Trento-Pistoia, una trasferta storicamente ostica

Sei i precedenti in terra trentina: Pistoia è riuscita a vincere solamente una volta. Ex in panchina e una “sliding door” che riguarda Ellis

È passato ormai quasi un lustro dall’ultima volta che Pistoia volse il suo cammino verso le Dolomiti e verso il nido dell’Aquila Basket Trento. Allora si giocava la prima giornata del campionato di Serie A 2019/2020: era il 25 settembre 2019 e l’allora Oriora allenata da coach Michele Carrea debuttava nell’ennesima regular season che la vedeva tra le indiziati principali alla retrocessione.

PRECEDENTI A SFAVORE

Niente di nuovo sotto il sole, insomma, così come il “non buona la prima” che infatti si verificò. I biancorossi furono infatti regolati per 88-75 nonostante i 20 punti di Terran Petteway e i 17 a testa di Justin Johnson e Jean Salumu. Meglio nella stagione precedente: 82-73 finale con i 44 punti della coppia Auda-Peak. Si ritorna a gap importanti nel 2017/18: 85-70 con Pistoia che trovò 18 punti da Fabio Mian (che poi si spostò proprio a Trento).

Il 2016/17 fu senza dubbio un’annata migliore, ma il risultato rimase lo stesso. 99-91 dell’Aquila, con il grande scontro a quota 27 punti tra Marble e Petteway, un’assoluta bestia nera per i trentini. Andando indietro di un anno si arriva finalmente all’unico blitz: la prima Pistoia del “Diablo” Esposito sbanca l’allora PalaTrento con un ventello (54-74) firmato da Alex Kirk (18 punti) e Ariel Filloy (14).

L’ultimo (e il primo) precedente in Serie A risale al 2014/2015, con la Giorgio Tesi Group ancora allenata da Paolo Moretti che dovette arrendersi al talento allora smisurato di Tony Mitchell (poi eletto MVP di regular season): finì 86-72 per i padroni di casa. Il primissimo incrocio avvenne al piano di sotto il 10 marzo 2013: campionato di Legadue, finale di Coppa Italia e trionfo dell’Aquila grazie a Davide Pascolo (finale 84-76).

EX IN PANCHINA

Gli unici e ben noti ex di giornata siedono entrambi sulle due panchine. Da una parte coach Nicola Brienza, che a Trento ha allenato nella stagione 2019/20 e in parte di quella successiva prima di essere esonerato e di sposare la causa biancorossa avviando un più che soddisfacente triennio.

Percorso inverso, invece, per il pistoiese doc Fabio Bongi, che nel 2021/22 ha lasciato i suoi amati colori per intraprendere un nuovo percorso proprio sotto le Dolomiti, prima come assistant coach di Lele Molin e adesso al fianco di Paolo Galbiati. E chissà se, dopo aver festeggiato la qualificazione ai play-off coi bianconeri, riuscirà a nascondere la gioia nel caso Pistoia centrasse l’obiettivo.

C’è però anche un’importante “sliding door” e riguarda il play britannico classe 2003 Quinn Ellis. Intervistato dal quotidiano L’Adige, coach Brienza ha infatti rivelato di averlo seguito ed inseguito insieme al suo diesse Marco Sambugaro ai tempi in cui sbocciava a Capo d’Orlando. Ad arrivare prima, però, è stato l’uomo mercato dell’Aquila Rudy Gaddo.

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