Il secondo capitolo tra l’allievo Brienza e il maestro Sacripanti rimette davanti anche Logan e Gentile. In palio i primi due punti
Dopo le due brucianti sconfitte in avvio di campionato, per l’Estra Pistoia è arrivato il momento di mettersi alla prova in una gara dai molteplici significati. A Scafati, al pari della Givova di coach Pino Sacripanti, i biancorossi si giocheranno la prima vittoria stagionale, a dimostrazione di come la gara del PalaMangano abbia un’importanza capitale per la fiducia di entrambe le squadre. Ma cosa e chi dovrà affrontare Pistoia, oltre ad un pubblico notoriamente caldo e appassionato?
TORNA LA SFIDA MAESTRO CONTRO ALLIEVO
Un incrocio che, nel gioco delle probabilità, era destinato a ripetersi. Da una parte Nicola Brienza e dall’altra il suo mentore ai tempi di Cantù Pino Sacripanti: la prima e, al tempo stesso, ultima volta saltò una panchina. Era il 10 marzo 2019, quando la Virtus Bologna allenata dall’attuale coach di Scafati cadde a Desio in un finale punto a punto contro i padroni di casa guidati da un “Nic” ad inizio carriera (era infatti subentrato a Pashutin il 30 gennaio). Il giorno dopo le VuNere ufficializzarono l’esonero di Sacripanti.
Da quando siede sulla panchina dei campani, ossia da marzo di quest’anno, coach Pino ha ottenuto la salvezza nella scorsa stagione dopo essere subentrato ad Attilio Caja. In questa nuova annata, sarà chiamato a ripetersi con un roster costruito apposta per centrare tranquillamente l’obiettivo.
LO STARTING FIVE
Guardando alla rosa di quest’anno, tutto si può in effetti dire tranne che a Scafati manchino elementi in grado di spostare gli equilibri nell’attuale Serie A. Elementi molto esperti, come l’impressionante accoppiata di piccoli che solitamente parte in quintetto. Gerald Robinson e David Logan sono due giocatori che, in Italia e non solo, non hanno bisogno di tante presentazioni. Vedremo soprattutto se il secondo avrà voglia di vendicare la semifinale play-off persa contro Pistoia nella sua breve parentesi canturina. A quasi 41 anni di età e alla sua ultima stagione, Logan rimane un pericolo per tutte le difese.
Si prosegue con lo spot di ala piccola, occupato da Demetre Rivers, giocatore versatile dotato di un ottimo tiro dalla lunga e con già alle spalle cinque anni di esperienza in Europa. Quattro anni in Italia, compresi quelli a Casale Monferrato e Torino, fanno invece parte del curriculum di Kruize Pinkins, un’altra conferma nel roster di coach Sacripanti.
Chiude il quintetto l’unico rookie a livello europeo John Nunge, pivot moderno dalle mani educatissime reduce dalle esperienze collegiali ad Iowa e Xavier. Per lui 18.5 punti di media nelle prime uscite con la canotta di Scafati: un elemento, dunque, da tenere d’occhio.
LA PANCHINA
Il 6+6 scelto da Scafati ad inizio stagione è stato sfruttato per avere una valida alternativa ai veterani Robinson e Logan. Ecco dunque che dalla panchina si alza Jaizec Lottie, che nella sua prima stagione oltreoceano con la maglia degli svizzeri del Montley-Chablais ha viaggiato a 20.5 punti e 5 assist di media. Altri punti sono assicurati dal capitano della Givova Riccardo Rossato, alla sua sesta annata in Campania.
Si prosegue con un altro nome altisonante, ossia Alessandro Gentile, al suo ritorno nella massima serie dopo la parentesi in A2 a Udine. Nello stesso spot è presente anche Aristide Mouaha, l’anno scorso a Cividale e, finora, mai sceso sul parquet in queste prime due partite.
Si arriva infine al reparto lunghi dove figurano due giocatori esperti quali Giovanni Pini, fedelissimo di Sacripanti, e Quirino De Laurentiis, altra conferma ma ad oggi senza aver giocato neanche un minuto.
UNA SQUADRA COMPETITIVA
Come Pistoia, anche Scafati è caduta nelle prime due gare di campionato, pur non sfigurando. Nell’esordio casalingo è infatti riuscita a dare più di un grattacapo alla Virtus Bologna, risalendo dal -12 maturato all’intervallo lungo. A Reggio Emilia, invece, ha avuto una reazione d’orgoglio nel quarto periodo, dopo essere scivolata a 13 punti di distacco.
Siamo dunque davanti ad una squadra profondissima e dal grande potenziale offensivo, seppur ancora non espresso appieno. La differenza, per l’Estra, anche stavolta la farà la difesa, soprattutto nella capacità di adattarsi ai lunghi atipici che Scafati può schierare in quintetto, sfruttando poi la non irreprensibile propensione difensiva di Rossato e compagni.



