L’HC Pistoia chiude la Serie A1 con un pirotecnico 5-5 contro l’HT Sardegna

Un gol di Cioni agli sgoccioli permette all’HC Pistoia di recuperare i sardi sul 5-5. Gli arancioni finiscono il Girone B al quinto posto

L’HC Pistoia chiude il Girone B di Serie A1 con un divertente pareggio. A Montagnana gli arancioni, grazie ad una rete di Cioni, recuperano sul 5-5 quasi sullo scadere l’HT Sardegna nell’ultimo impegno stagionale che non aveva grandi incombenze. I ragazzi di Filippo Treno infatti avevano conquistato la salvezza già la scorsa settimana col 3-1 sul CUS Pisa, mentre i sardi non avevano più chance per evitare la retrocessione. L’HC Pistoia chiude il Girone B in quinta posizione con 7 punti, dietro ai pisani quarti con 10 e al CUS Cagliari, arresosi in quest’ultimo turno proprio ai gialloblù per 4-2, terzo con 11.

Il derby che valeva la promozione se l’è aggiudicato per 4-3 la SS Lazio, a cui bastava comunque un pari per terminare davanti ai cugini dell’HC Roma. I biancocelesti, che hanno conquistato ben 28 punti sui 30 a disposizione, concedendo un pari esterno (4-4) guarda caso all’HT Sardegna, salgono così nell’Élite con i giallorossi che restano secondi con 24.

LA CRONACA DEL MATCH: CIONI RIPORTA L’HC PISTOIA IN PARITÀ ALLO SCADERE

Non basta un grande Johnny Botsio per scappare nel punteggio. I sardi, che volevano onorare il campionato cogliendo la vittoria che era sempre mancata, recuperano per due volte l’HC Pistoia nonostante la doppietta del centravanti ghanese. Poi mettono il naso avanti altrettante volte con Luciano Vittori e Van Nuffel che rimettono in parità il punteggio. L’ultimo vantaggio dell’HT Sardegna nel finale sembra quello decisivo, ma poco prima dello scadere Cioni gonfia la rete e fissa il 5-5.

L’HC Pistoia chiude così il torneo con 7 punti al netto dei due di penalità ricevuti per non aver giocato la gara d’esordio in casa del CUS Cagliari. Tolto quel disguido organizzativo e le partite con le romane, le quali hanno fatto campionato a sé seppur faticando nei rispettivi match a Montagnana, gli arancioni sono rimasti imbattuti. Un dato maiuscolo che sottolinea il grande cammino dei ragazzi di Treno che a marzo, dopo la penalizzazione, parevano avere un piede in A2. Il 2024 invece, almeno outdoor, sarà meritatamente nella massima categoria dopo l’Élite.   

IL PREVIEW

L’HC Pistoia, con l’animo sereno per la salvezza già raggiunta la scorsa settimana nel derby col CUS Pisa, chiude la stagione a Montagnana con l’HT Sardegna. Sabato alle ore 15, nell’ultimo turno del Girone B di Serie A1, i ragazzi di Filippo Treno avranno come unico obiettivo, oltreché ovviamente congedarsi dal proprio pubblico con un ulteriore sorriso, il sorpasso ai cugini pisani in classifica.

L’HC Pistoia è infatti quinto con 6 punti all’attivo (sarebbero stati 8 senza la penalizzazione) ed insegue i rivali, che ospitano il CUS Cagliari già sicuro del terzo posto con 11 lunghezze, a quota 7, mentre i sardi sono ormai fuori dalla corsa con 2. In contemporanea ci sarà anche l’atteso derby HC Roma – SS Lazio che deciderà la vincitrice del campionato. Ai biancocelesti, in testa con 25 punti contro i 24 dei giallorossi, basterà il pareggio per festeggiare. 

L’HC PISTOIA VUOLE CHIUDERE COL SORRISO

Coach Treno vuole una grande chiusura di stagione per alimentare il clima di festa: «Va bene che si gioca solo per la gloria, ma voglio un’altra grande prova dei ragazzi. La stanchezza è tanta però vogliamo regalarci un altro sorriso dopo aver raggiunto un traguardo che solo due mesi fa sembrava una chimera».

Buone le possibilità di vedere in campo il top scorer Federico Vittori nonostante la brutta lesione rimediata a Roma due settimane fa: «Chiaramente non è al meglio ma penso che ce la farà a giocare almeno uno spezzone. Stesso discorso per Menichini che si sta allenando a mezzo servizio. Disputeremo senz’altro un bel match con l’animo finalmente libero dal grande stress di questo campionato».

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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