Il garante del trust smentisce Rosati: «Sono stato io a volerlo alla Pistoiese. Faremo valutazioni su chi merita di rappresentarci in campo»
Dopo le dichiarazioni dell’ex direttore sportivo della Pistoiese Gianni Rosati, la replica del club arancione non si è fatta attendere. Attraverso i canali social della società, ha parlato in video il garante Maurizio De Simone, al termine di quella che quest’ultimo ha definito «una giornata particolare dove si sono rincorse tante voci e, purtroppo, tante illazioni a mezzo stampa da parte di chi non fa più parte del progetto tecnico arancione».
«La situazione del club è attualmente in fase di stallo – queste le sue premesse – Abbiamo ereditato una gestione tecnica disastrosa, figlia di scelte estive compiute senza gran senno logico. Lo smantellamento della squadra dello scorso anno non è stato voluto dall’attuale proprietà: in più di una circostanza si è arrivati a confronti aspri. L’ex diesse ha avuto carta bianca su tutto, sia sugli ingaggi che sulla scelta dei giocatori. Il suo allontanamento è stato frutto non solo di divergenze tecniche, ma anche comportamentali. Quando i vizi superano le virtù, ci rimette anche il club, che quindi non può più permettersi di sottostare a determinati modi di fare e capricci».
L’AFFONDO A ROSATI
De Simone, dopo aver esposto la sua versione dei fatti, non chiude comunque l'”argomento Rosati” e continua, con diversi riferimenti al passato, a smentirne le dichiarazioni ormai note a tutti.
«Ci tengo comunque a precisare che alla Pistoiese non mi ha portato nessuno, se non Lehmann ad aprile 2022, quando mi ha coinvolto nel progetto e mi ha poi chiesto di proseguire da solo per reperire le risorse atte a risolvere una situazione catastrofica all’interno della Holding. I miei valori rimangono improntati alla serietà, al contrario di quanto è stato detto e si è scritto negli ultimi anni senza conoscere i fatti e la persona».
«La Pistoiese, finché ci sarò io – prosegue – si avvarrà sempre della professionalità di persone serie, fatta eccezione per chi è già andato via. Si può essere in disaccordo sull’arrivo di alcuni giocatori, ma non abbiamo potuto più fare finta di nulla su determinate circostanze. Il dottor Rosati, se è venuto a Pistoia, è perché lo ha voluto il sottoscritto, così come lo volle a Trapani. Non ho mai avuto bisogno di nessun garante che non fosse la mia persona».
IL FUTURO
Una volta conclusa la reprimenda al suo ex diesse, De Simone ha infine parlato dell’immediato futuro del club, accennando a decisioni che dovranno essere prese intorno alla squadra che, come abbiamo riportato negli ultimi giorni, da inizio settimana non ha svolto allenamenti che si potessero definire tali.
«L’obiettivo – così De Simone – rimane quello di portare via questo club dalla palude della Serie D e di farsi rappresentare in campo da persone che tengono prima alla maglia. La Pistoiese c’è e ci sarà anche in futuro. L’attuale proprietà ha iscritto la squadra al campionato, saldando tutte le pendenze dello scorso anno, e ha fatto uno sforzo sovrumano per confermare il budget della stagione precedente. Ci siamo però resi conto che non è questione di budget, ma di atteggiamento. Chi viene a Pistoia non può pensare di essere in un El Dorado senza dare nulla in cambio, ma deve dare il 120% e affrontare gli impegni nella maniera corretta. Chi non se la sente, può tranquillamente andare via».
L’attuale numero uno in pectore del club arancione ha voluto infine chiudere con un appello ai tifosi.
«Chiedo loro di stare vicino alla società, che ha sempre onorato gli impegni e continuerà a farlo nei termini che sono prestabiliti a livello federale. Tutto il resto sono dicerie per cercare di ostacolare un percorso di crescita già iniziato a livello giovanile. In questo momento è in corso una valutazione, a livello tecnico, su chi è in grado di rappresentarci in campo. Ovviamente avremo bisogno di tempo perché è anche vicino un impegno importante come il derby».



