Una Pistoiese gagliarda e battagliera ottiene un punto a Corticella. La classifica è l’ultima cosa a cui pensare, ma la squadra c’è ancora
Le lacrime di Damian Salto pochi minuti dopo il triplice fischio raccontano molto del momento recente della Pistoiese. Una squadra con un carattere enorme, che anche al “Biavati” ha gettato il cuore oltre l’ostacolo mettendo per 90 minuti da parte le difficoltà societarie. Il centrale argentino è l’emblema di un gruppo che non ha intenzione di mollare nonostante la luce in fondo al tunnel sembri al momento lontana. Ma cerchiamo di parlare, per quanto possibile, di calcio giocato. Per quanto la classifica sia uno degli ultimi pensieri, il punto ottenuto a Corticella, al netto delle varie situazioni, è positivo. I biancazzurri precedevano gli arancioni di un punto e avevano già dimostrato di saper battere compagini più quotate sulla carta.
Ieri la Pistoiese ha approcciato la partita in modo giusto, mettendo in campo fin da subito la necessaria aggressività e non soffrendo la vivacità offensiva dei bolognesi. Gli ospiti avrebbero anche trovato la rete del vantaggio con una specialità della casa, il colpo di testa di Salto, ma l’urlo di gioia è stato strozzato dalla segnalazione di fuorigioco del guardalinee. L’espulsione di Menarini poco prima della mezz’ora ha aiutato la Pistoiese a tenere meglio il campo, seppur in una condizione fisica precaria alla luce di un solo mezzo allenamento effettuato in quattro giorni. Ai punti gli arancioni hanno creato di più, soprattutto coi tiri fuori di poco di Fiaschi e Trotta, ma anche il Corticella ha avuto nel finale la chance di vincere la gara.
Capitolo singoli, con la doverosa premessa che in una situazione del genere sono da elogiare tutti i giocatori dal primo all’ultimo. La retroguardia si è confermata su ottimi livelli, compreso un Valentini che partita dopo partita sta portando importanti punti alla causa. Positiva la prova di Costa in mediana, un po’ meno quella di Caponi, soprattutto per un rosso preso in un momento in cui sapeva che già altri compagni avrebbero saltato il Lentigione per squalifica. A La Monica e Trotta è mancato il guizzo decisivo, ma soprattutto il primo ha giocato in una condizione fisica precaria. Mercoledì la rosa sarà ulteriormente ridotta e per Consonni sarà difficile anche schierare un undici “tipo” in campo senza stravolgere i ruoli. Ma la squadra ha dimostrato di non voler arretrare nemmeno di un centimetro.




