Pistoia Basket, Peak è sicuro: «Alla squadra piace vincere»

«Mi nutro dell’energia del pubblico» ha dichiarato Peak, ala piccola titolare del Pistoia Basket, certo di essere arrivato nel posto giusto

L’umiltà è quella di chi dichiara che il principale obiettivo della carriera è «migliorarsi sempre e migliorare le squadre in cui gioco». Lo spirito di sacrificio e la voglia di combattere sono quelle di un grande appassionato di Football americano. Il profilo corrisponde al nome di L.J. Peak, ala piccola statunitense classe ’96.

Il “3” titolare del Pistoia Basket si è presentato questa mattina ad Agliana, nella sede di Gedac subito dopo gli onori di casa fatti dall’ amministratore delegato della ditta, Roberto Pace e dal direttore unico dell’area tecnica pistoiese, Giulio Iozzelli.

«Peak è l’unica eccezione del nostro reparto stranieri – ha esordito Giulio Iozzelli -. L’unica scommessa del club alla prima esperienza in Europa. Dovrà capire gli equilibri, i meccanismi e le dinamiche del nostro basket, ma ha talento e un’importante fisicità. Se riusciremo a trovare il giusto equilibrio, siamo convinti che possa darci un grande apporto importante per il raggiungimento della salvezza».

Nel precampionato L.J. Peak ha già fatto vedere di cosa è capace con il suo spiccato atletismo. Palle recuperate, intercettate, tagli a canestro, penetrazioni e schiacciate. Anche fuori resta un ragazzo umile, fugge ai proclami ma gli basta una sola frase per far brillare gli occhi ai tifosi: «Mi nutro dell’energia del pubblico!»

«Il basket è simile un po’ ovunque: ogni giocatore entra in campo per vincere. È quello che dovremo fare anche noi – prosegue – dando sempre il nostro massimo quando giochiamo e mettendo energia».

«Amo giocare – spiega Peak – quindi mi sento fortunato a fare questo lavoro. Ho molta energia, in campo mi piace correre e mi nutro dell’energia del pubblico, anche per questo sono contento di essere a Pistoia. Sarà importante entrare in contatto con il pubblico, far sentire alle persone del palazzetto che c’è un progetto comune. Mi hanno detto che abbiamo tifosi molto caldi e non vedo l’ora di giocare davanti a loro».

Anche con i nuovi compagni l’intesa è massima, dentro e fuori il parquet. Con la pillola di un bel legame con Severini e Della Rosa, che contro di lui hanno giocato qualche tempo fa al mondiale under 19. Peak, però, ha ammesso di non ricordarsi molto di quella gara, prestandosi a diverse battute nello spogliatoio. «Sono tutte brave persone e questo rende più facile l’approccio in campo – ha detto sulla sua nuova squadra – . C’è alchimia fuori e questo aiuterà anche in campo. Abbiamo tutti la stessa mentalità: ci piace vincere, vogliamo vincere e questo è importante.

E allora non resta che aspettare, nella speranza che abbia ragione lui!

Matteo Lignelli
Matteo Lignelli
Giornalista pubblicista e laureato in Lingue e Letterature Straniere all'Università di Bologna. Scrive per Pistoia Sport, Giornale di Pistoia e Corriere Fiorentino

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