Il girone d’andata del Pescia, Guidotti: «Crediamo ancora nella salvezza»

Lorenzo Guidotti, dirigente del Pescia, commenta la prima metà di stagione: «Girone d’andata da dimenticare, ora svoltiamo col nuovo mister»

Solo cinque punti e ultimo posto in solitaria in classifica per il Pescia in questa prima metà di stagione. Una vittoria, due pareggi e undici sconfitte sono i risultati dei rossoneri dopo quattordici giornate di campionato, chiamati a svoltare completamente nel girone di ritorno. Il recente cambio in panchina, con l’arrivo di Montagnolo al posto di Michelotti, deve dare immediatamente una scossa per raggiungere l’obiettivo salvezza. La società ha ingaggiato molti giocatori nella sessione di mercato invernale appena conclusa e vuole subito risposte sul campo per invertire la rotta.

TANTI KO

Il girone d’andata del Pescia è stato ricco di ko, talvolta molto pesanti (7-0 con l’Atletico Lucca e 4-0 col Mulazzo), ma altre volte i rossoneri hanno portato a casa zero punti anche con buone prestazioni: «Abbiamo incassato troppe sconfitte, ma alcune sono state immeritate, tipo quella con l’Academy Porcari, il Tempio e il Romagnano in casa. Voltiamo le spalle al 2023 e guardiamo all’anno nuovo fiduciosi, soprattutto dopo aver fatto una buona campagna acquisti, dove abbiamo preso giocatori di livello. Il nuovo allenatore ha già portato un bello spirito negli allenamenti, è un ragazzo molto preparato e che si è già fatto subito ben volere nello spogliatoio. Non ci aspettiamo immediatamente dei risultati, visto che le prossime due gare saranno due trasferte toste contro il Via Nova e la capolista Marginone. Poi avremo una serie di partite con avversari alla portata, quindi vogliamo giocarci le nostre carte e siamo convinti di potercela fare».

LA SCELTA DI UN MISTER GIOVANE

La società pistoiese ha interrotto il rapporto con l’ormai ex allenatore Michelotti e ha deciso di puntare su un profilo giovane, in linea con i progetti del club: «La scelta di ingaggiare Montagnolo è legata anche al progetto iniziale di lanciare nuovi giocatori giovani in prima squadra accanto ad altri con maggiore esperienza. Abbiamo il portiere Tommaso Guidotti, mio figlio, appena diciannovenne, poi abbiamo il centrale classe 2005 Tony, che sta giocando quasi sempre titolare. Il terzino Carmignani e il centravanti Salvestrini, entrambi classe 2004, e l’altro attaccante Carignani del 2005. Quindi abbiamo puntato a prendere un allenatore giovane con esperienze di rilievo (Quarrata e Meridien) capace di interagire al meglio con i ragazzi. Con la scelta del nuovo mister, puntiamo alla freschezza e all’ottimismo per ritrovare la fiducia. Questo è un programma che dovrà portarci almeno a lottare per i playout per giocarsi la salvezza. Sul piano tattico, Montagnolo privilegia maggiormente la fase d’attacco. Cercherà senz’altro di valorizzare i giocatori -sottolinea il dirigente rossonero- e di imporre maggiormente il proprio gioco, verticalizzando di più e mettendo più pressione all’avversario. Vedremo come andrà nelle prime gare, ma è necessario dargli tempo per vedere il lavoro fatto negli allenamenti».

«ABBIAMO PERSO I NOSTRI PILASTRI»

Tra le cause del flop in questo girone d’andata, troviamo senz’altro la sfortuna legata agli infortuni di giocatori di grande valore per i rossoneri: «Ci sono stati infortuni gravi che hanno condizionato molto il nostro girone d’andata. In primis il centravanti Biggi, che si è rotto il crociato e, per rimanere attivo questa stagione, ha deciso di vestire i panni di Dirigente Sportivo, e poi anche il difensore esperto Scotece. In più si è fatto male il classe 2003 Doretti, infortunatosi nella gara con l’Atletico Lucca per uno strappo muscolare e ai box per un mese. Sono tutti giocatori titolari, di cui due pilastri importanti per l’equilibrio della squadra».

IL PROBLEMA ATTACCO

Nel sessione di mercato invernale, i rossoneri hanno ingaggiato nuovi centravanti per risolvere il grande problema in fase realizzativa: «Mercugliano è un giocatore di esperienza su cui puntiamo molto, perché con lui possiamo fare la differenza, viste le sue grandi qualità tecniche. Ha giocato principalmente come prima punta, non il suo vero ruolo, e infatti abbiamo acquistato Carnevale per dargli una spalla con cui poter dialogare. Speriamo di migliorare il dato relativo ai gol fatti (9) e per questo abbiamo preso anche Bicchieri, che potrà darci una mano là davanti».

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