Fabio Ciatti fa le carte del girone di Serie D: «Arancioni e neroverdi hanno costruito organici importanti e sono un gradino sopra le altre»
«Pistoia l’anno prossimo avrà una squadra in Serie C, che vinca l’Aglianese o la Pistoiese». Una previsione che seppur banale sa quasi di sentenza quella di Fabio Ciatti, ex direttore sportivo e direttore generale neroverde fino al 2022, che ci ha aiutato a fare le carte del Girone D di Serie D quando mancano ormai solo pochi giorni al via ufficiale del campionato. E quella che si prospetta all’orizzonte sarà una battaglia che vedrà coinvolte sicuramente le due formazioni della nostra provincia, ma molto probabilmente anche un altro paio di agguerrite compagini, costruite per competere ai vertici della graduatoria. Chi potrebbe avere la meglio e conquistare un posto al sole tra i professionisti?
La riflessione parte da una squadra a cui Ciatti è stato legato per molti anni e che proprio lui ha contribuito a riportare in Serie D con una triplice scalata iniziata dalla Prima Categoria. «L’Aglianese ha a disposizione un budget importante per la categoria – esordisce Ciatti – e il progetto, stando alle voci dei dirigenti, mira a raggiungere degli obiettivi importanti. Sicuramente il cambiamento societario ha ridato nuova linfa al club e la rosa costruita dai neroverdi è forte in ogni reparto, così come l’allenatore è un lusso per la categoria, visto quanto ha fatto nelle sue precedenti avventure in Serie C. Credo che al momento manchino un paio di pedine, soprattutto nel reparto quote, ma una volta che la rosa sarà al completo potremo vedere veramente un’Aglianese importante».
Impressioni molto positive anche sull’Olandesina, che dopo aver sfiorato il colpaccio l’anno scorso potrebbe dire la sua nel campionato che sta per iniziare: «La Pistoiese quest’anno ha una squadra di categoria e non di nomi come l’anno scorso – sottolinea l’ex diggì neroverde. Penso che questa sia la differenza fondamentale, perché la falsa partenza dell’anno scorso fu condizionata soprattutto dall’avere una rosa con molti “big” scesi dalla Serie C. Terrei d’occhio anche il Sangiuliano City, che ha un profilo simile a quello della Giana nell’annata passata: una retrocessa che ha confermato quattro/cinque pedine di spessore e che vorrà dire la sua. Terrei i fari puntati anche sul Carpi, che dopo due anni di alti e bassi potrebbe disputare un campionato d’alto profilo. Queste sono le mie quattro favorite, ma davanti a tutte metto proprio, a pari merito, l’Aglianese e la Pistoiese».
Attenzione però a non dare niente per scontato perché in Serie D le trappole possono essere sempre dietro l’angolo. Lo sa bene Ciatti, che tre anni fa con l’Aglianese ha perso il campionato ai danni del Fiorenzuola dopo essere stato al comando della classifica praticamente per tutta la stagione: «In una categoria “infame” come questa nessun aspetto va sottovalutato. Si tratta di un campionato dove su 18 o 20 squadre soltanto una festeggia a fine anno e le altre devono accontentarsi del piazzamento. Fare proclami ha spesso portato, in passato, a cocenti delusioni per tante squadre che partivano coi favori del pronostico». Ma per Ciatti c’è mai stata la possibilità, dopo un anno di stop, di approdare in una delle due squadre della nostra provincia?: «Niente di concreto, ci sono state soltanto voci. Sto aspettando una società e soprattutto un progetto serio che mi permetta di rimettermi in gioco. Fino ad allora continuerò ad osservare partite e squadre e aggiornarmi sulla categoria, per essere più pronto che mai a ripartire».




