Nel momento migliore dell’Estra, gli ospiti trovano le triple di Della Valle chiudendo i giochi con un quarto ancora da giocare
Un parziale di 18-4 nell’ultima parte di terzo quarto ha condannato l’Estra Pistoia alla quarta sconfitta consecutiva. Troppa Brescia, cui è bastato fulminare i biancorossi nel momento in cui erano riusciti a riavvicinarsi fino al -2. La qualità del roster di coach Magro è stata tale da poter distruggere le velleità degli uomini di Nicola Brienza, riusciti per gran parte della gara a limitare Della Valle e compagni.
Ci ha pensato proprio il capitano dei lombardi a spezzare la partita, con una serie di tiri vincenti che hanno messo in crisi la fiducia di Pistoia. Per l’ex Reggio e Milano il conto finale è di 26 punti con il 53% dal campo e 5/9 da dietro l’arco. Ai biancorossi, cui va dato almeno il merito di non aver lasciato andare via la gara, non sono bastati i 21 di Willis e i 19 di Ogbeide. Preoccupazione invece per Varnado, uscito dal campo anzitempo dopo un brutto atterraggio a seguito di una stoppata: si teme per la caviglia, con il numero 23 portato fuori dal campo dai compagni.
Con lo 0-4 maturato finora, adesso l’Estra sarà chiamata a smuovere la propria classifica domenica prossima a Brindisi, altro fanalino di coda insieme a Treviso. Solo la prima vittoria, a questo punto, potrà sbloccare una squadra che finora non si è mai tirato indietro ma ha comunque diversi rimpianti in questo mese di campionato. Sperando ovviamente di poter contare su tutti gli effettivi, anche se c’è pessimismo a riguardo.
PRIMO TEMPO
Magro scombina le carte schierando in quintetto Akele al posto di Petrucelli. Stesso starting five, invece, per l’Estra con Varnado che parte ancora dalla panca. Subito mini-parziale bresciano con la bomba di Gabriel e l’incursione vincente di Della Valle. Wheatle e Willis firmano i primi squilli biancorossi in attacco, ma il gap non si assottiglia, anzi aumenta a -9. Si alza Varnado e incide immediatamente con un bel fade-away, dall’altra parte Gabriel mette la terza tripla della sua gara, migliorando il massimo vantaggio. Qui arriva la reazione di Pistoia con Moore e Ogbeide che mandano in time-out gli ospiti. Si chiude il primo quarto a -7, con i biancorossi ancora poco continui nella metacampo offensiva: 5/15 dal campo, 2/8 da dietro l’arco.
Si riprende a giocare e si scatena l’ex Cournooh, mentre Pistoia cerca di non perdere terreno affidandosi a Del Chiaro e Hawkins. Al time-out di coach Brienza, il conto dice -10 e un rapporto col canestro ancora da migliorare, nonostante l’applicazione difensiva dei biancorossi. Al rientro, il gioco da tre di Varnado può essere un buon viatico: lo prosegue Willis con cinque punti a fila per il -4. Coach Magro rimette il suo capitano Della Valle, che infila subito la bomba a ricacciare indietro. Christon rimette il vantaggio in doppia cifra, risponde nuovamente Willis da dietro l’arco. Si va infine all’intervallo lungo con 7 punti da recuperare.
SECONDO TEMPO
Pistoia si rifà sotto e, con la tripla di Willis e il canestro di Ogbeide, ritorna a -2. Gli ospiti non si scompongono e, trascinati da Christon, si rimettono a due possessi pieni. Li dimezza Moore, con i biancorossi che adesso ci credono. Peccato che subito dopo arrivino le bombe di Massinburg e Della Valle a ridare l’inerzia a Brescia. Il capitano dei bresciani concede il bis e anche il tris: Pistoia si ritrova ora a dover rincorrere dal -18 con l’ultimo quarto da giocare.
Piove sul bagnato per Pistoia. Non tanto per il gap ormai salito oltre il ventello, quanto per l’uscita di scena di Varnado dopo un duro atterraggio contro i led pubblicitari. Per i biancorossi, diventa dura anche mentalmente riuscire a salvare il salvabile, con il solo Willis a cercare di rendere il divario meno pesante. Con Brescia che ormai ha mollato gli ormeggi, si aggiunge anche Ogbeide. Non molla invece Della Valle: quinta tripla al veleno. I toscani vogliono comunque provare a mettere paura agli ospiti, risalendo al -11 a due e mezzo dalla sirena. Il gap non diminuisce e non si allarga: finisce 72-84 al PalaCarrara.


