Sanzioni per 30.000 euro per i responsabili legali: a Pistoia segnalate quattro palestre e un centro sportivo
Nelle province di Firenze, Siena, Prato e Pistoia, al termine delle ispezione del Nas dei carabinieri in 37 palestre e centri sportivi di queste aree, sono stati segnalati a Comuni e Asl di competenza i responsabili legali di 26 strutture e fatte sanzioni per 30.000 euro. Segnalati anche 11 medici alle autorità sanitarie e amministrative per aver rilasciato certificazione per l’idoneità all’attività sportiva non agonistica senza averne autorizzazione. In particolare, tra le 26 strutture sportive, 16 responsabili avrebbero tesserato soggetti senza documenti sanitari di idoneità allo svolgimento dell’attività sportiva, in alcuni casi risultati non validi perché rilasciati da medici non autorizzati.
Inoltre, è scattata la segnalazione per altri tre titolari di centri sportivi perché sprovvisti della dotazione di dispositivi salvavita: questi gestori rischiano la sospensione dell’attività; altri due gestori di impianti avrebbero installato il defibrillatore senza aver adempiuto a verificare la funzionalità tecnica; altri tre non avrebbero rispettato l’obbligo di garantire la presenza di personale qualificato all’uso dei dispositivi salvavita durante lo svolgimento delle attività sportive e motorie. Segnalazione anche per centri sportivi per carenze igienico sanitarie e strutturali.
A Firenze sono in tutto 10 gli impianti segnalati: tra questi, sette palestre e centri sportivi per aver accettato certificati medici per l’attività non agonistica rilasciati senza l’indicazione degli accertamenti diagnostici eseguiti o da specialisti diversi da quelli autorizzati dalla legge; una palestra (per cui è stata avanzata richiesta di «sospensione dell’attività») per non aver previsto la presenza di un operatore abilitato alle operazioni salvavita. Infine, in un impianto sono state rilevate carenze strutturali.
LE SEGNALAZIONI A PISTOIA
Nell’ambito del territorio del Comando Provinciale di Pistoia, sono state segnalate alle Autorità Amministrative: una palestra, per aver accettato certificati medici per l’attività non agonistica, rilasciati senza l’indicazione degli accertamenti diagnostici eseguiti o da specialisti diversi da quelli autorizzati della specifica normativa; due palestre (per cui è stata avanzata richiesta di “sospensione dell’attività”), per aver avviato l’attività in assenza del dispositivo DAE; una palestra, per aver ammesso alla pratica sportiva non agonistica persone sprovviste della
relativa certificazione medica e per non aver previsto la presenza in struttura, durante
l’orario di apertura, di un operatore abilitato BLS-D; un centro sportivo, per non aver previsto la presenza in struttura, durante l’orario di
apertura, di un operatore abilitato BLS-D.



