Aglianese, il diesse Salvatori svela: «Mercato in entrata non ancora finito»

Il diesse Salvatori fa il punto sul mercato dell’Aglianese: «Bocalon e Iacoponi colpi di assoluta esperienza, Maraia tecnico all’altezza»

Un mercato stellare che però non è ancora concluso, una squadra allestita per far bene e affidata ad un mister di spessore: questo e tanto altro nell’intervista fatta da SerieD24 a Fabrizio Salvatori, diesse dell’Aglianese. Il neo direttore sportivo neroverde ha spiegato il piano d’azione del club di Fossati, ripercorrendo quelli che sono stati i grandi colpi messi a segno finora.

SU BOCALON E IACOPONI

Inevitabilmente a prendersi le copertine in questa scoppiettante estate neroverde sono stati loro due, Bocalon e Iacoponi. Pezzi da novanta presi e messi a disposizione di mister Maraia, in modo da alzare in maniera sensibile il tasso tecnico della rosa. «La nuova proprietà vuole fare le cose seriamente – spiega Salvatori – L’idea di acquistare Bocalon Iacoponi è nata da loro. L’obiettivo è quello di essere competitivi in tutte le situazioni. In ogni ruolo oltre ai tanti giovani volevamo un calciatore di grande esperienza e loro due lo sono sicuramente. Riguardo ai tanti ragazzi giovani acquistati, è doveroso farlo in queste categorie. In Serie D c’è l’obbligo di far giocare quattro under quindi soprattutto con l’acquisto dei giovani non abbiamo finito. L’obiettivo è di averne in rosa almeno dodici».

Il diesse dell’Aglianese, però, fa sapere durante l’intervista a SerieD24 che la campagna acquisti non è ancora conclusa. «Il mercato in entrata non è ancora finito visto che per noi dilettanti il calciomercato termina il 14 settembre. Soprattutto per i giocatori che provengono dalla Serie C come svincolati. Possono esserci ancora delle grandi opportunità e noi cercheremo di farci trovare pronti per coglierle».

MARAIA E IL GIRONE DI SERIE D

Per guidare la squadra, la dirigenza ha puntato forte su Ivan Maraia, tecnico dall’indiscussa esperienza. «Maraia l’abbiamo scelto perché è un allenatore che ci è sembrato subito all’altezza della situazione. Pur partendo in ritardo per le questioni societarie da concludere ad inizio estate stiamo cercando di mettere a sua disposizione la squadra più competitiva possibile». E a cosa potrà puntare una formazione così ben assortita? «Dipende dal girone in cui verremo inseriti – afferma il diesse neroverde – Noi cercheremo di fare del nostro meglio, poi come sappiamo il calcio è fatto di episodi. Vincere non è mai facile perché alla fine solo una riesce a farlo. Da una parte ci sono Carpi e Piacenza, mentre dall’altra probabilmente le più attrezzate potrebbero essere Livorno Pistoiese. Dipende da come verranno costruiti i gironi».

Redazione PtSport
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