I fondi previsti per il Pallavicini sono stati destinati alla ristrutturazione del Manzoni. Opposizione contro la giunta comunale: «Il progetto sarà fatto?»
Nuovo capitolo circa il progetto legato al nuovo Pallavicini, palazzetto multifunzionale che avrebbe dovuto essere intitolato a Roberto Maltinti. Usare il condizionale è quanto mai obbligatorio, visto che ai costi già ampiamente lievitati (nel progetto iniziale del primo lotto la cifra prevista era dei 6 milioni e mezzo, mentre con l’approvazione del progetto definitivo la spesa è quasi raddoppiata) si è aggiunto un ulteriore ostacolo, e cioè lo spostamento – richiesto dal Comune alla Regione – del milione stanziato per il palasport altrove. Come si legge sulla Nazione, la giunta del comune di Pistoia ha infatti chiesto di trasferire i fondi previsti per tale progetto alla ristrutturazione del teatro Manzoni, facendo quindi venire meno l’unico importo derivante da finanziamento pubblico.
La replica da parte delle opposizioni in consiglio comunale non si è fatta attendere, col capogruppo di Pd, Pep e Civici e Riformisti che si è così espresso. «E quei 16 milioni di euro, costo già lievitato, necessari per la realizzazione dell’area dove li troviamo?». Segue Matteo Giusti (PD): «Siamo stati una giornata a discutere in consiglio comunale – si legge sulla Nazione – e il giorno dopo scopriamo che parallelamente il sindaco aveva già chiesto alla regione di spostare l’unico milione di euro da finanziamento pubblico. Quindi ci domandiamo: visti i costi triplicati, questo progetto Pallavicini fortemente voluto da questa giunta, sarà fatto? E con quali soldi? Nel momento in cui la maggioranza rinuncia all’unico fondo pubblico destinato allo sport ci chiediamo anche come possano continuare a dirci in consiglio comunale che lo vogliono fare e che credono in quel progetto. Ma sappiamo tutti che questo disimpiego vuol dire che si sono resi conto che questo progetto non può stare neanche nel libro dei sogni».
Senza questa che era di fatto l’unica somma di denaro certa (oltre ai 100’000 euro stanziati da Carpit) crescono infatti i dubbi circa l’effettiva realizzazione di questo progetto. Le opposizioni hanno allora cercato di spostare il focus sul rinnovamento dell’auditorium provinciale di Via Panconi, non trovando però il gradimento della maggioranza. Tina Nuti, Civici e Riformisti, si è così esposta sulla vicenda. «Tutte le volte che si alza un po’ il livello e si esce fuori dalla minima programmazione, emergono le carenze – riporta la Nazione -. Fra tutte, oltre all’area Pallavicini, quella relativa allo stadio sul quale fino ad oggi sono stati spesi un milione e mezzo di soldi pubblici. Poi scopriamo oggi che l’amministrazione è disponibile a trattare a trovare degli investitori anche tra privati. Noi lo appoggiamo pienamente, ma nel passato ha denegato queste scelte laddove si sono presentate. Speriamo che ci siano ancora dei privati interessati, che si facciano avanti. Chiediamo di smettere di spendere e sprecare i soldi pubblici, quando invece c’è bisogno di una progettualità molto più ampia».
Ricordiamo che il progetto prevedeva originariamente la nascita di un impianto capace di ospitare molte discipline sportive tra cui pattinaggio artistico, calcio a cinque, basket, pallavolo, tennis, scherma, danza sportiva, arti marziali e altro. Tale progetto prevede una struttura suddivisa in tre sezioni, con un locale bar, la biglietteria, un’infermeria per il primo soccorso e gli spogliatoi con i relativi servizi al piano terra, e con le tribune poste invece sui lati lunghi. Un’ampia scala e gli ascensori sono stati pensati per condurre al primo piano, con la palestra – da utilizzare anche come sala polivalente -, altri spogliatoi, la sala stampa e il secondo piano del bar.


