Dopo il colpaccio al Forum, coach Brienza esalta il secondo tempo dei suoi. «Individualità decisive. Spero niente di grave per Varnado»
È quantomai difficile avere la lucidità necessaria a ragionare su quanto è appena accaduto: l’Estra Pistoia, con uno straordinario secondo tempo, ha ribaltato l’Olimpia Milano e ha espugnato il Mediolanum Forum per la prima volta nella sua storia. Il tutto dovendo fare a meno, a partire dal secondo quarto, di Jordon Varnado. Si teme uno stiramento per l’ala biancorossa, ma in questo momento non si può non sorridere per l’impresa compiuta. Coach Nicola Brienza prova dunque ad analizzare una gara che rimarrà negli annali del club di via Fermi.
«Abbiamo aggiunto una bellissima pagina alla storia del nostro club – ha così esordito l’allenatore dell’Estra – Adesso speriamo che Varnado non abbia niente di grave: ci godiamo intanto questo weekend e martedì penseremo all’immediato futuro».
QUEL FOLLE SECONDO TEMPO
Dopo l’intervallo lungo, sul -14, Pistoia è tornata in campo con la determinazione di chi sa di avere ancora delle possibilità. Interrogato su ciò che ha detto ai suoi negli spogliatoi, coach Brienza non rivela nessuna ricetta magica.
«Ovviamente noi puntiamo sulle capacità tecniche ed individuali di alcuni elementi del roster. Ciò che non è andato nel primo tempo è stato l’aver regalato 10-15 punti ad una squadra che non ha certo bisogno di così tante concessioni. In queste occasioni dobbiamo essere più cinici e sfruttare qualsiasi situazione favorevole come un rimbalzo o un recupero. Abbiamo capito che dovevamo crederci di più e che, stando attenti, potevamo giocarcela fino alla fine».
Ma come si spiega il parziale di 29-10 nel terzo quarto, se non con lo spirito battagliero dei biancorossi?
«L’assenza di Jordon ci ha tolto rotazioni – ha spiegato Brienza – Il break del terzo periodo ci ha dato lo stimolo giusto per crederci: i tiri sono entrati e il time-out di Milano ci ha poi fatto capire che tutto era possibile. Le individualità hanno fatto sicuramente la differenza. È un’impresa che rimarrà, ma è anche una bella fonte di autostima per provare a raggiungere il nostro obiettivo».
Nel finale, poi, Pistoia non si è fatta prendere dalla frenesia e ha tenuto il punto contro una Milano determinata a non concedere la vittoria: un altro fatto che rappresenta un indizio di ulteriore crescita per gli uomini di coach Brienza.
«Sicuramente l’aver concesso solo 28 punti a Milano nel secondo tempo è un traguardo importante che ci ha permesso di raggiungere questo risultato. È chiaro che Willis a livello individuale è stato determinante, ma mi fa piacere che qualcuno abbia notato anche cosa ha fatto il collettivo: togliere certezze a Milano e produrre quell’extra sforzo nel finale. Faccio i complimenti a tutti i miei ragazzi».



