Progetto calcio-studio “Giovanni Giandonati”, un’idea vincente

Il programma, unico nel suo genere, è ormai giunto alla settima edizione. Calcio e studio possono e devono convivere

Giovanni Giandonati, ex-membro del comitato FIGC provinciale, era un uomo di idee, benvoluto e rispettato dai colleghi. La passione per lo sport, e per il calcio in particolare, è stata una costante della sua vita fin da quando era bambino. Il valore della cultura l’ha invece scoperto in età adulta, poiché da piccolo non ha potuto studiare. «Normalmente per ricordare la scomparsa di qualcuno che fa parte del mondo del calcio si organizza un semplice torneo, ma questa iniziativa voleva essere diversa.

L’obbiettivo è far andare di pari passo calcio e studio. Non si può togliere ad un ragazzo di 15 anni lo sport che più gli piace, ma non si deve neanche rinunciare alla scuola. L’una non deve precludere l’altra, apprendimento scolastico e pratica sportiva devono andare di pari passo», queste le parole di Angelo Vaccaro, professore ed ex-collega di Giandonati. Il professor Vaccaro, insieme al presidente della FIGC provinciale Roberto D’Ambrosio è tra i principali fautori di questa iniziativa, unica nel territorio e sempre più nota.

UN PROGETTO CHIARO E MERITOCRATICO DESTINATO A CRESCERE

Il progetto calcio-studio “Giovanni Giandonati” riguarda gli allievi primo e secondo anno e i giovanissimi secondo anno, quindi i ragazzi che fanno parte delle classi che vanno dalla prima alla quinta superiore degli istituti pistoiesi. Le due leve fondamentali di quest’iniziativa sono logicamente scuole e società sportive. Quest’ultime indicano una serie di ragazzi a loro avviso encomiabili, dopodiché i delegati procedono con la richiesta dei voti alle scuole di riferimento. A quest’opera di “filtraggio” seguirà poi una graduatoria finale, volta a premiare i ragazzi più meritevoli.

Ciò che conta, a livello sportivo, non è tanto la performance, quanto invece l’attitudine e il ruolo del ragazzo all’interno del gruppo squadra. Gli esempi più positivi saranno quelli presi in considerazione. Segnare 30 gol in una stagione risulterà inutile se mancano i principi fondamentali del gioco: sportività, rispetto e puntualità non possono essere un optional nel comportamento di un atleta. Una volta presi in considerazione questi fattori sarà la media scolastica dei ragazzi a fare la differenza.

Questo progetto, unico nel suo genere, ha ormai fatto breccia nel cuore dei pistoiesi. L’iniziale diffidenza ha lasciato spazio a entusiasmo e voglia di partecipare; non è infatti un caso che di anno in anno aumentino sponsor ed istituti disposti a collaborare. L’obbiettivo adesso è quello di sottoporre il progetto alla sede di Roma, così da farlo conoscere a livello nazionale, con la speranza che siano in molti a seguirne l’esempio.

Gabriele Cecchi
Gabriele Cecchi
Nato nel 2001, laureato in Scienze della Comunicazione. Da sempre grande appassionato di sport e scrittura. Una domenica senza calcio non merita di essere vissuta.

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