Pistoiese, De Simone illustra il progetto: «In quattro anni faremo grandi cose»

«Vogliamo diventare un punto di riferimento sportivo e gestionale. Il Melani? Pagheremo quanto dovuto»: così Maurizio De Simone in conferenza stampa

«Abbiamo deciso di dare vita al trust per inseguire tre obiettivi: tornare tra i professionisti, creare un centro sportivo orange e dare alla Pistoiese un’impianto di proprietà». Le idee di Maurizio De Simone sono chiare, seppur la messa in pratica sia tutt’altro che semplice, come dichiarato dallo stesso ex amministratore delegato del Trapani. De Simone, in passato dipendente Omav, società che ha offerto servizi alla Pistoiese fino allo scorso dicembre, è stato il principale protagonista nella conferenza stampa d’apertura della nuova stagione calcistica. Al tavolo assieme a lui l’ormai ex amministratore unico Alessandro Gammieri e Maurizio Laudicino, nuovo responsabile marketing del club arancione. Una volta presa la parola, Maurizio De Simone, precisando di essere solo il garante del trust costituito un mese e mezzo fa, ha parlato del progetto della nuova Pistoiese.

«Il nostro obiettivo è costruire qualcosa di importante nei prossimi quattro anni – esordisce De Simone. Il progetto iniziale era quinquennale e l’annata con Stefan Lehmann, seppur non sportivamente vincente, è servita a porre le basi soprattutto per il settore giovanile, che già oggi è un fiore all’occhiello della Pistoiese. Non posso negare che in questo anno e mezzo la società abbia riscontrato problematiche logistiche, ma col sostegno dell’amministrazione comunale, con la quale siamo in ottimi rapporti, metteremo in cantiere un progetto ambizioso. Abbiamo deciso di costituire il trust per dare un futuro solido al club, in primis tornando tra i professionisti, e poi provando ad avere un centro sportivo arancione e uno stadio di proprietà. Ciò che più mi sta a cuore è sottolineare che al centro delle nostre idee ci sono stati e sempre ci saranno i tifosi: a loro daremo sempre conto, nel bene e nel male».

Sulla questione “Melani”, sollecitata in particolar modo in seguito alla nota del Comune di Pistoia che ha invitato a rispettare il regolamento di concessione d’uso degli impianti sportivi, De Simone si è detto tranquillo: «Col Comune abbiamo già tracciato la strada – sottolinea l’ex dipendente Omav – e abbiamo ringraziato l’amministrazione per averci dato la deroga necessaria ai fini dell’iscrizione al campionato. C’è un debito col Comune di circa 55mila euro che nei prossimi venti/venticinque giorni ci prenderemo l’impegno di saldare. Voglio però dire anche che la Pistoiese, nel corso di questi mesi, ha anticipato oltre 60mila euro all’amministrazione per alcuni interventi al Melani, al Turchi e al Frascari». Sotto controllo anche la vicenda legata ai rimborsi: «Ci stiamo occupando di saldare i rimborsi mancanti e colgo l’occasione per scusarmi sia con loro che coi dipendenti amministrativi, il ritardo è dovuto a tempistiche burocratiche. Abbiamo tempo fino al 10 luglio, dopo di che entreremo in possesso delle liberatorie dei giocatori e potremo completare l’iter di partecipazione alla prossima Serie D. Garantisco che chiuderemo le pendenze coi vecchi tesserati entro il termine valido per l’iscrizione».

La Pistoiese non è in vendita e De Simone lo ha voluto chiarire apertamente ai microfoni, dopo la voce circolata con insistenza nei giorni scorsi dell’interessamento di una cordata fiorentina all’acquisto delle quote di maggioranza del club arancione: «Non abbiamo alcuna intenzione di cedere la società – ribadisce De Simone – ed è quello che ho personalmente risposto quando è arrivata la richiesta tramite mail. Sono qui per agire con criterio e lucidità, senza nascondere niente a nessuno. Personalmente tendo ad avere un rapporto trasparente con tutte le parti in causa e proprio per questo ai tifosi dico che come Pistoiese faremo sempre tutto alla luce del sole. La mia figura è esclusivamente quella di garante del trust, non ricopro ruoli nella Pistoiese e la mia squalifica non inficia ciò che sto facendo e farò per il bene delle sorti arancioni».

Michele Flori
Michele Flori
Nato nel 1999, studia attualmente scienze politiche. Amante del calcio e delle statistiche, non perde mai l'occasione di passare la domenica sui campi da gioco del territorio pistoiese.

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