Presentazione ufficiale, in casa Pistoiese, per Alberto Picchi, Jacopo Pagnini e Hamza El Kaouakibi: in vista del debutto in Serie C saranno tre giocatori importanti per gli arancioni
Con l’inizio di settembre, finito il calciomercato e gli arrivi così come le partenze, sono stati presentati gli ultimi innesti di casa Pistoiese. Fra chi sarà chiamato a fare la differenza, come Alberto Picchi di ritorno da 40 giorni pessimi a Cremona, a chi si affaccia nel mondo dei grandi per la prima volta come El Kaouakibi fino a chi giocherà con la maglia della sua città, vale a dire Pagnini.
“Mi metto a disposizione della squadra sapendo di essere l’ultimo arrivato – dichiara il 20enne marocchino, nato in Italia – ma non per questo mi manca la determinazione, anzi: sono carico pur sapendo che il primo anno in un campionato senior si porta con se delle difficoltà di ambientamento. Ma, per un ragazzo come me, iniziare da una società come la Pistoiese è la miglior scelta possibile e non ho avuto nessun dubbio quando è venuta fuori l’occasione”.
Per Picchi, invece, una Serie C da indiscusso protagonista come jolly offensivo nella truppa di mister Paolo Indiani per provare a sfondare nuovamente in B fra 12 mesi.
“Ci sono stati disguidi e complicazioni a Cremona – afferma Picchi – ma non ne voglio parlare: ora mi interessa solo la Pistoiese e l’annata da affrontare. Vado in campo con lo spirito di poter, un giorno, sperare di essere in Serie A e qui ho tutti gli ingredienti per far bene con staff e società. Ho sentito le parole del presidente e le confermo tutte: appena è venuta fuori la chance di tornare a Pistoia, ho preparato le valigie e confidato di esserci”.
Infine Jacopo Pagnini: l’arancione lui in passato l’ha già vestito, ma quello del Capostrada e non della Pistoiese, passando per la Fiorentina e adesso lo Spezia. Si giocherà la maglia da titolare con gli altri estremi difensori presenti (Crisanto e Meli) con la convinzione che la sfida sia aperta.
“Giocare per la squadra della propria città è fantastico – dice il neo portiere arancione – e potrò stare nello stadio dove ho visto la mia prima partita di calcio: già ci sono due portieri forti ma il vestire la maglia arancione per me deve essere la motivazione in più per trovare spazio. Come mai via da Lucca? L’arrivo di Falcone non c’entra niente: fra l’altro eravamo insieme anche a Gavorrano ma siamo in buonissimi rapporti. Solo che quando si è aperta questa chance ho subito accettato con entusiasmo”.



