Riviviamo il secondo trionfo di fila del Cervo Bianco in una Giostra ricca di fuori programma che è terminata poco oltre la mezzanotte
San Jacopo è agli sgoccioli quando il Cervo Bianco inizia a fare festa per il secondo anno di fila. La Giostra dell’Orso 2023 infatti sarà ricordata come una delle più lunghe e delle più contestate degli anni recenti, con l’ultima tornata e la proclamazione dello Speron d’Oro avvenute addirittura oltre la mezzanotte. Un’edizione che, esclusi i fuori programma e le polemiche, ha comunque riservato tanto divertimento con i biancoverdi che hanno preso il margine decisivo solo nell’ultimo girone, quando il Palio era ancora senza un padrone designato e tutti e quattro rioni avevano una buona chance di vincerlo.

CERVO BIANCO IN TESTA FIN DALL’INIZIO
Che la serata sarebbe stata lunga lo si era capito fin dall’orario d’inizio. Il programma indicava le 21:15 come avvio della Giostra, ma l’ingresso dei cavalli e dei cavalieri impegnati nella prima tornata è avvenuto quasi mezz’ora dopo. Ad inaugurare le danze Cervo Bianco, con Tommaso Suadoni ed Espoire de Brume, e Drago con Lorenzo Zoppi e Candy. Al gong le due accoppiate partono quasi all’unisono. Suadoni e Zoppi abbattono entrambi i bersagli quasi nello stesso istante, ma è il cavaliere biancoverde il più rapido. I campioni in carica partono così al meglio, mentre il Drago, che attende la vittoria da dodici anni, dimostra che renderà cara la pelle sino all’ultimo.
Anche la seconda tornata si rivela assai combattuta. La spunta il Leon d’Oro con Mattia Privitera e Angel in Forever che battono Chiara Bartoletti e Sennoresa, comunque perfetta nei due assalti all’orso. Il Grifone, che un anno fa si tolse dalla contesa sin dalle prime battute, completa una tornata senza sbavature anche con Zio Pascal e Luca Vivona, tuttavia il Cervo Bianco si prende un altro punteggio pieno con Alessandro Culatore e Bienvenue Flambeau. Per l’accoppiata biancoverde sarà solo l’inizio di una Giostra da ricordare a lungo.
UNA COPPIA AL COMANDO DOPO UN GIRONE
Il primo errore di serata giunge alla quarta tornata. Simone Santini ed Esthbir sono un fulmine, ma il braccio dell’orso nell’ultimo assalto non cade ed il Drago prende solo due punti. Senza sbavature ma più lenti Francesco Menici e Teresina per i rossoro. La Giostra dei rossoverdi si mette ancor più in salita nell’ultimo turno del primo girone, quando Niccolò Francesconi e Quore dei Sedini mancano l’ultimo bersaglio e raccolgono solo un punto.
Il Grifone invece fa la voce grossa con Ilaria Signorini e Stella e si avvicinano alla coppia al comando a fine del primo girone. Il Leon d’Oro infatti batte in velocità il Cervo Bianco grazie a Simone Gianni e Sky Rose, con Andrea Corsini e Ravanello che s’accontentano di due punti. I due rioni sono in testa con 8 punti, tallonati dal Grifone con 7. Il Drago fermo a 5 dovrà cambiare ritmo per non farsi staccare.
I PRIMI FUORI PROGRAMMA DELLA SERATA
Dopo la prima lunga pausa della serata, in cui cominciano le prime proteste per alcuni segnali in partenza dei giudici leggermente titubanti, avviene il primo fuori programma. La prima tornata del secondo girone vede il Drago battere il Grifone, il quale non commette errori, con Zoppi che colpisce entrambi i bersagli. Tuttavia il braccio dell’orso dal lato Campanile nel secondo passaggio non cade facendo sorgere qualche perplessità. Il giudice di campo alza la bandiera verde, ma la giuria assegna due punti. Solo in seguito, con la revisione del video, verranno riassegnati i tre punti. Il giallo del braccio non caduto sarà risolto solo agli sgoccioli della Giostra.
IL GRIFONE AGGANCIA IL CERVO BIANCO
Nel frattempo il Cervo torna a macinare punti con Suadoni e Culatore che fanno punteggio pieno nelle due tornate seguenti. Il Leone invece perde terreno con Privitera che manca il primo colpo, mentre Santini porta due punti al Drago. Chi invece prende slancio è il Grifone che con Vivona e Signorini prende sei punti in totale approfittando del primo vero passo falso del Cervo Bianco che da Corsini e Ravanello ottiene solo un punto. Il Leone invece prende in totale quattro punti da Menici – Teresina e da Gianni – Sky Rose, con quest’ultimi che nell’ultima tornata del secondo girone vengono beffati da Francesconi e Quore dei Sedini al fotofinish. Senza dubbio il doppio giro più avvincente della serata.
Il secondo terzo dell’evento va in archivio con un equilibrio pressoché totale. Il Cervo Bianco è appaiato stavolta dal Grifone con 15 punti, Leone e Drago seguono a loro volta a pari merito con 13. L’impressione è che la sfida fra le due leader provvisorie nella prima tornata dell’ultimo girone potrà indirizzare, se non decidere, l’intera Giostra.
SUADONI SCAVA IL SOLCO DECISIVO, APPLAUSI PER LA GIOVANE MATILDE
Il tanto atteso scontro diretto sorride al Cervo Bianco. Suadoni ed Espoire sono velocissimi ed il braccio del cavaliere umbro non trema. Chiara Bartoletti al contrario manca il primo bersaglio e fa quasi del tutto tramontare le speranze del Grifone che sognava di tornare a vincere dopo sette anni. Nella tornata successiva il Drago prosegue la sua rimonta con Zoppi e Candy che fanno punteggio pieno. La Piazza nel frattempo riserva la standing ovation per la giovanissima Melissa Privitera che, a nemmeno quindici anni compiuti, sostituisce il fratello e colpisce entrambi i bersagli. Un esordio del genere promette un futuro sgargiante.

I PROBLEMI ALL’ORSO DEL CAMPANILE
La terza tornata si chiude col Cervo Bianco e Culatore che mettono in saccoccia altri tre punti per il Palio e lo Speron d’Oro, mentre il Leone con Menici e Teresina fanno riemergere il problema dell’orso dal lato Campanile. La coppia è più lenta ma pare aver fatto percorso netto, tuttavia lo stesso braccio del precedente caso col Drago protagonista non cade e il Leone si vede assegnato un solo punto. La Giostra viene così sospesa per le dovute verifiche per quasi un quarto d’ora.
Al rientro tocca al Grifone con Vivona e Zio Pascal opposti al Drago con Santini ed Esthbir. I biancoverdi sono rapidi e non sbagliano, ma i biancorossi, che devono colpire l’orso incriminato, finiscono con un altro colpo dubbioso. Il meccanismo sembra essersi nuovamente inceppato e l’evento viene nuovamente sospeso, con la tornata che in un primo momento viene giudicata non valida e da ripetere.
I presidenti dei quattro rioni, assai seccati, vengono intanto convocati sul palco della giuria. Dopo la sostituzione dell’orso difettoso ed il breve conciliabolo, i giudici tornano sui loro passi: Leone e Grifone ottengono un punto in più ciascuno per il problema occorso nella quindicesima e nella sedicesima tornata. Entrambe comunque sono già fuori corsa: il Cervo Bianco è già irraggiungibile.
IL CERVO BIANCO SUGGELLA IL TRIONFO
Solo il Drago può insidiare i biancoverdi nell’ultima tornata, ma servirà il punteggio pieno col contemporaneo errore dei rivali. Quando mancano dieci minuti alla mezzanotte, la Giostra arriva al suo epilogo senza sorprese. Francesconi prova a forzare con Quore de Sedini ma manca il primo colpo. Dall’altra parte Corsini non spinge più di tanto Ravanello e si limita ad abbattere i due orsi: il Cervo Bianco fa due punti e s’aggiudica la Giostra per il secondo anno consecutivo.
Rimane l’ultima tornata, il cui via viene dato poco oltre la mezzanotte, in cui si gareggia solo per lo Speron d’Oro. Culatore e Suadoni hanno fatto percorso netto, ma Ilaria Signorini può ancora raggiungerli. Non appena scatta l’ultimo gong della serata però la tensione le gioca un brutto scherzo: il braccio dell’orso nel primo giro non cade. Signorini, Stella e Grifone terminano così con due punti così come Simone Gianni e Sky Rose per il Leon d’Oro.
CAPPOTTO BIANCOVERDE CON LO SPERONE A CULATORE
I rossoro terminano al quarto posto con 19 punti dietro ai biancorossi per una lunghezza. Il Drago chiude con 21 in piazza d’onore: l’appuntamento col ventiquattresimo Palio è rimandato per il dodicesimo anno di fila. Il Cervo Bianco, con 23 punti sui 27 disponibili, invece festeggia per la sedicesima volta ed aggiunge la ciliegina sulla torta con lo Speron d’Oro vinto da Culatore grazie alla tornata più veloce rispetto a Suadoni. Per il cavaliere biancoverde è il secondo successo a dieci anni dal primo. Di certo non è stato un caso che a vincere sia stato il rione che ha avuto i due cavalieri perfetti della serata.

La Giostra ha regalato spettacolo nonostante il ritardo iniziale ed i fuori programma che l’hanno fatta concludere oltre la mezzanotte. Oltre alle prove senza sbavature dei due cavalieri biancoverdi bisogna segnalare l’ottima prova delle amazzoni fra cui spicca il debutto da ricordare di Melissa Privitera. La prova della quasi quindicenne ha fatto impazzire la Piazza con una standing ovation che la giovane ricorderà per il futuro.
Probabilmente il momento più memorabile di una serata condizionata dai troppi imprevisti e dalle titubanze dei giudici che hanno suscitato più di una polemica. Ci sarà indubbiamente da oliare qualche meccanismo e da sistemare alcuni aspetti nell’organo decisionale per il 2024, onde evitare di rivivere certi momenti. Trasformare una festa popolare in una resa dei conti non sarebbe giusto per un evento sentito ed entusiasmante come la Giostra.



