La Pistoiese sta sondando il terreno per prepararsi ad accogliere nuovi investitori. E De Simone conferma: «Disposti a parlare con figure serie e professionali»
Quella di venerdì è stata, in casa Pistoiese, un’altra giornata trascorsa su un doppio profilo, uno legato al campo e l’altro alla società. Se per quanto riguarda il primo aspetto la squadra ha proseguito il programma di allenamenti in vista della sfida contro il Sant’Angelo, erano invece attese novità in ambito societario. Come detto ieri, da un paio di giorni nell’ambiente arancione è iniziata a circolare con insistenza la voce di un possibile nuovo ingresso in società, legato, pare, ad una cordata di imprenditori italo-stranieri. L’operazione riguarderebbe una compartecipazione societaria, con un passaggio di quote ancora da definire nei dettagli. Nelle ultime ore pare che ci si siano stati incontri tra le due parti, anche se manca ancora tempo prima della stretta di mano definitiva.
A confermarlo è proprio Maurizio De Simone, garante del Trust Orange, a cui appartiene la proprietà della Holding Us Pistoiese 1921, la quale a sua volte detiene le quote dell’Us Pistoiese. «Ancora è presto per parlare di chiusure ufficiali – sottolinea De Simone – perché per operazioni del genere è necessario altro tempo. Come dicemmo anche a luglio è nell’interesse di tutti allargare la compagine societaria e per farlo sono necessarie figure serie e professionali. In passato si sono avvicinate delle persone che non sono state ritenute adatte, adesso dobbiamo valutare se ci sarà la possibilità di potenziare il club. Sicuramente l’intenzione c’è e se il tutto andrà in porto ci sarà un passaggio di quote ma certo non sarà in questi giorni».
Sono e saranno quindi giorni caldissima in casa arancione, anche se ad oggi non è possibile delineare quale sarà il futuro della Pistoiese. Ciò che è certo è che la squadra e lo staff tecnico stanno facendo il massimo, considerata anche la coperta corta in alcuni reparti. Adesso spetta alla società dare un segnale importante.




