Il presidente Orazio Ferrari a tutto tondo sul calciomercato estivo della Pistoiese: “c’è chi dice che non siamo mai stati così forti. Io dico che c’è da stare con i piedi per terra”. Tutti i retroscena dell’affaire Hamlili
Finito il calciomercato, scemata la tensione per trattative da sistemare – sia in entrata che in uscita – e con l’unico pensiero adesso rivolto al campo, la Pistoiese ha fatto il punto con la stampa su quanto successo in queste settimane con in testa il patron arancione, Orazio Ferrari, che non le ha mandate a dire nei confronti di tutto ciò che ha riguardato l’addio di Zaccaria Hamlili. Una uscita “sia ben chiaro, che noi sapevamo fin dalla fine dello scorso campionato: lui ha sempre manifestato la sua volontà di andarsene” ha tuonato il numero 1 di via dello Stadio. Ma, ovviamente, c’è stato modo di parlare anche di altro.
“Gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti – dice il presidente Orazio Ferrari – abbiamo preso le prime scelte dei giocatori in ingresso, siamo soddisfatti delle riconferme e ci dispiace solo non aver trattenuto Mulas. Anche il mister è stato maggiormente coinvolto nella scelta di ogni singolo obiettivo di mercato e, per questo, il merito va tutto al nostro staff. C’è entusiasmo ma lo dico chiaro: stiamo con i piedi per terra. C’è chi mi dice che sono tanti anni che non avevamo una formazione del genere in Serie C ma nel calcio non si sa mai quel che può succedere: per ora rallegriamoci perché crediamo di aver creato una Pistoiese forte, poi sarà il campo a dire il giudizio finale. Il tutto rispettando, come sempre, i conti che sono la nostra prerogativa”.
Da qui, poi, il riassunto della vicenda Hamlili con gli elogi, diretti al giocatore, per il ritorno di Alberto Picchi in arancione. “Il giocatore fin da giugno ha sempre espresso la sua volontà di andar via – prosegue il patron dell’Us – e di fronte ad un giocatore che ha questa idea quali presupposti ci possono essere affinché rimanga? Nessuno. Non è Picchi il sostituto di Hamlili bensì Vitiello che abbiamo preso ad inizio mercato. Al contrario, quando è saltata fuori la pista per Picchi è stato lui a dirmi: “presidente, ho già la valigia pronta, cercate di fare quel che è possibile e vengo a Pistoia”. Devo dire che lo abbiamo preso con lui che ha rinunciato anche ad alcuni aspetti economici”.
A mercato chiuso c’è un aspetto da provare a chiarire: come mai la Pistoiese non ha preso una “vera” prima punta? “Abbiamo dato seguito alle idee iniziali – spiega il direttore tecnico Raffaele Pinzani – con un certo modo di giocare: abbiamo comunque uno come Jacopo Fanucchi che è 1,90 m che non possiamo considerare trequartista ma che può giocare negli ultimi 30 metri sfoggiando il suo fisico. E poi ci sono tutti gli altri più brevilinei”.
Ora c’è da ingannare l’attesa per il via della stagione. “I giocatori sono pronti nonostante i programmi siano stati un po’ modificati – aggiunge Federico Bargagna – l’obiettivo adesso è allenarsi al meglio”. Con la prospettiva, lanciata dallo stesso mister Indiani su Il Tirreno, di accorciare o cancellare la lunga pausa di gennaio per evitare ulteriori turni infrasettimanali.



