L’Estra Pistoia vola alto, Brienza: «A Torino per vincere la Coppa Italia»

«Tre partite secche dove non conta la classifica, dal momento che ci siamo vogliamo vincerla» così coach Brienza al termine della vittoria su Cremona

Un’Estra Pistoia che incanta e fa sognare i suoi tifosi. La squadra guidata alla perfezione da coach Brienza vince l’ottava partita in Serie A e si regala un pass per le Final Eight di Torino. Proprio il condottiero biancorosso capisce l’importanza del successo odierno: «L’importante è aver fatto altri due punti in campionato per puntare al nostro obiettivo principale. Coppa Italia? Ora che ci siamo vogliamo vincerla».

LE PAROLE DI COACH BRIENZA

Due punti importanti

«Complimenti alle due squadre. Probabilmente non è stata la partita più bella del campionato ma abbiamo visto due club con identità, la stessa che ha permesso la scorsa stagione di ottenere la promozione ad entrambe. Sono felice di aver ottenuto l’ottava vittoria in campionato soprattutto perché ho visto che Brindisi ha vinto».

«Quella con Cremona, come ci aspettavamo, è stata una partita di episodi e scarti minimi. Sappiamo che loro sono una squadra che ti concede certi tiri e quindi devi prenderteli e cercare di fare bene. Questo vuol dire che dipendi molto dalle percentuali che non sempre vanno come vogliamo. Per questo motivo è fondamentale difendere benissimo. Penso che oggi ci siamo riusciti perché vedendo la nostra percentuale da tre (27%) e i soli 60 punti concessi, ai ragazzi non posso rimproverare niente».

«Ogbeide, così come tutti i membri del roster, sta lavorando benissimo. Il problema è che siamo abituati ad avere tutto e subito. Lui sa di avere un potenziale enorme e sta lavorando sodo per fare degli step importanti per la sua carriera. Sta capendo che lavorando sul dettaglio e non solo sul “grosso” può crescere ancora tanto. Bravo lui a lavorare sodo e brava la squadra a metterlo in condizione».

Obiettivo Final Eight

«Il girone d’andata ci ha regalato delle soddisfazioni enormi ma dobbiamo rimanere coi piedi per terra. Ci vuole felicità per la conquista delle Final Eight di Coppa Italia perché è un grande traguardo per noi, per il club e per i tifosi. Questo non deve farci perdere di vista il nostro obiettivo perché sennò poi ci sbattiamo il muso e ci facciamo male».

«Cosa cerco dalle F8? La vittoria, ovvio. Dal momento che ci siamo qualificati e che dobbiamo giocare semplicemente tre gare secche in cui non conta la classifica dobbiamo avere un solo obiettivo. Poi è chiaro che i valori ci sono ma se non andiamo lì con l’idea di prenderci la Coppa, potevamo evitare e fissare una settimana di ferie».

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