Il reparto offensivo della Pistoiese ha tutto quel che serve per vincere: qualità, estro, fame e soprattutto tanti gol nel bagaglio
DANIELE FERRANDINO
La carriera in Serie D del fantasista lombardo racconta di un percorso in costante crescita. A partire dal 2017, anno del debutto nella massima serie dilettantistica, Ferrandino ha aumentato considerevolmente il proprio bottino di reti, dai 3 gol siglati in maglia Borgosesia fino ai 12 dello scorso campionato con l’Arconatese. Il classe ’99 ha spesso abbinato alle marcature un discreto numero di passaggi vincenti, in particolare negli ultimi due anni: i dodici messi a referto con la Castellanzese nel 2021/22 sono il suo record personale, mentre la stagione scorsa ne ha effettuati nove. Nel video qui sotto possiamo vedere alcune giocate di Ferrandino: i primi due gol mostrano le abilità del giocatore nell’agire nello stretto, in particolare nell’area piccola, mentre la rete successiva è un saggio del suo elevato spessore tecnico: il numero dieci salta un difensore con un sombrero, resiste alla carica di un difensore e ha la lucidità di battere il portiere dopo 40 metri di corsa.
Mancino naturale, predilige giocare sul fronte destro del campo, per poter rientrare e calciare col piede preferito. È anche un buon tiratore di calci piazzati e fin dalle prime amichevoli si è incaricato di battere punizioni e calci d’angolo, alcuni anche con esito positivo. Insomma, nel suo curriculum rientrano molti aspetti che fanno pensare che potrà essere lui uno dei trascinatori della Pistoiese. D’altronde in campo è un giocatore capace di fare la differenza e nelle amichevoli con Belvedere e Poggibonsi ha mostrato di essere decisamente di un’altra categoria. Se riuscirà a mantenere la continuità realizzativa avuta nell’ultimo anno, allora la Pistoiese potrebbe aver davvero trovato un craque.
FACUNDO MARQUEZ
Da Mar del Plata a Pistoia, passando dalla Spagna alla Liguria. La favola di “Facu” è quella di un ragazzo che non ha mai mollato e che è riuscito a consacrarsi come il miglior marcatore dell’intera Serie D nella stagione 2022/23. Tanti, tantissimi i gol messi a segno con la maglia del Sestri Levante, ben 26, che sono valsi la promozione tra i professionisti. Il cammino italiano di Marquez comincia all’Albenga, per poi proseguire a Sestri Levante e al Ghiviborgo, con un rendimento altalenante. Ma è nella seconda avventura in rossonero che l’argentino spicca definitivamente il volo, collezionando un’annata in cui ogni pallone che passa dalle sue parti viene trasformato in rete. Il video riassume molte delle caratteristiche dell’argentino: il senso della posizione sotto porta, la rapidità d’esecuzione in area di rigore, l’astuzia nell’anticipare il difensore sul cross dalla trequarti.
Con Marquez in campo, la Pistoiese ha un giocatore temuto da molte difese, con gli avversari che spesso si concentreranno su come marcarlo, “dimenticandosi” magari dei compagni d’attacco. Sì perchè “Facu” è un attaccante mobile, che ama fare da anello di congiunzione con gli esterni e coi centrocampisti che accompagnano l’azione. La sua fame e la sua “garra” lo portano spesso a pressare i difensori avversari e questo può trasformarsi talvolta in preziosissimi palloni recuperati. Nei match in Umbria ha realizzato tre marcature e un assist, mentre non ha trovato la via del gol nelle due amichevoli casalinghe, entrando comunque nel tabellino con due passaggi vincenti. Come ogni vero attaccante a volte si innervosisce quando viene poco servito o non riesce a sbloccarsi, ma la sensazione è che basti rompere il ghiaccio per far sì che Consonni possa ritrovarsi tra le mani un vero e proprio cecchino.
FRANCESCO NARDELLA
La carriera di Francesco Nardella è stata finora un continuum di cambi di maglia e trasferimenti da una parte all’altra dell’Italia. Nativo di San Severo, ha giocato prima con Foggia e Audace Cerignola, dopo si è spostato nelle Marche con Fermana e Montegiorgio, poi ha giocato in Piemonte con le giovanili di Torino e Pro Vercelli prima del passaggio in Romagna al Forlì e il recente trasferimento alla Pistoiese. In tutti questi cambi di vita, sicuramente non semplici per un ragazzo di appena 19 anni, Nardella ha comunque mostrato di saper stare nel calcio dei grandi. Il suo esordio in prima squadra, risalente al 18 aprile 2021 quando l’ala pugliese aveva solo 16 anni e qualche mese, gli ha aperto le porte della Serie D, affrontata poi con la casacca del Montegiorgio e, dopo una parentesi nei settori giovanili di Torino e Pro Vercelli, con quella del Forlì.
In maglia biancorossa Nardella ha collezionato quasi sempre spezzoni di partita, mettendo comunque insieme 17 presenze e timbrando due volte il cartellino. Trattandosi di un calciatore mancino, preferisce agire sul fronte destro d’attacco così da poter usare il piede preferito per calciare verso la porta. In precampionato è stato impiegato da Luigi Consonni sia in quel settore del campo che sul versante opposto, dov’è riuscito comunque a mostrare buone cose. Almeno inizialmente il suo ruolo alla Pistoiese sarà quello di vice Ferrandino, ma considerando anche l’anno di nascita (2004) non è escluso che per un discorso di quote possa trovare spazio anche dal primo minuto.
GIAMMARIO PISCITELLA
Per parlare di Giammario Piscitella basta guardare il suo curriculum che racconta di oltre 200 partite tra i professionisti, con otto gettoni in Serie A e due presenze con la Nazionale Under 21. Nei primi anni 2010, l’esterno scuola Roma era considerato il futuro del calcio italiano ed era stata la Roma stessa a crederci, facendolo esordire in massima serie a nemmeno 18 anni. Risultato? Dribbling su Zanetti, cross al centro e gol di Bojan. Poteva andare peggio, diciamo. Nel corso degli anni poi tante esperienze tra cadetteria e Serie C, dando spesso la sensazione di non riuscire ad esprimersi al massimo delle proprie potenzialità. In quanto a mezzi tecnici, al classe ’93 non manca niente: rapidità, tecnica e abilità nel dribbling nello stretto lo rendono un esterno difficilmente marcabile, se al massimo della condizione. Nel corso della carriera è stato però penalizzato dai pochi gol fatti, che per un ala d’attacco sono un limite piuttosto importante.
Appena 12 centri in più di 150 partite in Serie C e nessun gol in oltre 40 partite in Serie B. Da questi numeri possiamo facilmente capire cosa sia mancato a Piscitella per raggiungere palcoscenici ben più prestigiosi della terza serie. A Pistoia c’era già stato nella stagione 14/15, anno in cui siglò sette reti, che è tutt’oggi il suo primato personale stagionale. A oltre otto anni di distanza, l’attaccante di Nocera Inferiore ha sposato nuovamente il progetto arancione, del quale sarà probabilmente uno dei punti di riferimento. Pur essendoci una concorrenza importante nel reparto, sembra difficile ad una Pistoiese senza la presenza di Piscitella nella formazione tipo. Intanto lui, in attesa di essere al 100% della forma fisica, si è ripresentato al “Melani” nel migliore dei modi, siglando il raddoppio contro il Poggibonsi. Nell’attesa che le tante speranze che hanno caratterizzato la sua carriera si trasformino in concrete realtà.
HAMZA OUBAKENT
Se due anni fa qualcuno avrebbe puntato sull’esplosione di Hamza Oubakent alzi la mano, perché si meriterebbe molti applausi. Nell’estate 2021 l’esterno, dopo un’annata senza reti in Serie D al Chions, scende di categoria per sposare il progetto Corticella, fresco di retrocessione in Eccellenza. Oggi, Oubakent è una delle migliori ali d’attacco del Girone D e pochi mesi fa ha trascinato, da capitano, i biancazzurri al miglior risultato della propria storia vincendo i playoff del girone. La sua crescita si è materializzata non solo nel rendimento sul rettangolo verde, che parla di dieci gol e sei assist negli ultimi dodici mesi, ma anche nella leadership del classe ’95. Già nelle primissime uscite in maglia Pistoiese Oubakent ha mostrato carisma e personalità come pochi altri, guidando i compagni con gesti semplici ma fondamentali, che il tecnico arancione ha apprezzato moltissimo. Un vero e proprio capitano, pur senza la fascia al braccio.
In quanto a caratteristiche tecniche, è un’ala che ama svariare su tutto il fronte offensivo, di piede destro ma capace di usare anche il sinistro. A Corticella ha giocato spesso sul versante destro del terreno di gioco, trovando diverse reti, che potete vedere nel video, da quella porzione di campo. Nei primi impegni con la maglia della Pistoiese, Consonni lo ha impiegato sulla fascia sinistra, per sfruttare le sue qualità nei dribbling verso l’interno del campo. Grazie al suo spirito di sacrificio e alla tenuta atletica, può giocare anche da mezzala di centrocampo con licenza di attaccare, eventualmente in una situazione in cui la Pistoiese avrà bisogno di ribaltare un risultato. La sua abnegazione unita ai mezzi tecnici fanno pensare che lo vedremo spesso in campo, indipendentemente dal ruolo in cui giocherà.
MATTIA DI MINO
Lo inseriamo tra gli attaccanti, ma il suo è di fatto un ruolo ibrido tra il centrocampo e l’attacco. Nel corso della, finora breve, carriera, Di Mino ha giocato sempre da esterno destro sulla linea di mediana in mezzo al campo, posizione in cui può dare sfogo alla propria arma migliore: la velocità palla al piede. Il suo passato recente si è sviluppato prevalentemente nelle file del Latina, con cui il classe 2003 ha debuttato in quarta serie nella stagione 20/21. L’anno seguente Di Mino ha giocato ancora in Serie D ma con la maglia del Chieti, totalizzando ben 32 gettoni conditi da due reti e altrettanti assist. Lo scorso campionato ha fatto ritorno al club laziale con cui ha disputato 11 partite in Serie C segnando un gol.
Di Mino è arrivato a Pistoia in sordina e soprattutto con un alcune incognite riguardo al suo ruolo in campo, in quanto la posizione da lui ricoperta abitualmente non è presente nel 4-3-3 arancione. Le risposte le ha date proprio Luigi Consonni quando lo ha schierato in campo per le amichevoli con Belvedere e Poggibonsi: per il trainer arancione Di Mino è un esterno d’attacco. Nello spezzone di partita contro la compagine senese, l’ex Latina ha mostrato di avere carattere e intraprendenza, sfidando più volte il proprio diretto avversario. Pur non partendo tra i titolari, almeno sulla carta, Di Mino potrebbe essere una preziosa arma a partita in corso, da utilizzare soprattutto in caso di match bloccati.




