Baiano ripartirà dal 4-3-3, modulo da lui spesso usato e visto nelle ultime due partite. Ma prima ci sarà da risollevare il morale del gruppo
Libro: Aglianese, capitolo: Francesco Baiano, parte numero due. Con l’annuncio diffuso nella giornata di martedì, è cominciata ufficialmente la seconda avventura dell’ex attaccante sulla panchina del club neroverde. Tutto è successo in nemmeno due giorni, anzi in poco più di 24 ore ad essere precisi. Dalle 17 di domenica, quando negli uffici del Lungobisenzio pare che la dirigenza dell’Aglianese avesse già optato per l’esonero di Maraia, al tardo pomeriggio di lunedì, quando Baiano si è presentato in sede per parlare coi massimi esponenti del club. Nel mezzo l’interruzione del rapporto con l’ex tecnico di Pontedera e Lucchese, che ha pagato gli scarsi risultati ottenuti dalla sua squadra nel primo mese di campionato, culminato nel brutto ko maturato a Prato.
L’Aglianese ha scelto di puntare sull’usato sicuro, considerando che la prima esperienza di Baiano all’Aglianese era terminata solamente lo scorso luglio, al termine di una stagione in cui l’obiettivo salvezza era stato centrato con assoluta tranquillità. Il tecnico ex Scandicci non ritroverà quasi nessuno dei giocatori avuti lo scorso anno, eccezion fatta per Perugi e Fiaschi, ma a meno di clamorose novità ripartirà dal 4-3-3 visto nella stagione 22/23. Con un modulo molto offensivo e un gioco a tratti spettacolare, l’Aglianese disputò un girone d’andata molto al di sopra delle attese, contendendo il primo posto per un paio di mesi alla Giana Erminio. Poi, nella seconda metà del campionato, un fisiologico calo portò i neroverdi nel gruppone di metà classifica, con la salvezza ottenuta comunque con un mese d’anticipo.
La prima missione di Baiano sarà però quella di restituire tranquillità ad una squadra apparso troppo nervoso nelle ultime partite. Se è vero che i risultati aiutano classifica e morale, è altrettanto vero che solo se con serenità e fiducia nell’ambiente è possibile lavorare bene in settimana. E l’Aglianese, se vuole invertire rapidamente il trend, dovrà fare gruppo al più presto, affidandosi magari ai giocatori di maggior leadership. Intanto, pur non essendo ancora stato nominato alcun membro del nuovo staff tecnico, in neroverde ci sarà anche un gradito ritorno, quello di Stefano Pieri. Volto ormai “storico” dell’ambiente Aglianese, con grande esperienza nelle giovanili, sarà il vice di Baiano, ruolo già ricoperto con successo lo scorso anno. E chissà che anche lui, aglianese doc, non possa aiutare la squadra a far tornare la luce quanto prima.




