Volley, B come Beconi: alla scoperta del girone di B2 della Fenice

L’ex allenatrice della Fenice (ma anche di Buggiano e Blu Volley) dice la sua sul girone che la vedrà impegnata sulla panchina del Calenzano

Beatrice Beconi e il volley. Un legame indissolubile che accompagna l’allenatrice da una vita con esperienze pratesi, fiorentine, pistoiesi e aretine. Dopo la biennale esperienza nel settore giovanile dell’UPV Buggiano con un titolo territoriale, un secondo posto regionale e un diciassettesimo posto a livello nazionale Beatrice ha deciso di cambiare. Con la partenza di coach Becucci in direzione Montespertoli, ha accettato la chiamata del Calenzano approdando nella società rossoblù dove oltre ad allenare in serie B2 si dividerà tra under 16 e under 12.

«Buggiano? Lascio alle spalle una società che mi ha accolto a braccia aperte per ben tre volte e in tutte e tre le occasioni ho tanti bei ricordi con un rapporto in crescendo. Dai dirigenti ai genitori e alle ragazze c’è stato un connubio fantastico e una forza del gruppo che mi ha portato ad avere a che fare con ragazze mature. Buggiano è una società sana con molta voglia di crescere e puntare sulle atlete giovani. Spero di aver lasciato tanto materiale umano su cui lavorare».

UNA B2 TUTTA NUOVA

La formazione dell’Emmegel Calenzano in serie B2 è stata inserita nel girone G, insieme al Pistoia Volley La Fenice. Pochi giorni ci separano dall’inizio di campionato in cui per la prima volta Beatrice allenerà in un torneo nazionale. Un girone importante il G con otto realtà toscane, 2 emiliane e 4 umbre a formare un raggruppamento di difficile interpretazione, come Beatrice ci illustra.

«Penso che sia un girone molto equilibrato in cui tante cose devono essere ancora svelate. Basti pensare che sabato debutteremo contro Fossato e non ho ancora tante informazioni su di loro. In linea generale le due fiorentine Rinascita e Scandicci hanno fatto due squadre competitive: la seconda soprattutto ha ingaggiato ragazze giovani, ma fisicamente prestanti. Interessante anche Prato: ha 4 attaccanti di qualità e un libero come Conticini che avevo puntato anch’io».

«Le altre toscane? Il Volley Versilia conta tra le sue fila una come Serena Bertone che non ha bisogno di presentazioni e Emma Orlandini, giocatrice potenzialmente esplosiva con un settore giovanile importante alle spalle. Le due aretine possiedono elementi di qualità: se Arnopolis è una squadra molto esperta con un gioco veloce e con Petra Milli e Paola Ronconi ha due soluzioni diverse e terribilmente efficaci, lo Ius può contare su una palestra “inospitale” e sul formidabile opposto Pernilla Tani».

«Se però devo sbilanciarsi sulle favorite guarderei al di fuori della Toscana. Attenzione alle due emiliane: mixano elementi giovani che provengono da categorie superiori a gente che ormai la B2 la conosce bene. Spostandoci nell’Umbria se Fossato è stata ripescata e vorrà mantenere la categoria, Media Umbria ha comprato i diritti da Chiusi e non vorrà sfigurare così come Trestina che conta tanta esperienza in questa categoria. La favorita? Per me rimane Magione. Si avvale di un allenatore come Sperandio che alcuni anni fa è stato nel giro della Nazionale e giocatrici di grande qualità».

DA PISTOIA A CALENZANO

«Infine lascio per ultima la Fenice, realtà in cui ho lavorato anni fa trovandomi molto bene. Arrivano da un sesto posto e da tanta esperienza accumulata in questi anni di B2. Hanno perso qualche pedina importante, ma se hanno trovato nei colpi fuori dalla Toscana un po’ di qualità possono far bene. Nei singoli? Conosco bene Mantellassi che ho allenato e che può dare parecchio equilibrio alla squadra anche in fase di copertura. Ritroverò anche Gualtierotti: con lei riuscii a vincere il titolo territoriale proprio in casa del Buggiano insieme a elementi come Bruni, Bianchini, Martini e Boso».

Dopo tutti i commenti sulle altre, impossibile non finire guardando in casa propria

«Mi son trovata subito bene a Calenzano in una società di persone corrette e tranquille. Nella mia squadra di B2 vedo tanto entusiasmo con mediamente un gruppo d’esperienza. Volevo persone tecnicamente importanti e così è stato. Ho ritrovato atlete come Falseni che avevo già allenato insieme a elementi come Grosso che avrei voluto anni fa nelle mie esperienze nel giovanile, senza mai riuscirci. Nel complesso son sicura che le ragazze possono togliersi grande soddisfazioni».

«Tra tutte le squadre siamo quelle con meno esperienza in B2. Cambiando sia il ricevitore che il libero abbiamo fatto una mutazione importante con 4/6 di novità e tante valide alternative in un gruppo che comunque ha voglia di lavorare. Rimaniamo sempre una squadra d’esperienza che cercherà di fare un campionato tranquillo. Tante ragazze sono di “categoria” mentre altre andranno subito responsabilizzate. Chi magari è più carente sotto il profilo fisico e tecnico sa che in allenamento può guadagnare tanto».

Matteo Mori
Matteo Mori
Assurdo amante della storia (da prenderci due lauree) e del calcio (da confondere van Basten con van Gogh), considera ancora il televideo più veloce di alcune app. Per lui la domenica senza calcio è un lunedì venuto male.

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