Al via la nuova avventura di Maurizio Laudicino: «Voglio contribuire a riportare la Pistoiese dove merita di essere»
Maurizio Laudicino sarà il nuovo responsabile marketing della Pistoiese nata nelle ultime settimane e il cui organigramma si sta pian piano completando. L’ultimo tassello è stato presentato ufficialmente in sala stampa da Maurizio De Simone e dall’amministratore unico, alla sua probabile ultima apparizione in questa veste, Alessandro Gammieri.
«È una figura che non ha bisogno di presentazioni – ha cominciato De Simone – molto apprezzata sul territorio per la sua personalità, torna nel calcio con passione e preparazione. Ha accettato la sfida molto volentieri, c’è voluto poco a trovare l’intesa. Sarà il nuovo responsabile marketing ma non solo. Avrà carta bianca in questo settore, darà un grande contributo per organizzare un ambito retto in quest’ultimo anno da varie figure: il dottor Angelo Perriello, attuale presidente dell’Aglianese, Tommaso Innocenti e la dottoressa Russo. Una figura valida che ci proietterà in un nuovo bel contesto. Abbiamo un progetto ambizioso da sviluppare nei prossimi quattro anni e al centro c’è il tifoso».
Laudicino arriva dall’esperienza quadriennale al Pistoia Basket, dove ha svolto anche il ruolo di direttore generale. Nel mondo del calcio ha svolto il ruolo di direttore marketing per Livorno, Imolese e Massese, tra le altre.
«Credo di esser stato avvicinato velocemente da Maurizio per il mio curriculum recente – ha esordito Laudicino -. Sono un talismano vivente, dove sono stato le squadre hanno vinto. Ne sono state prova il Pistoia Basket poco tempo fa ed in precedenza Livorno ed Imolese. Non gioco ma evidentemente ho un’aura positiva. Sia io che lui non vogliamo arrivare secondi, è stata una scelta di scaramanzia. Ci siamo trovati subito d’accordo».
L’ADDIO AL PISTOIA BASKET
Con queste parole Maurizio Laudicino si è presentato al mondo arancione, lasciando subito trasparire sicurezza e consapevolezza dei suoi mezzi. Dopo “quattro anni intensi” vissuti al Pistoia Basket, l’ultimo arrivato in casa Pistoiese ha ringraziato i componenti della sua precedente squadra.
«Inizio ringraziando chi mi ha permesso di essere qui oggi e chi mi ha fatto scoprire uno sport meraviglioso e una città che oggi amo, volendomi fortemente nel 2019 al Pistoia Basket. Proprio la geografia è tra i fattori che mi ha spinto ad accettare questa proposta – ha ammesso -. Qui ho tanti legami. Quando si vince lo si fa di squadra e sono tanti i nomi delle persone a me vicine in questi anni che devo per questo ringraziare, dal marketing fino alla comunicazione».
A tal proposito, Laudicino si è tolto qualche sassolino dalla scarpa non risparmiando frecciatine al suo recente passato.
«Forse qualcuno si è dimenticato di ringraziarli durante i festeggiamenti dell’A1 e quindi voglio farlo io oggi per correggere il tiro – ha proseguito -. A saltare sul carro dei vincitori sono bravi tutti, anche chi è arrivato all’ultimo secondo ed è entrato nelle foto della vittoria, dimenticando invece coloro che hanno lavorato a Montecatini a porte chiuse o hanno dovuto far digerire alla città l’autoretrocessione. Gli stessi che hanno buttato giù tanti bocconi amari e sono stati dimenticati nel momento della vittoria. Voglio ascrivere a queste persone i meriti della promozione in A1. Io non ho fatto altro che tirare le fila. Spesso ci si dimentica che gli stipendi sono pagati da chi porta i soldi oltre che dai tifosi. Sono stati quattro anni intensi, tra interruzione causa Covid e autoretrocessione, poi come tutte le favole fortunatamente è finita bene».
UNA NUOVA AVVENTURA
Chiusa la parentesi Pistoia Basket, Laudicino si è tuffato nella nuova avventura alla Pistoiese raccontando le sue impressioni e le sue idee sul progetto arancione.
«Tanti mi hanno chiesto del passaggio da una A1 di basket ad una Serie D di calcio. Ho avuto proposte dalla Serie A, dalla B, valanghe di proposte dalla C ma nessuna aveva i crismi che cercavo, ovvero quelli per una costruzione – ha spiegato -. Chi aveva identificato in me la gallina dalle uova d’oro, colui che coinvolge sponsor e porta soldi, aveva capito male. Io ho bisogno di entrare nella progettualità della società, di architettare assieme a proprietà e tifosi».
Proprio il pubblico arancione è stato tema essenziale della conferenza. Un ambito dal quale la società vuole ripartire e dare nuova importanza.
«Rimettere i tifosi al centro è essenziale, non vedo l’ora di incontrarli – ha continuato Laudicino -. Sono loro che detengono le vere quote, i legittimi proprietari delle società di calcio. Una costante che investe denaro e passione. Il progetto della Pistoiese ha tutti questi ingredienti e me l’hanno fatta preferire a piazze anche di categoria superiore. Voglio contribuire a riportare il calcio a Pistoia dove merita di essere. La seconda partita che ho visto da ragazzino fu un Pistoiese-Pescara in Serie B, mi ricordo uno stadio strapieno. Quando sono tornato col Livorno mi fece tristezza vedere una gradinata deserta e uno stadio lontano dai miei ricordi. Questa non è responsabilità dei tifosi ma sempre della società che non riescono a dargli importanza. Sono pronto a dare il massimo per ottenere gli obiettivi preposti».
Chiosa infine sulla durata del suo impegno alla Pistoiese, con tanto di firma in diretta sul contratto che lo legherà per i prossimi due anni, come minimo, alla causa arancione.
«Ho sottoscritto un contratto biennale con opzione per il terzo ma mi auguro ce ne siano anche un quarto e un quinto. Faccio questo lavoro con passione ed entusiasmo, sentire sensibilità da parte della società fa sentire il mio ruolo ancora più importante», ha concluso.




