Fenice, il nuovo coach arriva dal nord: Vittorio Bertini è fuxiablu

Dopo una lunga trattiva il coach di Cernusco, ma viareggino d’adozione, ha scelto la Fenice dopo le esperienze nel maschile e al nord Italia

Sarà Vittorio Bertini il prossimo allenatore della Fenice, il terzo di questa stagione dopo Cristiano Testi e Luca Barboni. Dopo alcuni giorni di stallo e il primo successo arrivato conto Fos Wimore, la società ha sciolto le riserve e si è assicurata la figura del coach originario di Cernusco Sul Naviglio. Classe 1976, dopo una vita da palleggiatore tra serie B e A con le maglie, tra le tante, di Brugherio, Cuneo, Crema e Monza, ha scelto la strada della panchina che stabilmente ricopre da oltre una decina di anni, alternandola spesso a quella di allenatore-giocatore.

Le sue esperienze nel femminile riguardano principalmente la città di Torino dove tra B2 e B1 ha riportato una promozione in B1. Dall’estate 2017 si è specializzato nel maschile dove aveva comunque già avuto esperienze in precedenza. Nelle ultime stagioni ha guidato in serie B il Ciriè, classificandosi per 3 stagioni consecutive al terzo posto, prima dell’interruzione per Covid. Il passaggio a Garlasco è storia recente dove nelle ultime 3 stagioni in serie A3 ha raggiunto un quinto e un nono posto, prima di lasciare la società pavesina nel dicembre di quest’anno.

Dopo che nelle ultime settimane il suo nome è stato accostato a quello del Volley Alba, formazione di serie B maschile, la pressione della Fenice ha fatto sì che il coach – viareggino d’adozione – scegliesse di tornare in Toscana dove, peraltro, non ha mai allenato. Sarà per lui quindi un ritorno al femminile in una terra dove vive ormai da alcuni anni e che potrà essere sicuramente un nuovo stimolo.

Una soluzione per la Fenice che ci auguriamo possa portare a un po’ di stabilità dopo le precedenti due gestioni, concluse con due dimissioni. In programma c’è già il match di Scandicci, vero crocevia di una stagione delicata. Il nuovo coach sarà già in panchina nella trasferta fiorentina dopo aver tenuto alcuni allenamenti settimanali.

Matteo Mori
Matteo Mori
Assurdo amante della storia (da prenderci due lauree) e del calcio (da confondere van Basten con van Gogh), considera ancora il televideo più veloce di alcune app. Per lui la domenica senza calcio è un lunedì venuto male.

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