TC Pistoia, Brunetti e Rossi raccontano il successo col Parioli

Capitan Brunetti e Leonardo Rossi ci hanno rivelato le emozioni del successo di domenica e le sensazioni per il prosieguo in Serie A1

Al TC Pistoia non si è per niente esaurita la carica post vittoria col TC Parioli. A poche ore dal 4-2 raccolto in casa contro i romani, il capitano della squadra Tommaso Brunetti ed il giovane, nonché numero 1 in formazione, Leonardo Rossi sono venuti a trovarci nella nostra prima puntata di PistoiaSport LIVE per raccontarci le loro emozioni della giornata oltreché dare un veloce sguardo al prossimo futuro. La prossima domenica infatti il TC Pistoia è atteso dalla lunga trasferta a Vigevano, casa del Selva Alta attualmente in testa al Girone 2 con 4 punti insieme al CT Vela Messina.

LA CARICA DEL PUBBLICO DI CASA

«Abbiamo dato la dimostrazione che anche quest’anno possiamo dire la nostra – esordisce Brunetti –. Nonostante abbiamo deciso di puntare quasi solo su elementi del vivaio come Rossi medesimo, abbiamo giocato su alti livelli ed abbiamo raccolto tre punti fondamentali. La spinta del nostro pubblico ovviamente è stata decisiva».

«All’inizio ho sentito un po’ di pressione – aggiunge Rossi – però era naturale visto che era la prima in casa. Col passare degli scambi mi sono sciolto e la carica del pubblico mi ha davvero dato una grande carica. Soprattutto nel singolare, quando ad un certo punto ero sotto di un set ed un break, l’incitamento ed il sostegno dei nostri spettatori mi hanno aiutato a superare il brutto momento ed a far partire la rimonta».

AL TC PISTOIA NON PASSA (QUASI) NESSUNO

Il rendimento casalingo, considerato che il TC Pistoia in otto confronti ne ha vinti la metà e ne ha perso solo uno (contro il TC Crema nel 2021), è sicuramente alla base dei buoni risultati in Serie A1. «Sicuramente il fatto di giocare sul veloce indoor ci aiuta – afferma Brunetti – visto che quasi tutti i nostri portacolori si esprimono meglio in tali condizioni. Poi ovviamente l’aria di casa fa sempre bene in queste circostanze importanti».

«Io mi sento sempre a mio agio – confessa Rossi –. Non capita tanto spesso di scendere in campo per impegni così importanti di fronte a familiari ed amici, perciò sento sempre una grande scarica di adrenalina quando arrivano questi appuntamenti. Non è un caso che nei punti chiave, e proprio domenica scorsa in doppio io e Filip Horanský abbiamo vissuto un momento del genere, sentirsi a casa e sostenuti può aiutare a rilassarsi ed a sgombrare la mente per trovare la giusta strategia ed il giusto approccio. In uno sport come il tennis alla fine sono i dettagli a fare la differenza».

BRUNETTI SODDISFATTO DI HORANSKÝ E BARONI

Fra le novità di questa stagione il TC Pistoia ha in organico proprio lo slovacco, vincitore sia del singolare che del doppio con Rossi, ed il classe 2003 Niccolò Baroni, al contrario sconfitto sia in singolare che in doppio con Lorenzo Vatteroni al termine di due battaglie giunte sino al terzo set ed al Super Tie-break. Brunetti è tuttavia assai soddisfatto delle prove d’entrambi i volti nuovi.

«Filip lo conoscevamo bene poiché ha giocato a Prato e nei circuiti internazionali. Avevamo qualche incognita sulle sue condizioni perché ha smesso con i tornei per motivi personali concentrandosi solo su impegni con la nazionale o con i circoli, ma ce li ha spazzati via subito. La sua professionalità e la sua caparbietà, che non sempre si trovano facilmente con i giocatori stranieri, sono stati massimi e sarà una grande aggiunta alla squadra». 

«Niccolò ha pagato un po’ la tensione dell’esordio. Soprattutto in avvio era teso poiché sentiva molto il peso della partita e l’attesa del pubblico, visto che ha capito immediatamente quanto ci teniamo alla Serie A1. Tuttavia pian piano si è sciolto ed ha comunque giocato una bella partita pur perdendo al terzo set. Siamo certi che abbia molti margini di miglioramento e col passare del campionato acquisirà sempre più fiducia nei propri mezzi».

«ROSSI ORMAI È UNA CERTEZZA»

Parlando del match di Rossi, capitan Brunetti loda la prestazione del suo allievo. «Io e Matteo Trevisan, che l’alleniamo ormai da tanti anni, non ci stupiamo più di tanto delle sue vittorie. Sappiamo quel che può dare e ciò in cui può migliorare. L’obiettivo con lui non è più far in modo che s’esprima ai suoi massimi livelli ma piuttosto far sì che li mantenga in quasi tutte le occasioni in cui è chiamato a dare il suo contributo, che sia in Serie A1 o nei tornei singolari».

BRUNETTI E ROSSI SICURI: «L’ATTACCAMENTO SARÀ UNA MARCIA IN PIÙ»

Volgendo lo sguardo al prossimo futuro del TC Pistoia, che prevede la trasferta a Vigevano il prossimo weekend e la visita in via delle Olimpiadi del Vela Messina il prossimo 8 novembre (di mercoledì per la convocazione del siciliano Cinà nell’Under 18 italiana), Brunetti è fiducioso pur senza farsi prendere dall’entusiasmo della vittoria.

«Trevisan è convinto che pure quest’anno arriveremo secondi. Due stagioni fa sbagliò ma in positivo (il TC Pistoia arrivò primo nel girone ndr), mentre azzeccò in pieno il pronostico un anno fa. Speriamo abbia ragione di nuovo, ma per me è sempre troppo ottimista. Io penso invece che il nostro obiettivo più verosimile sia il terzo posto che assicura un playout più agevole, ma in un campionato come la Serie A1 può sempre accadere di tutto. Il New Tennis di Torre di Greco non a caso è passato dallo Scudetto alla retrocessione in A2 in un anno. I dettagli faranno la differenza».

«Oltre ai dettagli – chiude Rossi – sarà l’attaccamento dei giocatori ad essere decisivo. In una formula come questa che spesso ti premia per pochissimi punti, come i doppi di domenica in cui potevamo passare da un 3-3 ad un 5-1 in un amen, può essere più decisiva la motivazione di giocare nel gruppo con cui sei cresciuto piuttosto che l’esperienza o il talento del singolo immerso da poco in tale realtà. In questo penso che poche squadre siano superiori a noi».

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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