Aglianese, lecito sognare? Neroverdi compatti e propositivi, doveroso continuare così

Fiaschi versione Iacoponi, Grilli detonante in occasione del gol, Mascari punta completa: tre man of the match, tre punti e tre successi consecutivi

Terzo successo consecutivo e una classifica che migliora domenica dopo domenica. Dove può arrivare quest’Aglianese? Ancora presto per dirlo, certamente, però, si è visto un evidente cambio di passo nelle ultime settimane. Basterà per rientrare nella lotta al vertice? Domanda legittima, la cui risposta, al momento, non c’è. Tanto dipenderà da come la banda di Baiano approccerà i prossimi match che offre il calendario, e cioè quelli con Prato, Sant’Angelo e Fanfulla, tutte e tre sotto in classifica rispetto ai neroverdi.

COESIONE È LA PAROLA CHIAVE

L’Aglianese vista al “Melani” è apparsa concentrata, cinica e quadrata, caratteristiche che certamente avranno fatto sorridere Baiano, che fin dal suo insediamento ha spinto per metallizzare in un determinato modo il gruppo. La cosa che più salta all’occhio, però, è che, nonostante i tanti cambi operati durante il mercato di riparazione, i neroverdi hanno trovato fin dalla prima uscita del 2024 la giusta amalgama, come se lavorassero insieme da una vita. Nell’undici titolare sceso in campo contro la Pistoiese c’erano solo sei giocatori che hanno effettivamente iniziato la stagione ad Agliana, e cioè i tre difensori, i due esterni Maloku e D’Ancona, e Marino in mezzo. Tutti gli altri, fra chi è tornato ormai da qualche mese come Grilli o Remedi, e chi invece si è aggregato poche settimane fa come Mascari o Della Pietra, si possono considerare delle lussuose aggiunte arrivate in corso d’opera.

Il merito di questa coesione va ovviamente tributato all’uomo in panchina, quello stesso uomo che invece, subito dopo il suo ritorno, aveva incontrato qualche difficoltà. D’altronde la rosa che si era ritrovato fra le mani non era stata costruita per lui, e come abbiamo sottolineato più volte probabilmente era necessario intervenire sul mercato per plasmarla maggiormente a sua immagine e somiglianza. A livello di modulo non è cambiato molto, a livello di interpreti, invece, sì. Baiano, comunque, è stato di parola: aveva chiesto dei rinforzi, quest’ultimi sono arrivati e ora sta ripagando la fiducia della società a suon di vittorie. È effettivamente l’inizio di un nuovo percorso…adesso viene il bello.

COLONNA VERTEBRALE

Come i maestri insegnano, una squadra vincente non può prescindere da una colonna vertebrale solida e qualitativa. Contro l’Olandesina sono stati in particolare tre i giocatori di riferimento per questa linea verticale: un difensore, Fiaschi, un centrocampista, Grilli, e un attaccante, Mascari. Fiaschi è riuscito nel difficile compito di non far rimpiangere Iacoponi, non propriamente l’ultimo arrivato. Chiusure, scivolate, sportellate e tanta foga agonistica, ingredienti non banali per un difensore giovane che sa di doversi giocare costantemente il posto con autentici mostri sacri della categoria. Considerando come contro l’Imolese il suo ingresso in campo era avvenuto dopo una manciata di minuti, si può dire che le partite consecutive disputate per intero siano due, entrambe meritevoli di una valutazione elevata.

Veniamo a Grilli, l’autore del gol stappa-partita. A tal proposito, è doveroso tornare sul rete dell’1-0, una cannonata mancina (non il suo piede preferito) al volo capace di sfondare la porta arancione. Pura poesia. E poi quell’esultanza…rabbiosa, cattiva, liberatoria. E allo stesso tempo dolce, come un ragazzo che manda baci a profusione indirizzati a mamma e babbo, entrambi seduti in tribuna. Dolce è stata anche la reazione dei compagni, accorsi per festeggiare insieme a lui, sommergendolo in una moltitudine di abbracci. Ormai il centrocampo titolare si è delineato, e se accanto a due come Marino e Remedi c’è posto per Grilli, beh, significa che il livello di quest’ultimo è decisamente elevato.

E poi c’è Mascari, uno di quegli attaccanti che piacciono tanto agli allenatori. Perchè? Chiedere ai difensori della Pistoiese, costantemente pressati dal numero 9, letteralmente indemoniato quando si tratta di andare a recuperare il pallone. Ovviamente la partita dell’ex Trapani non è stata solo fatta di abnegazione difensiva, ciò che rimane maggiormente negli occhi è quella poderosa sgasata in occasione del 2-0, cercato, voluto e alla fine conquistato. A livello di caratteristiche il reparto con Della Pietra sembra funzionare alla grande…attenzione che questa nuova coppia non si riveli addirittura più redditizia di quella, a dir poco stellare, formata da Bocalon e Gabbianelli.

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