Pistoia cade anche contro Pesaro e chiude quarta al Lovari: eccellente prova di Willis in attacco, Varnado in crescita
Di Francesco Belliti
ESTRA PISTOIA
Payton Willis 7,5: Per la prima volta in questa pre-season il nativo di Fayetteville si è preso le luci della ribalta e la squadra sulle spalle. 25 punti totali con il 43% da dietro l’arco dimostrano come oggi sia stato una sentenza per Pesaro, che nel quarto e decisivo periodo gli ha dedicato ancora più attenzioni. Ma la buona notizia rimane: con calma e pazienza, ‘Chill’ Willis ha iniziato a bruciare la retina.
Gianluca Della Rosa 5,5: Il capitano si sbatte come al solito, anche se stavolta il suo minutaggio scende sul quarto d’ora scarso. Serataccia al tiro e pochi acuti anche in termini di passaggi illuminanti, ma l’energia e l’applicazione non vengono mai meno.
Toormi Metsla 6: Diversi minuti sul parquet per il giovane estone che si mette al servizio della squadra senza rischiare mai troppo e dando a coach Brienza un onesto cambio in più nelle rotazioni.
Mattia Farinon s.v.: Solo due minuti in campo per l’altro prodotto dell’Academy, ma di grande personalità. Un bel canestro e un altro tiro non a segno ma in faccia ad un vecchio volpone come Mazzola.
Lorenzo Saccaggi 5,5: Ci sono momenti in cui ‘Sacca’ fatica veramente ad impostare l’azione e cade in alcuni errori marchiani. Invece, quando si tratta di penetrare, riesce a volte ad essere il solito rullo compressore. Vale lo stesso discorso per il suo amico ‘Della’: l’energia e l’impegno messi in campo sono impagabili e questa prestazione va vista nell’ottica di un ulteriore step verso la sua prima stagione in A1.
Angelo Del Chiaro 5: Toté lo fa spesso impazzire e, come spesso è accaduto, ‘Angelone’ non trova il modo di riemergere, anche dopo le sgridate del suo coach. Non è certo abituato ad avere l’intera responsabilità sotto le plance, ma deve comunque compiere un passo in avanti nella lettura dell’avversario.
Jordon Varnado 6,5: Primi minuti consistenti per lui in questa finora tormentata pre-season. Il ‘Cannibale’ risponde come può e come sa, raggiungendo comunque la doppia cifra. Le percentuali sono certamente rivedibili, ma la sua sola presenza in campo rappresenta un upgrade per Pistoia. Sappiamo poi che il tempo, quando si tratta di lui, è davvero galantuomo.
Carl Wheatle 7: Prestazione a tutto tondo del britannico, che nel corso della partita fa solo cose di spessore. In ordine, dà un importante contributo in termini di punti, getta terrore nell’area di Pesaro e limita, col passare del tempo, la produzione di McCallum. Sua, infine, l’azione della gara: preghiera a fine primo quarto che fa chiudere momentaneamente avanti Pistoia.
Ryan Hawkins 6,5: Meno continuo rispetto alla semifinale con Venezia, ma sempre impattante grazie ai pezzi forti del repertorio. Stasera si prende anche qualche iniziativa dentro l’area, chiudendo con il 45% dal campo. Rimane infine prezioso per la sua intelligenza cestistica ed i suoi riflessi, che valgono recuperi importanti. È l’ultimo a tenere Pesaro sul “chi va là?”.
Coach Nicola Brienza 7: Voto meritato per il coach, questa la premessa. La motivazione: la squadra sta evidentemente crescendo di condizione e di alchimia e tutto questo senza praticamente essersi mai allenata al completo nelle ultime settimane. Segno che lui, per primo, crede fermamente nel potenziale dei suoi uomini. Aspettare e pazientare, un mantra per questa pre-season che lui sta portando avanti alla grande.
CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO
Il migliore – Leonardo Toté 7,5: La palma di MVP degli avversari va al centrone scuola Reyer. Perché un conto è avere un vantaggio fisico che ti può permette di essere una chiave per la tua squadra, un conto è esserlo davvero. E infatti il colpo di grazia a Pistoia lo dà lui.
Il peggiore – Matteo Tambone 5,5: Il capitano della Vuelle mostra davvero pochissimo del suo talento e della sua esperienza. Cresce alla distanza e i suoi 4 punti sono importanti nel finale, ma per il resto non incide.
Coach Buscaglia 7:Come il suo collega Brienza, deve far fronte a forfait importanti: Schilling e, soprattutto, Bamforth. Ma l’impressione, dopo due partite contro Pistoia, è che l’ex coach di Trento e Napoli potrà togliersi delle soddisfazioni in terra marchigiana, con un interessante mix di esperienza e gioventù su cui continuare a lavorare


