Non si nasconde coach Milicic dopo la sconfitta al PalaCarrara. «L’ambiente ha sicuramente contribuito: scelte sbagliate da parte nostra»
Mentre Pistoia ancora festeggia un’altra grande vittoria, coach Igor Milicic si presenta ai microfoni del post-partita. Da parte sua viene subito chiarito quanto i meriti dei padroni di casa siano stati collaterali ad una gara svolta non nel modo più corretto da parte dei suoi giocatori.
«Per prima cosa voglio fare grandissime congratulazioni a Pistoia e al loro allenatore – ha così esordito il coach croato – Hanno fatto un grande lavoro, mettendo in campo maggiore energia e meritandosi la vittoria. Complimenti anche al pubblico di casa per la bellissima atmosfera e ai nostri tifosi che sono venuti a sostenerci così lontana da casa. La partita ci è sfuggita di mano con scelte poco intelligenti nel finale di terzo quarto. Siamo stati anche egoisti in certi momenti: dovremo capire cosa è successo».
Interrogato sull’ambiente che ha trovato al PalaCarrara, il tecnico di Napoli non si sottrae dal sottolinearne l’importanza, ma il suo focus rimane su ciò che il suo roster non è riuscito ad esprimere.
«Credo sia normale che l’ambiente contribuisca ad aiutare la squadra di casa. Pistoia ha punito i nostri errori, segnando canestri anche da molto lontano che gli hanno dato ritmo e fiducia. Questo succede quando, in un contesto così, non controlli la partita. Voglio sottolineare anche quanto successo in transizione: non abbiamo seguito il piano partita che avevamo preparato e anche in altre situazioni come penetrazione e pick ‘n roll abbiamo compiuto scelte sbagliate. Questo ha consentito loro di trovare tanti punti facili».
Che Napoli, dopo così tante belle prestazioni, abbia preso sotto gamba l’impegno con Pistoia? Anche qui non ci sono dubbi da parte del coach ospite.
«Pistoia sta mostrando una buona pallacanestro – così concluso Milicic – Hanno battuto Milano e Venezia, quindi non li abbiamo certamente sottovalutati. Non è stata la nostra migliore partita: siamo solidi ma dobbiamo ancora lavorare tanto».



