Finale amaro anche al PalaCarrara: l’Estra Pistoia cade contro Trento

Willis e Moore permettono ai biancorossi di giocarsela, ma nel finale punto a punto sono più lucidi gli ospiti

Cinismo e lucidità nel momento clou. Ancora una volta a mancare, per l’Estra Pistoia, è questo. In un PalaCarrara in festa per il ritorno in Serie A, i biancorossi di coach Brienza disputano un’altra partita di voglia e volontà al cospetto di un’avversaria come Trento, costruita per giocare due competizioni. Nel 73-78 finale c’è tutto ciò su cui questa squadra dovrà lavorare per l’immediato prosieguo del campionato. Il resto, ossia la capacità di giocarsela alla pari per quasi tutto l’arco della gara, non è scontato ma allo stesso tempo non basta.

Pistoia, dopo un inizio molto contratto, motivato anche dalla tensione di giocare nel proprio caldissimo palazzetto, ha trovato dal secondo quarto tutti gli incastri, imponendo un parziale che l’ha proiettata al sicuro comando della gara. Dopo l’intervallo lungo, poi, gli uomini di coach Galbiati hanno rimesso in perfetto equilibrio la partita, che si è avviata verso un finale punto a punto. Purtroppo, anche stavolta, i biancorossi hanno ceduto.

Non sono bastati un Payton Willis da 21 punti e un Charlie Moore da 20, veri punti di riferimento per l’attacco toscano che è riuscito anche a dare tre possessi pieni di distacco a Trento a metà terzo quarto. Da lì, però, è arrivata la reazione degli ospiti, che dopo un blackout nella fase centrale della gara ha poi ritrovato le proprie certezze. In doppia cifra, per Pistoia, anche Ryan Hawkins, generoso in difesa ma non sempre impeccabile dall’altra parte del campo.

Per l’Aquila, infine, hanno pesato i punti di Prentiss Hubb (18), Kamar Baldwin (15) e Davide Alviti (13), oltre alla grande prestazione di Derek Cooke, che ha messo insieme 8 punti e 12 rimbalzi. La testa adesso va alla trasferta di Scafati, contro un’avversaria anch’essa gravata dal record di 0-2. Un primo vero scontro salvezza dove sarà importante fare uno step in più nel processo di maturità dei ragazzi di coach Brienza.

PRIMO TEMPO

Trento cambia lo starting five, mettendo il capitano Forray al posto dell’inglese Ellis. Stesso quintetto, invece, per l’Estra. Partenza contratta per gli attacchi di ambo i team, prima che le triple del solito Grazulis e di Baldwin stappino la gara. Gli ospiti tentano subito di creare un gap: Pistoia rimane a galla grazie al lavoro di Ogbeide in area, ma poi subisce un altro parziale che decreta la doppia cifra di svantaggio. Arriva la prima reazione biancorossa, con Wheatle e Willis che dimezzano. L’inerzia rimane però nelle mani di Trento, che migliora il massimo vantaggio con Conti e costringe coach Brienza al primo time-out sul 10-21. Il primo periodo si chiude con lo stesso divario: a Pistoia servirà molto di più per rimanere in partita.

Al rientro, Basile di tripla e Hawkins in transizione provano a smuovere la situazione. Segue canestro con fallo subito di Moore che riporta il distacco a due possessi pieni: time-out di coach Galbiati. Il play ex FMP Belgrado è definitivamente entrato in partita e ha preso in mano la squadra: Pistoia rivede la luce. Superata la metà del secondo periodo, i biancorossi hanno inceppato la manovra trentina e completano la rimonta: la firma è di Ryan Hawkins per il 30-29. Gioisce il PalaCarrara alla tripla di Willis, Trento si sblocca con Hubb ma continua nel proprio momento di scarsa lucidità. Le bombe di Alviti e Hubb ridanno fosforo, ma risponde ancora Willis da dietro l’arco: all’intervallo lungo è +5 Pistoia, con parziale di 28-12 nel secondo tempino.

SECONDO TEMPO

Riprendono le ostilità, con Moore che raggiunge Willis in doppia cifra mettendo la bomba dall’angolo. Per Trento, invece, torna a colpire Grazulis da dietro l’arco, dando definitivamente il via alla guerra delle triple. Un solo possesso a favore di Pistoia, prima che la premiata ditta Ogbeide-Willis-Moore metta insieme il break che porta al massimo vantaggio di +9. Gli ospiti si affidano al dinamismo e alla fisicità di Stephens, che rimette al minimo il divario. Hubb in seguito infila la bomba del 59 pari e, non contento, anche quella del nuovo sorpasso. Un libero di Hawkins, tuttavia, mette le squadre con gli stessi punti prima dell’ultimo quarto.  

Trento si affida a Cooke sotto canestro per rimettere il muso avanti, Pistoia invece può contare sulla mano freddissima di Willis, che scollina quota 20 punti. La palla inizia a scottare per entrambe le formazioni: alla penetrazione vincente di Baldwin, coach Brienza ferma il tempo all’imbocco della seconda metà del quarto periodo. Ogbeide appoggia per il -1: adesso ogni giocata vale il doppio a due minuti dalla fine. Alviti fa 2/2 dalla lunetta, Moore piazza una magia e la gara rimane apertissima. Trento non si scompone: sono di Baldwin e Alviti i punti del +5 che danno la vittoria agli ospiti.   

 

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