La Pistoiese guarda al futuro e pensa ad una compartecipazione societaria. Ma sull’identità dei nuovi possibili investitori ci sono ben poche certezze
Pistoiese pronta al passaggio di proprietà? Queste le voci e le indiscrezioni che ormai già da qualche giorno stanno facendo il giro della città – incuriosendo e mettendo in allerta i tifosi – e che La Nazione riporta sulle proprie pagine. Prima di tutto è però necessario ribadire quale sia l’attuale assetto societario del club nostrano, controllato dalla Holding Us Pistoiese 1921, di proprietà del Trust Orange che ha come garante Maurizio De Simone. Dietro l’angolo, dunque, potrebbe esserci un cambio in tal senso, con una compartecipazione societaria (quindi non un vero e proprio passaggio di proprietà) che riguarderebbe il pacchetto di quote di maggioranza. Usare il condizionale, in questi casi, è d’obbligo, anche se nelle ultime ore sempre più fonti raccontano di incontri già svolti e altri, nuovi, in programma.
Lato Pistoiese non sono affatto arrivate smentite, anzi. «Lavoriamo per costruire una società più solida e speriamo presto di poter dare informazioni più dettagliate», fa sapere l’Olandesina. Come interpretare queste parole? Probabilmente in modo letterale, e cioè con il club pronto a rinforzarsi. Se poi questo significhi una compartecipazione societaria con una realtà altra, lo sapremo nelle prossime puntate. E a proposito, nei giorni scorsi si sono rincorse anche varie ipotesi su quale realtà possa effettivamente essere quella interessata al pacchetto di maggioranza arancione. Si è parlato principalmente di una cordata italo-straniera, forse americana, con grande potere economico, anche se, come ribadisce La Nazione, in questo senso c’è ancora ben poco di certo.
Di certo, invece, c’è l’uscita di scena di Giuseppe Bruno, che in estate si era presentato al popolo arancione in qualità di direttore del trust Orange. Ne dà conferma questa breve nota diffusa dal club: «Il Trust Orange, proprietario della Holding US Pistoiese 1921 Srl, comunica che il dottor Giuseppe Bruno non ricopre più il ruolo di trustee secondario. La dottoressa Matilda Jace, quindi, è l’unico trustee. Invariato l’asset restante». In questo modo, come si legge nella nota, l’attuale società è passata in tutto e per tutto nelle mani di Matilda Jace.




