Via Nova e Tempio alla resa dei conti, Gori: «Compiamo questo miracolo»

Manca sempre meno al playout di Prima Categoria Via Nova-Tempio, il vicepresidente biancoblù Gianluca Stefanelli: «Girone di ritorno horror»

Inferno o paradiso? Il Via Nova e il Tempio conosceranno il loro destino domenica 12 maggio, in un playout di Prima Categoria tutto pistoiese. Da una parte i biancoblù sono partiti benissimo, per poi crollare rovinosamente nel girone di ritorno, con due cambi in panchina e tanto caos nello spogliatoio. Dall’altro lato, i rossoblù hanno iniziato a rilento l’annata, complici le tantissime assenze, e hanno chiuso alla grande con la qualifica al match salvezza all’ultima giornata. Abbiamo intervistato il vicepresidente dei valdinievolini, Gianluca Stefanelli, e il presidente del Tempio, Lorenzo Gori, per capire cosa non ha funzionato durante l’anno e sentire le loro sensazioni in vista del round finale.

DAL SOGNO PLAYOFF ALL’INCUBO PLAYOUT

Il vicepresidente del Via Nova, Gianluca Stefanelli, spiega quali sono state le cause del crollo a metà stagione: «C’è tensione per la partita di domenica, considerato l’ottimo livello dell’avversario e il grande periodo di forma che sta vivendo. Analizzando il nostro tracollo, l’errore è stato fatto a livello dirigenziale, quando a dicembre eravamo a due punti dai playoff. In quel momento abbiamo fatto un paio d’innesti per raggiungerli, ma è successo esattamente l’opposto. Lo spogliatoio si è spaccato e – sottolinea Stefanelli – il cambio d’allenatore ne è stata una conseguenza. Con il mercato invernale si è rotto l’equilibrio del gruppo e a questi livelli si paga. A Pacini è subentrato Pazzini, che ha raccolto solo due punti in otto partite, poi Pollastrini ha preso in mano la situazione e ha ottenuto due vittorie in tre partite».

«GRANDE AIUTO DAI GIOVANI»

Stefanelli racconta il playout incredibile dell’anno scorso, l’aiuto che hanno dato i giovani quest’anno nei momenti di difficoltà e gli ottimi risultati ottenuti dal settore giovanile: «Anche la passata stagione siamo andati ai playout. In quell’occasione siamo stati fortunati, dato che siamo andati sotto a dieci minuti dalla fine e abbiamo pareggiato col rigore di Tardiola a tempo scaduto. Il gruppo è tranquillo, la fiducia c’è, ma la partita secca è sempre un’incognita. Non ci sono assenze importanti, a parte Borri e Mazzei, che mancano già da un paio di mesi. Abbiamo promosso qualche ragazzo dagli Juniores, soprattutto a centrocampo e in attacco».

«Per esempio – analizza il vicepresidente biancoblù – Morosi, titolare contro il Pescia, ha giocato benissimo e si è conquistato un rigore, poi il secondo portiere Ciottoli è stato determinante in due o tre partite, tra cui nel ritorno col Tempio. Detto ciò, a parte la Prima Squadra e i Giovanissimi, retrocessi, per il resto sono andati tutti bene. Gli Juniores e i 2008 hanno vinto i rispettivi campionati, gli allievi regionali sono partiti male, hanno rimontato e si sono qualificati in Coppa Toscana. Quindi tutto sommato è stata un’annata top».

«UNA STAGIONE MALEDETTA»

Lorenzo Gori, presidente del Tempio, evidenzia come questa sia stata una stagione terribilmente sfortunata per i rossoblù: «È stata un’annata travagliata, soprattutto perché eravamo partiti con tante buone speranze. Questo è il secondo playout che disputiamo dopo quello del 18/19, in cui pareggiamo 0-0 in casa del Quarrata e abbandonammo la Promozione. Poi in Prima Categoria sono sempre stati campionati di media-alta classifica. La stagione passata siamo arrivati sesti, abbiamo confermato un blocco importante della rosa con alcuni nuovi innesti per puntare al vertice e così non è stato purtroppo, per vari motivi».

«Su tutti – sottolinea Gori – gli innumerevoli infortuni che hanno falcidiato la squadra, tra cui quelli di Fattori, Zoppi e Fresta, costretti a terminare in anticipo la stagione per la rottura del crociato. Le assenze hanno colpito soprattutto la retroguardia e ciò è dimostrato dai tantissimi gol subiti (55), vero tallone d’Achille della nostra stagione. Poi problemi di squalifiche e tanto altro. Per buona parte del campionato i ragazzi si solo allenati con la Juniores e hanno giocato con loro per sopperire a questa emergenza. Piano piano siamo riusciti a recuperare tutti gli effettivi e adesso siamo quasi al completo».

L’OTTIMO LAVORO DI PANATI

Gori encomia i ragazzi e mister Panati per l’ottimo lavoro fatto, nonostante le tante problematiche affrontate lungo il cammino: «La squadra è sul pezzo e consapevole di non aver ottenuto ancora nulla, nonostante un mese fa avesse il morale sotto i piedi. Ora c’è da dargli merito di averci sempre creduto e di aver ottenuto una seconda possibilità di giocarsi la salvezza. Ciò sarebbe fondamentale per la società, visti i numerosi sforzi fatti in questi anni. Domenica partiremo da 0-0 e proveremo a vincerla in tutte le maniere. Rendo merito anche al grande lavoro di mister Panati – continua il presidente rossoblù – chiamato a fine ottobre a sostituire Montuori, alla guida dei rossoblù per quattro anni. Panati si è dimostrato subito disponibile, ha compattato il gruppo, non ha portato subito i risultati per le tante assenze, ma poi ci è riuscito. I ragazzi sono tranquilli e vogliosi di giocarsi al massimo la salvezza. In caso di riuscita, potremmo parlare di miracolo, vista com’era la classifica a cinque giornate dalla fine, quando eravamo penultimi a cinque lunghezze dal Corsanico».


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