Le VuNere al PalaCarrara sembrano giocare un altro sport. Nell’Estra Moore e Willis fermati. Della Rosa e Wheatle combattenti
PAYTON WILLIS 5: Trova una tripla nel deserto e nell’inizio marcato Virtus non è cosa da poco. Si vede comunque che anche per lui non è serata, con gli avversari che gli concedono davvero pochi tiri aperti che, tra l’altro, non riesce a mandare a bersaglio. Il 4/9 dal campo non racconta fino in fondo le difficoltà che ha attraversato in questa partita.
GIANLUCA DELLA ROSA 6: Ci mette la sua solita intraprendenza attaccando da subito l’area avversaria, pur consapevole dei colossi che si troverà davanti. Nel secondo tempo veste i panni dell’eroe della patria: assist, tripla, sacrificio e tanti colpi duri stringendo i denti. Almeno finché il dolore non è insopportabile e deve lasciare il campo.
GERRY BLAKES 5,5: Partenza convinta per l’ultimo arrivato in casa Estra, che tiene bene il campo contro Cordinier e trascina i suoi nel difficilissimo avvio con 6 punti. Si rivede nel terzo quarto, quando Pistoia cerca di ridurre l’impietoso gap, con 7 punti di ottima fattura. In generale, però, la sua rimane una prova troppo discontinua e poco attaccata agli schemi della squadra.
CHARLIE MOORE 5: Nonostante sia faticoso condurre i suoi contro le VuNere, nel primo quarto trova comunque tre assist e una bomba. Prosegue provando ad essere il faro di cui Pistoia ha bisogno, ma trova solo qualche lampo. Al suo ultimo rientro in campo Bologna è scappata di nuovo e non trova la lucidità per colpire come saprebbe.
LORENZO SACCAGGI 5,5: Poco spazio nel primo tempo, mentre nella ripresa la sua aggressività e il suo contributo in difesa viene giustamente premiato, visto come Pistoia sta risalendo la china. Naturalmente il suo impegno non basta ad evitare il ritorno delle VuNere
ANGELO DEL CHIARO 6: Potrà raccontare a figli e nipoti che, una sera, ha stoppato Shengelia. Per quelle che sono le sue responsabilità, pecca in alcune scelte e letture, ma vince comunque il confronto diretto con Cacok, tenendolo lontano dal canestro.
CARL WHEATLE 6: Da buon ministro della difesa si ritrova presto dirottato sul totem Shengelia e riesce addirittura a fargli perdere la seggiola prima che il georgiano prenda il controllo della gara e lo porti a scuola. La sua tripla ad inizio terzo quarto fa sussultare un PalaCarrara già rassegnato. La sua rimane fino alla fine una gara di grandissima volontà e spirito combattivo.
RYAN HAWKINS 5: Il suo inizio è da incubo, con tre tiri che non vanno a bersaglio. Poi il campo gli mette davanti l’MVP del campionato e sono ancora più dolori, con carico di falli aggiuntivo a complicare il tutto. Si sblocca dalla lunetta e ad inizio quarto periodo trova due triple che rianimano lui e il PalaCarrara. Purtroppo torna la Virtus e lui esce di nuovo dal match.
DEREK OGBEIDE 5: Si presenta con benda da kamikaze in fronte ed in effetti, contro i lunghi virtussini, all’inizio sembra mandato al massacro con Dunston che passa spesso in pick n’ roll. A parte qualche bella comparsa nell’area avversaria, il suo collega lo surclassa in tutto e per tutto.
COACH NICOLA BRIENZA 5,5: È chiaro che oggi il problema non possa essere quella scelta tecnica o quel cambio capace di far svoltare la gara. Il gap tecnico è ben sintetizzato dal punteggio e l’unica nota amara è aver subito ceduto il campo alla Virtus e non aver provato da subito a giocarla con la testa ancor prima che con le giocate. La forza di Pistoia è sempre stata la “leggerezza mentale” dinanzi alle squadre più quotate: oggi si è visto timore e poca lucidità. La palla scotterà di nuovo e sarà fondamentale ritrovare il focus già a Treviso.



