Derby di Montale: intervista doppia ai mister Nencini e Mangialardi

Domenica Virtus e Antares chiuderanno il girone d’andata del campionato sfidandosi nel derby di Montale che mette in palio punti pesanti

Quale modo migliore di iniziare l’anno nuovo se non con una vittoria nel derby? Abbiamo provato a chiederlo agli allenatori di Virtus Montale e Montale Pol. 90 Antares. Domenica infatti le due formazioni si sfideranno in occasione della stracittadina di Montale valida per il campionato di Seconda Categoria. Entrambe le squadre sono reduci da una sconfitta nell’ultimo turno di campionato e questa sembra essere l’occasione ideale per ripartire nel miglior modo possibile. La classifica nel girone E è più corta di quanto ci si potesse aspettare, ed è proprio per questo che una partita del genere vale molto di più dei classici tre punti. Le due compagini si presentano al match con posizioni e obbiettivi nettamente differenti: la Virtus naviga in acque tranquille ma è parecchio distante dalle prime posizioni e deve cambiare passo per tenere vivo l’obbiettivo playoff, mentre l’Antares occupa attualmente il penultimo posto in classifica; la distanza dalla zona salvezza non è proibitiva ma per evitare i play-out sarà necessario uno sforzo collettivo non indifferente.

PAROLA A NENCINI

Alessandro Nencini, mister dei padroni di casa, si dice soddisfatto del percorso dei suoi ragazzi, ma ambisce a posizioni più nobili. Gli ultimi risultati sono stati molto altalenanti e trovare un certo equilibrio sarà fondamentale. «Il girone d’andata è stato positivo, speravo in qualcosa di più ma in certi momenti abbiamo pagato la mancanza di esperienza. L’essere arrivati agli ottavi di coppa è una soddisfazione, ma dal punto di vista fisico e mentale ne abbiamo risentito. L’obbiettivo per questo girone di ritorno è quello di essere più maturi nei momenti decisivi. Tanti dei ragazzi dell’Antares erano con me quando vinsi la Juniores, li conosco bene e so di cosa sono capaci. Essendo un derby daranno il 110%, e se vogliamo vincere dovremmo dare ancora di più. La partita è molto delicata, abbiamo lasciato fin troppi punti per la strada e ora dobbiamo recuperare terreno. Approccio atletico e mentale non possono essere sbagliati: siamo fermi da 15 giorni e per ricominciare col piede giusto dovremo entrare subito in partita. Chi sbaglia meno avrà la meglio. Dovremo essere determinati in entrambe le fasi ed evitare eventuali distrazioni, col giusto approccio gli episodi volgeranno a nostro vantaggio. Noi favoriti? La classifica dice che in queste 14 giornate siamo stati superiori, ma la realtà è che sarà una partita equilibratissima e molto difficile. La loro squadra è molto giovane e questo sicuramente li ha un po’ penalizzati, ma nel mercato invernale hanno aggiunto alcuni giocatori d’esperienza e ora sono molto più completi. Mi auguro di vedere una partita bella ma corretta, da montalese spero che l’Antares si salvi ma che faccia punti dalla prossima».

QUI MANGIALARDI

La stagione dell’Antares è stata fin qui molto difficile, ma il cambio di allenatore di qualche mese fa sembra dare i suoi frutti: Massimiliano Mangialardi è subentrato in quello che lui definisce un ambiente positivo nonostante la classifica e conta di raggiungere la salvezza grazie alla grande coesione tra squadra e proprietà. «Dirigenza e squadra stanno dando tutto, senza un grande lavoro non ci salveremo e ne siamo consapevoli. Da quando sono arrivato i carichi di allenamento sono stati particolarmente pesanti e forse qualche volta ne abbiamo pagato le conseguenze in partita. Contiamo di raccogliere i frutti di questa preparazione col passare delle settimane. La Virtus è favorita e gioca in casa, vorranno vincere per iniziare bene l’anno nuovo e per questo approcceranno la partita con grande entusiasmo. Ad oggi il campo ha dimostrato che ci sono superiori e sicuramente proveranno ad aggredire subito la partita per metterci in difficoltà. Hanno una grande mentalità e dovremo dimostrarci all’altezza per fare risultato. Dovremo fare una partita intelligente e lavorare bene su certi aspetti tecnici, particolarmente importanti in campi piccoli come questo. Equilibrio, ordine e tanto entusiasmo: con queste tre chiavi faremo sicuramente una grande partita. L’ansia da prestazione va lasciata a casa, dovremo giocare sereni e senza paura di sbagliare. Calci piazzati e ripartenze saranno fondamentali e andranno sfruttati a dovere perché potremmo trarne un grande vantaggio. Atmosfera da derby? Sì all’agonismo e alla voglia di vincere a tutti i costi, purché si resti nei limiti della correttezza. Io e la società vogliamo far capire a questi ragazzi che ci sono certi limiti da non oltrepassare: serenità, lealtà e rispetto non devono mai venire meno».

Gabriele Cecchi
Gabriele Cecchi
Nato nel 2001, laureato in Scienze della Comunicazione. Da sempre grande appassionato di sport e scrittura. Una domenica senza calcio non merita di essere vissuta.

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