Aglianese, va in porto un anno positivo e concluso senza mai rischiare

Dopo un gran girone d’andata l’Aglianese ha abbassato i ritmi, salvandosi comunque in anticipo e mettendo in vetrina diversi giocatori

La scorsa domenica è giunta al termine la stagione dell’Aglianese, che è riuscita ad ottenere la salvezza in Serie D per il quinto anno consecutivo. Un traguardo importante e non scontato, alla luce soprattutto dei grandi cambiamenti che avevano riguardato da molto vicino il club nella scorsa primavera. La cessione della società da Gabriele Giusti ad Angelo Perriello aveva generato qualche scetticismo, com’è normale che sia, ma la nuova gestione ha saputo riportare entusiasmo ad Agliana e buoni risultati sul campo. Una parte del merito va sicuramente alla coppia Del Grosso-Baiano, rispettivamente diesse e allenatore, che hanno costruito da zero un gruppo che ha fatto del feeling e dell’intesa il propri punti di forza per tutto l’arco del campionato.

I NUMERI DELLA STAGIONE

L’Aglianese ha chiuso la stagione al nono posto in classifica con 50 punti, gli stessi dell’annata precedente, frutto di 12 vittorie, altrettante sconfitte e 14 pareggi. Nel girone d’andata i neroverdi erano stati una delle sorprese del Girone D, virando al quarto posto con 31 punti dopo aver messo in difficoltà tutte le big del campionato, raccogliendo anche alcuni scalpi di prestigio. Dopo il giro di boa invece la squadra ha perso parecchi punti per strada, a causa anche di infortuni e di parecchie imprecisioni nell’area avversaria. Alla fine i gettoni raccolti nel girone di ritorno sono stati 19, che hanno inchiodato l’Aglianese al penultimo posto nella specifica graduatoria, alla pari col Mezzolara e meglio solo del Salsomaggiore.

Ciò nonostante Remedi e compagni sono sempre stati al di sopra della zona playoff e di fatto non hanno mai lottato per evitare la retrocessione. Anzi forse c’è anche il rimpianto, come confermato da alcuni giocatori nelle ultime interviste stagionali, di non aver raggiunto i playoff per una manciata di punti. In quanto a reti messe a segno, l’Aglianese ha chiuso col nono miglior attacco del campionato, dopo aver stazionato nelle prime posizioni per due terzi di campionato. Anche in questa statistica ha influito la crisi realizzativa degli ultimi mesi, testimoniata dai soli sette gol siglati negli ultimi tre mesi di stagione. A livello di tenuta difensiva invece l’Aglianese si è mantenuta mediamente su buoni livelli, soprattutto al “Bellucci”, incassando in totale 46 reti in 38 turni.

GLI UOMINI DECISIVI

Non possiamo non partire dai numeri per commentare il rendimento dei giocatori neroverdi. Il miglior marcatore stagionale con nove gol è stato l’esterno Edoardo Mariani, primo anche in classifica assist con sette passaggi vincenti. Il numero settantasette, prelevato dall’Eccellenza senza alcuna esperienza in Serie D, ha avuto un impatto pazzesco soprattutto nei primi mesi di stagione, quando ha portato a spasso intere difese con una velocità incontenibile per i difensori avversari. In termini realizzativi hanno fatto bene anche Raphael Mirval, sette gol fino alla prematura rescissione contrattuale di inizio marzo, e il centrocampista Mattia Pardera, che in cinque circostanze ha timbrato il cartellino. Cinque gol anche per Mauro Veneroso, che ha anche saltato diversi mesi per un infortunio: è forse lui il più grande rimpianto della stagione neroverde.

Tra le colonne della squadra vi è senza dubbio il portiere Andrea Spurio, sceso tra i dilettanti dopo diversi campionati di Serie C. Il portiere ravennate ha dato una grossa mano alla retroguardia, neutralizzando anche tre calci di rigore contro Carpi, Mezzolara e Forlì. Esperienza di vitale importanza è stata messa a disposizione anche da Lorenzo Remedi e Giordano Pantano, rispettivamente capitano e vice, che hanno rappresentato la spina dorsale della compagine neroverde per tutta la stagione. Tra i giovani menzione d’obbligo per il monsummanese Andrea Grilli, classe 2004, padrone della mediana con oltre 3200 minuti giocati. Buon apporto anche da parte degli altri giovanissimi Bruno Prati e Cosimo Oliveri, che con oltre 1400 minuti si sono giocati il posto al centro della retroguardia nel corso dell’annata.

E I PROGETTI FUTURI?

Ad oggi è molto presto iniziare a fare pronostici su che Aglianese vedremo nella prossima stagione. Dopo il rompete le righe dello scorso lunedì il direttore Del Grosso ha concesso a tutti i giocatori una decina di giorni di riposo, dopo i quali prenderanno il via i colloqui in vista del nuovo campionato. Dalle prime voci che circolano nell’ambiente, la società sarebbe fermamente intenzionata a confermare in panchina Francesco Baiano, dopo l’egregio lavoro svolto negli ultimi dieci mesi. Dovrebbe restare al proprio posto anche il direttore sportivo Nicola Del Grosso, mentre per svelare la composizione della rosa sarà necessario attendere quanto meno il mese di giugno. Ciò che è certo è che Perriello e gli altri dirigenti non si riposeranno in queste settimane senza calcio giocato.

Vi è infatti una questione “Bellucci” tutta da risolvere, in particolar modo dopo le dichiarazioni del numero uno neroverde dopo il match contro la Giana. Il presidente dell’Aglianese ha messo in discussione la pessima tenuta del manto erboso dello stadio, attaccando anche l’amministrazione e il sindaco Luca Benesperi, il quale ha risposto per le rime poche ore dopo. Ciò che è certo è che l’Aglianese è stata notevolmente penalizzata per parecchi mesi dal terreno di gioco, oltre che costretta ad allenarsi a Montale per far “riposare” il prato del “Bellucci” dopo le fitte piogge autunnali. Come detto dallo stesso Perriello, pensare di portare a termine un altro campionato in queste condizioni sarebbe piuttosto complicato e il presidente non ha escluso soluzioni “drastiche”. Insomma, nonostante gli ottimi risultati si prospetta un estate molto calda in quel di Agliana.

Redazione PtSport
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