Pistoiese, una lunga attesa andata…disattesa

Gli arancioni steccano la prima in casa della Pro Patria. La reazione d’orgoglio nel finale non basta per salvare una Pistoiese che ancora non sa dove giocherà il prossimo turno con la Lucchese

Abbiamo atteso a lungo questo inizio di campionato che sembrava non giungere mai; la Pistoiese aveva, durante la sessione estiva del calciomercato, effettuato interessanti operazioni, acquisendo per ogni reparto giocatori esperti e confermandone altri che bene avevano figurato nella precedente stagione, dando al team allenato per il secondo anno da Paolo Indiani un volto molto interessante. Purtroppo le vicissitudini legate ai vari ricorsi che certamente non sto ad elencare (visto che sono diventati una nauseante tiritera), hanno portato la terza serie nazionale, ad iniziare con notevole ritardo sul calendario previsto (e le palle ancora non sono ferme! n.d.r.), con sole partite amichevoli giocate tra i vari club, tra i quali la Pistoiese.

Così dopo un mese e mezzo dall’ultimo impegno ufficiale giocato e perduto contro la Juve Stabia per la Coppa Italia ed una sequela di amichevoli che lasciano sempre e comunque il tempo che trovano, gli arancioni hanno iniziato il nuovo cammino in serie C a Busto Arsizio contro i locali neopromossi della Pro Patria. Risultato? Esattamente lo stesso (anche se con proporzioni ridotte rispetto la gara play-off di Carrara n.d.r.), vale a dire una sconfitta.

Non è stato il rovescio conseguito contro i bustocchi a fare storcere la bocca ai tifosi e a chi ha a cuore le sorti del sodalizio arancione, ma piuttosto il modo con il quale questo è pervenuto. Soltanto negli ultimi 15 minuti, sotto di due reti, Luperini & c. hanno avuto una reazione di orgoglio, prima accorciando le distanze proprio con il neo capitano, poi sfiorando il pareggio con una semirovesciata di Latte Lath che si è stampata sulla traversa a portiere battuto nei minuti di recupero. Troppo poco per una Pistoiese apparsa in (notevole) difficoltà difensiva e sterile in avanti dove Cellini e Fanucchi, pur cercando i dialoghi con “dai e vai”, mai hanno avuto la pericolosità ed incisività necessaria per creare scompiglio tra le maglie della retroguardia dei locali. Che dire poi di un centrocampo che ha visto un Vitiello nei panni di colui che dovrebbe sostituire nel ruolo e nelle giocate Zaccaria Hamlili, assai lontano da un’intesa e forma ancora approssimativa, così come Minardi. D’accordo, siamo alla prima gara, i giudizi sentenziati dopo questo amaro debutto, possono (e devono!) essere ribaltati in futuro.

Ma parlando del futuro non bisogna nascondersi dietro il classico dito e far finta di niente; il problema dell’agibilità del Melani sussiste ed è come una spada di Damocle che pende per tutto il movimento calcistico orange. La squadra giocherà ancora nel vetusto impianto inaugurato nel 1966, “riveduto e corretto”, o dovrà emigrare in quel di Pontedera a partire dal prossimo impegno, sempre sentito contro una Lucchese che, come gli arancioni, ha iniziato con una sconfitta questa nuova stagione. Alla Commissione di Vigilanza l’ultima parola.

Antonio Zinanni
Antonio Zinanni
Da quando è in pensione ha più tempo da dedicare ai suoi passatempi preferiti: cani, film, musica e naturalmente Pistoia Sport e la Pistoiese. Il più vecchio del gruppo in mezzo a tanti giovani bravi e motivati: come si dice in gergo, esperienza al servizio della squadra.

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