Aglianese, a che punto sei? Le indicazioni delle quattro amichevoli estive

Come arriva l’Aglianese alla prima gara ufficiale? La squadra ha grande potenziale, ma la condizione fisica non è ancora ottimale

Ormai ci siamo, la stagione vera e propria è alle porte: sta per arrivare il tempo in cui le partite pesano sul serio e gli errori non sono più ammessi. La nuova Aglianese del presidente Fossati – artefice di un autentico rinnovamento – ha fatto capire fin da subito di volersi ritagliare un ruolo da protagonista nell’economia della prossima Serie D, agendo di conseguenza sul mercato. I quattro test amichevoli disputati in questo precampionato hanno evidenziato cose più e meno buone, mostrandoci una squadra senza dubbio forte ma che deve ancora migliorare in alcuni aspetti. Vediamo allora a che punto sono i neroverdi, fermo restando che il calcio d’agosto deve sempre avere un peso molto relativo.

COSA HA FUNZIONATO

Certamente una delle cose per cui mister Maraia può sorridere è l’indubbia qualità dei singoli. Guardando la caratura dei nomi ingaggiati dall’Aglianese era lecito aspettarselo, vederli in campo ne ha dato la conferma: quella neroverde è una squadra dall’enorme potenziale, imbottita di fuoriclasse. Uno di questi è Gabbianelli, capace di accendersi in un secondo e spaccare in due le retroguardie avversarie, regalando estro e imprevedibilità alla manovra offensiva. In mezzo Marino è stato il migliore nel precampionato, con una doppia fase coi fiocchi fatta di tanta abnegazione e intensità. Fra i difensori bene l’espertissimo Agostinone e il gioiellino Maloku: il primo usato come braccetto sinistro, il secondo impiegato da terzino moderno con i piedi sulla linea di centrocampo. Ottimi segnali arrivano anche dal reparto portieri, ben assortito con Moretti e Vilardi. Entrambi, però, pur essendo bravissimi a livello di tecnica fra i pali, dovranno migliorare nell’impostazione dal basso.

E per quanto riguarda Bocalon e Iacoponi? I due super colpi di mercato hanno dato l’impressione di non essere ancora al 100%, pur mostrando il loro indubbio valore tecnico-tattico. Al “Doge” servono più palloni in area, suo terreno di caccia prediletto, altrimenti rischia di doversi abbassare troppo divenendo un centravanti di regia meno pungente in zona gol. Iacoponi probabilmente diverrà il punto di riferimento difensivo della squadra, ma è ancora in corso il lavoro su come migliorare il feeling coi compagni di reparto. Ciò nonostante l’ex Parma ha già lasciato il segno amichevole, siglando con un colpo di testa la rete che ha aperto le marcature con la Lastrigiana.

DOVE SI PUÒ MIGLIORARE

Partiamo col dire che la rosa a disposizione del tecnico ex Lucchese è tutt’altro che lunga. Visto il poco tempo a disposizione i dirigenti neroverdi hanno cercato di comprare più giocatori possibili ad inizio agosto, fermandosi un po’ col passare dei giorni e con l’inizio delle amichevoli. Ciò ha fatto sì che le formazioni proposte nelle varie sfide fossero molto simili fra loro – complice anche un parco quote fin qui abbastanza scarno – facendo faticare non poco i calciatori schierati dall’inizio. La condizione atletica della squadra, infatti, non è apparsa particolarmente brillante, e se nella prima uscita ci si poteva aspettare, nell’ultima col Ghiviborgo molto meno. Le attenuanti comunque ci sono e vanno tenute in considerazione: la squadra ha iniziato molto tardi la preparazione, solo il 2 agosto, almeno una settimana dopo le altre competitor di Serie D. Maraia quindi dovrà cercare di portare il più presto possibile il suo gruppo nella condizione fisica ideale, perché già da domenica si inizierà a fare sul serio.

Redazione PtSport
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