Aglianese bifronte: la difesa è una sicurezza, l’attacco troppo spesso lascia a desiderare. Baiano, nel frattempo, chiede nuovi innesti
Pareggiare in casa contro la terzultima in classifica non può essere un risultato del tutto positivo, a maggior ragione se devi risalire in fretta la china. È questo il retrogusto lasciato dalla partita col Mezzolara, terminata a reti bianche con l’Aglianese che mette in saccoccia un unico punto. Probabilmente era lecito aspettarsi qualcosa in più, ed è facile pensare che anche mister Baiano fosse di questo avviso (soprattutto alla luce delle dichiarazioni dopo il triplice fischio): e allora perchè i neroverdi non sono riusciti ad andare oltre lo 0-0?
MANCA ANCORA QUALCOSA
Passano le partite ma in alcuni aspetti l’Aglianese continua a non migliorare. Uno di questi riguarda il cinismo e la qualità negli ultimi metri, nei quali troppo spesso l’inventiva viene meno e a primeggiare è l’imprecisione. Se infatti in fase d’impostazione i neroverdi non hanno particolari problemi, non si può dire lo stesso per quanto riguarda la parte conclusiva della manovra, quando evidentemente manca il così detto “guizzo”. Quest’ultimo è un elemento che almeno teoricamente doveva far parte del bagaglio tecnico di Gabbianelli, da rimpiazzare urgentemente a dovere dopo la sua partenza di due settimane fa. Senza “Gabbia” la squadra ha bisogno di qualcun altro che accenda la scintilla, che riesca a portare la luce anche nei momenti di maggior confusione. Nel match contro il Mezzolara lo si è visto chiaramente, con l’Aglianese che faceva tutto bene fino alla trequarti e che poi diventava improvvisamente prevedibile e leggibile al momento dell’ultimo passaggio. Risultato? Il numero zero alla voce “gol segnati”.
RINFORZI IN ARRIVO?
Le parole di mister Baiano nel post partita probabilmente si riferivano proprio al problema sopra analizzato, con il tecnico campano a richiedere pubblicamente interventi sul mercato per colmare le «evidenti lacune» che a suo modo di vedere attualmente la squadra ha. Data la compattezza difensiva – che è giusto incensare -, la spregiudicatezza dei quinti di centrocampo e la sostanza portata dagli interni, lo sguardo va immediatamente al reparto offensivo, a secco anche col Mezzolara. Nelle ultime settimane a dir la verità qualche segnale in questo senso era arrivato, con Bocalon a segno contro la Sammaurese e Lika maggiormente nel vivo del gioco (anche nel match coi budriesi, in questo senso, il classe 2004 è stato uno dei più pimpanti). Poi, però, una formazione modesta come quella biancazzurra è tornata ad evidenziare le problematiche che affliggono le punte neroverdi. Tolta una bordata di Lika al 17′, le conclusioni nello specchio dei due attaccanti nell’arco dei novanta minuti sono state infatti approssimabili allo zero…decisamente troppo poco per portare a casa il bottino pieno.
BENE LA DIFESA
Come anticipato è giusto lodare la fase difensiva, con il trio Pupeschi-Iacoponi-Viscomi sempre più affiatato e sempre più una sicurezza per la squadra. Nella striscia di risultati utili di cui era stata protagonista l’Aglianese prima del ko di Carpi, infatti, grandi meriti erano stati tributati proprio al pacchetto arretrato, che soprattutto fra le mura amiche ha fatto vedere le cose migliori. L’attacco del Mezzolara non è certamente quello del Real Madrid, per carità, però vedere i budriesi così in difficoltà nel superare la barriera neroverde ha dato nuovamente prova di quanto sia imprescindibile affidarsi a questo collaudato blocco d’esperienza. Puntare l’uomo, che esso sia Pupeschi, Iacoponi o Viscomi, equivale a perdere il pallone, una bella iniezione di fiducia per i compagni – che possono dormire sonni tranquilli nel momento in cui bisogna arroccarsi dietro a difendere – e una mazzata psicologica per qualsiasi avversario. L’unica cosa su cui probabilmente Baiano dovrà lavorare sono i calci piazzati, che nel match con gli emiliani hanno messo più d’una volta in apprensione i padroni di casa, apparsi non impeccabili da questo punto di vista.




