Antonio Campbell, un grave infortunio ha rallentato la crescita

Sulla stampa americana la sua carriera viene divisa in due fasi. Quella prima e quella dopo il 14 gennaio 2017, il giorno in cui Antonio Campbell si è fratturato un piede

Si fa un gran parlare, in questi ultimi giorni di fine luglio 2018, del mancato arrivo al Pistoia Basket di Antonio Campbell come terzo straniero per la prossima stagione, poi saltato proprio sul più bello come anticipato nella mattina di lunedì 23 luglio da Pistoia Sport dopo il rifiuto dello stesso giocatore a vestire il biancorosso.

Nel frattempo, avevamo iniziato ad effettuare delle ricerche in rete sul giocatore e, inutile dire, erano venute fuori aspetti molto interessanti.

La taglia è quella di un cosiddetto “big man”, come confermano i suoi 120 kg di peso e 206 cm di altezza. Si era cercato, come in passato, un colpo targato D-League (oggi nome ufficiale G-League) sapendo che Campbell, però, rappresentava una sorta di scommessa per il Pistoia Basket visto che si tratta di un giocatore dalle qualità e dai numeri offensivi potenzialmente molto interessanti ma che ancora deve ritrovarsi dopo il grave infortunio che lo ha costretto a chiudere anzitempo la carriera collegiale.

Antonio Campbell infatti è un prodotto di Ohio University, college non certo di prima fascia (manca al Torneo NCAA dal 2012), che partecipa alla Mid-American Conference, la stessa Conference da cui è arrivato Nathan Boothe che giocava a University of Toledo. Il college di Campbell ha già dato all’Italia giocatori interessanti come Gary Trent, a Roma nel 2005, e Brandon Hunter, che ha indossato le canotte di Napoli, Livorno, Biella e Montegranaro.

PIEDE ROTTO

La carriera di Antonio Campbell ha un punto di svolta ben preciso, il 14 gennaio 2017. Quel giorno, nei primi minuti della partita contro Eastern Michigan il mancato pivot del Pistoia Basket si infortunò rompendosi un piede. Il grave problema fisico occorsogli nel suo anno da senior a Ohio University ha compromesso la sua carriera collegiale e sembra condizionare anche quella da professionista. Dopo l’annata super del 2015-16 non è più riuscito a recuperare a pieno dal problema al piede, perdendo parecchio in atletismo e dinamismo.

L’infortunio gli ha precluso certamente la strada dell’NBA, in cui però a onor del vero non aveva comunque grandi chance, se non sperare in una delle ultime chiamate al secondo giro: al terzo anno di college si era dichiarato per il Draft ma poi ha scelto di tornare indietro quando ha visto che, per lui, non ci sarebbero stati spiragli. Anche l’esperienza in D-League poi non è decollata come ci si poteva aspettare e a quel punto l’ex Bobcats ha deciso di provare a rilanciarsi percorrendo le strade fuori dagli States, con la firma agli Alaska Aces in primavera nelle Filippine ma dicendo no, proprio sul più bello, alle “avances” di Pistoia in vista della Serie A 2018-19. Ed è qui, pertanto, che aumentavano i dubbi intorno ad Antonio Campbell: tanti minuti da centro titolare senza un vero e proprio cambio alle spalle oltre a dover dare un certo tipo di impatto in un basket diverso da quello a cui è abituato. L’ingaggio, magari, non sarebbe stato (e non era) troppo importante, ma sono tutti dubbi sicuramente venuti anche al Pistoia Basket ed allo stesso Campbell che alla fine ha declinato l’invito.

TIRO E MOVIMENTI

Come giocatore Campbell ha tutto per essere un leader offensivo. Forte vicino al ferro, ha soluzioni per chiudere a canestro in diversi modi. Inoltre l’ex Ohio University ha una doppia dimensione sul pick&roll che gli garantisce pericolosità anche dall’arco. Grosso fisicamente, non ha nell’atletismo e nell’esplosività i suoi punti di forza e il grave infortunio gli ha ulteriormente tolto qualcosa in queste caratteristiche. Campbell comunque ha una buona base tecnica e soprattutto una buona propensione a rimbalzo. Inoltre ha le qualità per giocare sia da pivot che da ala grande.

I punti deboli sono casomai nella metà campo difensiva dove paga dazio in prestanza e posizione. Fattori, anche questi, che hanno inciso sulla decisione di soprassedere ed andare oltre: l’avventura di Antonio Campbell al Pistoia Basket è finita ancora prima di iniziare, ce ne faremo una ragione.

E adesso testa bassa in cerca di un nuovo pivot da dare a coach Alessandro Ramagli.

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.

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