Marcellusi, Marino e Ranelli portano esperienza all’Aglianese, D’Amico e Maloku sono le frecce capaci di dare il cambio di passo sulla fascia
GIOVANNI D’AMICO
Il profilo di Giovanni D’Amico è quello di un talento puro, da aspettare e far crescere. Il classe 2005 nasce come centrocampista, ma è andato man mano ad avanzare la propria posizione fino all’attacco, reparto in cui ama agire sulle corsie esterne. Ovviamente, però, le sue caratteristiche gli permettono di essere una pedina estremamente duttile all’interno dello scacchiere di mister Maraia, che nelle amichevoli lo ha schierato esterno di centrocampo, venendo ripagato dalla bella rete realizzata contro il Ghiviborgo. D’Amico arriva dall’Akragas, società con sede ad Agrigento e militante in Serie D, dopo essere cresciuto in Belgio. Addirittura, l’esperienza in quest’ultimo paese è triplice, in quanto il neo acquisto neroverde ha girato tre diversi settori giovanili: FC Ligny, Sporting Charleroi e Olympic Charleroi (con cui ha esordito anche in prima squadra, nella Serie C belga).
LORENZO RANELLI
«Il mio calcio è fatto di geometrie e sono un giocatore tecnico che non si tira indietro sotto porta». Firmato Lorenzo Ranelli. Basterebbero queste parole, rilasciate nel suo primo giorno da nuovo giocatore del Carpi – ultima squadra di cui ha vestito la maglia prima di indossare quella neroverde – per descrivere il metronomo che dovrà gestire il centrocampo dell’Aglianese. Nato nel 1996 a Colleferro, in provincia di Roma, Ranelli è un mediano d’impostazione mancino, ottimo per orchestrare le manovre della squadra dettando il giusto ritmo ai compagni. Il regista acquistato dal diesse Salvatori è calcisticamente cresciuto fra il settore giovanile del Frosinone e quello del Pescara, con la definitiva scrematura arrivata con i grandi in Serie D attraverso le esperienze a L’Aquila, Campobasso e Legnano. Nel pre campionato non ha lasciato il segno, apparendo non ancora al 100% fisicamente. Quando però la condizione sarà al top, Ranelli prenderà in mano la squadra formando con Marino una coppia di centrocampisti centrali assolutamente ben assortita.
NICCOLÒ MARCELLUSI
Marcellusi, classe 1999, è un esterno di centrocampo che ama agire prevalentemente sulla corsia di destra. Non è però una di quelle ali prolifiche, tant’è che nelle ultime due stagioni (prima al Siena e poi al Legnano, con cui ha ottenuto la promozione in Serie C) ha concluso il proprio campionato senza gol. Sotto questo punto di vista il suo miglior campionato è stato quello del 2020/2021, quando vestiva la maglia del Carpi (il cui vicepresidente era il padre Federico). Con la casacca biancorossa, in quell’annata Marcellusi ha infatti collezionato 32 presenze arricchite da un centro. Così come Ranelli, anche Marcellusi non è stato fra i più brillanti nelle amichevoli disputate dall’Aglianese, non riuscendo a lasciare il segno ma mostrando comunque una capacità mai banale di disimpegnarsi in tutti i reparti del centrocampo: corsia destra e sinistra ma anche nella zona centrale della mediana.
RAJAN MALOKU
Una sola stagione in Serie D, per altro conclusa con un’amara retrocessione, ma nel bagaglio di Rajan Maloku sembra esserci già moltissima esperienza. Classe 2004, il terzino di Castiglion Fiorentino si è formato nel settore giovanile dell’Arezzo prima del prestito al Terranuova Traiana nello scorso campionato, che lo ha visto protagonista con 32 presenze e oltre 2mila minuti all’attivo. Nonostante la giovane età ha già dimostrato in pre-season di poter essere un elemento molto utile alla causa dell’Aglianese. Schierato con costanza sulla linea di centrocampisti come esterno destro, Maloku ha impressionato per personalità e facilità di corsa, oltre che per un’ottima tenuta atletica, fondamentale per giocare a tutta fascia. Il fisico strutturato gli consente di essere insidioso anche sulle palle alte: a Carrara ha colpito il palo, a Lastra a Signa ha siglato di testa il vantaggio per i suoi. E per quanto visto in appena venti giorni di amichevoli, Maloku sarà uno degli intoccabili neroverdi nel reparto quote per la stagione ormai alle porte.
ROBERTO MARINO
Marino, nato a Catania il 24 settembre del 1998 e tifosissimo fin da piccolo della squadra della propria città, è un centrocampista non troppo alto ma abbastanza veloce. Può giocare sia come mezzala che, all’evenienza, come riferimento centrale. Proprio come il suo idolo Nainggolan, con cui condivide – oltre al piede forte, il destro – un grande dinamismo e una buona dose di foga agonistica. A differenza del ninja però il neo acquisto neroverde non è poi così prolifico, tant’è che ha sempre segnato due o tre reti per campionato. In compenso è un giocatore estremamente continuo, senza mai scendere sotto le 23 presenze stagionali negli ultimi otto anni. Oltre ad un plusvalore puramente tecnico, Marino porta senza dubbio alla corte di Maria tanta esperienza, avendo disputato le ultime sei stagioni in serie C (l’ultima delle quali con la maglia del Messina). Nelle quattro amichevoli estive disputate dall’Aglianese è stato quasi sempre fra i migliori, evidenziando l’importanza che già ricopre nell’economia della squadra.



