La Pistoiese non sfigura nel primo tempo ma si arrende ai neroverdi. Attacco inconsistente e troppe ingenuità a livello difensivo
Una Pistoiese che viene sconfitta ancora al Melani da un’Aglianese superiore, che vince per 2-0 e conquista un successo fondamentale in chiave salvezza, grazie alle reti realizzate da Grilli e Mascari nel primo tempo. La Pistoiese ha fatto la sua partita, quello che in questo momento i ragazzi di Parigi possono mettere in campo è questo. L’impegno non è mai mancato, ma è chiaro che ci sono difficoltà e non potrebbe essere diversamente, visti tutti i fatti che sono accaduti nell’ultimo mese e mezzo. La classifica è sempre più preoccupante con la Pistoiese ferma a quota 27 punti, e sta precipitando e adesso lo spettro play-out è sempre più vicino.
PISTOIESE
MATALONI 6 Primo tempo dove subisce due reti su cui non ha colpe. Non può nulla sul gran gol di Grilli, tiro al volo imparabile. Sul rigore di Mascari ci prova e per poco non riesce a parare, ma il pallone entra nell’angolino. Qualche difficoltà invece quando viene chiamato in causa con i piedi, dove appare incerto.
BAILO 5,5 Troppa libertà per Maloku che riesce a crossare, nonostante la sua marcatura, fornendo l’assist per il gran gol di Grilli. A parte questo qualche difficoltà di troppo sulla fascia, dove gli attaccanti neroverdi sono stati spesso pericolosi. (45’st. RICCIO SV).
MENDOLIA 5,5 Molta fatica in difesa per la squadra arancione, il centrale non sfigura, ma comunque soffre la verve e l’imprevedibilità degli attaccanti ospiti.
KAMANA 5 Appare lento e poco preciso in marcatura e nell’avvio dell’azione. La sensazione è che ancora non sia inserito nei meccanismi della squadra, ma è normale vista la situazione. (15’st. BIAGGI 6 Nella mezz’ora abbondante in cui è in campo non commette errori e sembra dare sicurezza al reparto).
CORDATO 4,5 Prestazione sottotono per il terzino, che va spesso in difficoltà nella sua zona di competenza, ingenuo il modo in cui si fa ammonire ad inizio gara. Rischia anche seriamente di essere espulso, quando commette il fallo da rigore. Bravo a rendersi pericoloso ad inizio ripresa con una bella incursione che impegna Valentini.
PERTICI 6,5, Uno dei giovani più interessanti di questa Pistoiese, veloce, frizzante e spesso in grado di superare l’uomo. Pericoloso il suo tiro al 15’a coronamento di una bella azione corale, salvato alla grande da Valentini. Il migliore tra gli arancioni, quando parte in progressione, è difficile da contenere.
CARANNANTE 6 Il capitano arancione nel mezzo si fa notare per il grande lavoro e per buone doti di personalità. Punto di riferimento assoluto per i compagni, che si appoggiano spesso su di lui. Qualche errore in disimpegno, ma ci può stare vista la grande mole di gioco che è chiamato a svolgere.
DEL ROSSO 5 Timido e impacciato, non ha la forza di reggere il centrocampo, Grilli e Remedi nel mezzo la fanno da padrone. Ha tutte le attenuanti del caso per carità, ma la sua prestazione è negativa.
FIASCHI 6 Ci prova ed è uno dei giocatori arancioni più pericolosi, ma spesso gli manca la giocata e l’accelerazione giusta. Può fare di più ne ha i mezzi, e certamente in futuro avrà modo di mettersi in mostra. (12’st. PANICUCCI 6 Entra bene e si fa notare con alcuni spunti interessanti, farà comodo nel prosieguo della stagione).
DIAKHATÈ 5,5 Giocatore fisico che si fa rispettare e con il pallone tra i piedi, riesce a combinare qualcosa di buono. Certo non riesce a fare la differenza, ma comunque ha tecnica e vede il gioco. Sostituito all’intervallo forse in modo immeritato. (1’st. MILANI 5,5. Un tempo per lui dove non si fa notare più di tanto e non riesce a creare giocate pericolose).
ATSINA 5 Uno degli ultimi arrivati l’attaccante ghanese appare abbastanza in ritardo di condizione, viene schierato titolare, perchè davanti la Pistoiese è in grave difficoltà, ma non ha inciso. (29’st. VIRDÒ SV).
IL MISTER: GABRIELE PARIGI 5,5 Il mister orange schiera una formazione più offensiva del solito, il suo intento quindi è quello di provarci, ma il risultato finale non lo premia. La sua squadra non ha sfigurato, ma di fatto il risultato è negativo. Si sono viste anche buone cose a sprazzi, ma la consistenza offensiva è poca, e dietro la difesa ha concesso troppo ed è sembrata poco attenta. Il lavoro che lo attende è tantissimo, ma lui ci sta provando in tutti i modi; forse con il passare delle giornate, quando la squadra avrà più amalgama e gli avversari saranno più modesti, arriveranno anche i punti.




