Seconda, Alberto Petrucci e la difesa portano la Montagna in finale playoff

Un gol ed un assist del classe 2005 ed i salvataggi del fratello Marco e di Somahla portano la Montagna ad un traguardo che mancava da 5 anni

Con un super Alberto Petrucci e una super prova collettiva la Montagna Pistoiese supera il Jolly Montemurlo e vola alla finale playoff del Girone E di Seconda Categoria. Prova magistrale quella del classe 2005 che all’inizio sblocca il match su un perfetto schema architettato da Marrucci e capitan Mattia Petrolini sugli sviluppi di una rimessa laterale. Poi, alla metà della ripresa, disegna col suo raffinato mancino un assist al bacio per Alessio Petrolini, subentrato un quarto d’ora prima a Ferrari.

In generale tutti i ragazzi di Zinanni, nonostante qualche inevitabile brivido, hanno compiuto una gara superlativa, ingabbiando al meglio il miglior attacco del torneo e venendo superati solo dal missile di Gianassi che ha riaperto la contesa nel finale. La Montagna va così a sfidare il Prato Nord, che nell’altro incontro di post season ha violato il “Loik” di Monsummano mettendo fine alla stagione del Cintolese. Il fattore campo ed il miglior piazzamento, come accaduto anche nel playout fra Galcianese e La Querce, non sono stati rispettati: l’ennesima prova che il Girone E 2023-2024 passerà agli annali come uno dei tornei più competitivi ed equilibrati della categoria e non solo.

DUE SQUILLI DEL JOLLY PRIMA DEL VANTAGGIO DI PETRUCCI

I padroni di casa partono a tutta con Gianassi che al 7’ raccoglie un disimpegno sbagliato di Ferrari e sporca i guanti di Pieri da circa venti metri. Pochi secondi dopo, sulla ribattuta, l’azione montemurlese termina con la chiusura di Semini che riesce a cavarsela su Pitta pur rischiando il rigore. La doppia scossa sveglia la Montagna che al 9’ risponde con la combinazione vincente su rimessa laterale.

Marrucci con le mani trova Petrolini sul lato corto dell’area di rigore che riceve e protegge, spalle alla porta, il pallone in attesa dello smarcamento di Petrucci a pochi passi. Non appena si crea il varco giusto, il capitano serve il giovane che di prima intenzione libera il sinistro. Il tiro non è angolatissimo ma è sufficientemente potente per battere Morsiani e mandare avanti la Montagna.

LA MONTAGNA SFIORA IL RADDOPPIO CON HOXHA

Il Jolly prova a rispondere per le rime, ma la retroguardia biancazzurra, comandata da un Somahla attento seppur zoppicante per una botta che lo condizionerà per l’intera partita, regge e rischia solo su un colpo di testa di Gadafi ben controllato da Pieri al 18’. Da centrocampo in avanti la Montagna non diminuisce la pressione e la difesa di casa fatica a disinnescare le trame di Petrolini e compagni, a cui però manca sempre l’ultimo passaggio.

Hoxha allora ci prova da fuori ma nella prima occasione, al 23’, spara a salve. Nella seconda invece, allo scoccare della mezz’ora, compie una prodezza al volo col mancino al limite ribattendo un corner respinto: pallone fuori ma per una questione di centimetri.

TRE BRIVIDI A CAVALLO DELLE DUE RIPRESE

Al 33’ Pieri sbaglia un rinvio dal fondo e regala palla a Confietto che viene contrato da Marrucci. Il duello viene vinto dal montemurlese, ma Pieri sceglie bene i tempi dell’uscita bassa e rimedia l’imprecisione precedente. Sei minuti e la Montagna suda freddo: Confietto stesso s’invola a sinistra e serve Gigliofiore che al momento del tiro svirgola per una spinta da dietro di Petrolini. Per il signor Subhan di Pontedera non ci sono gli estremi per il calcio di rigore. Sulle perplessità e le proteste dei padroni di casa si chiude di fatto il primo tempo.

Al Jolly bastano poco più di duecento secondi di ripresa per costruirsi la palla gol più nitida per pareggiare. Confietto e Gigliofiore seminano il panico a sinistra e quest’ultimo crossa con i giusti tempi per Pitta totalmente smarcato in area: la palla fa la barba al palo più lontano e si perde sul fondo. Lo spavento lascia qualche segno alla Montagna che tuttavia cerca di riprendere le redini del match per contenere il massimo sforzo dei rivali.

A tal scopo Zinanni toglie gli esausti Marrucci e Ferrari ed inserisce Martinelli ed Alessio Petrolini, il cui ingresso cambia l’assetto della squadra dal 4-1-4-1 al 4-4-2. Al 12’ Gianassi torna però a dare un grattacapo a Pieri e compagni, ma il suo destro dal limite è troppo alto. Cinque minuti e gli ospiti ricominciano a farsi vedere dalle parti di Morsiani con un cross a seguito d’una sgroppata di Hoxha a sinistra, sua ultima azione prima di lasciare il posto a Bisegna, che viene disinnescato dallo stesso portiere. 

PETRUCCI SERVE DUE CICCOLATINI E PETROLINI SCARTA IL SECONDO

Lo squillo ridà fiducia ai biancoazzurri ed in particolare ad Alberto Petrucci che al 22’ serve un cioccolatino a Bisegna: serve un intervento in scivolata prodigioso di Tempestini per evitare la battuta a rete del neoentrato. Un’occasione sfumata che però sarà soltanto una prova generale per il classe 2005: il 2-0 giungerà appena tre minuti dopo e avrà origine proprio dal suo raffinato mancino.

Su un passaggio nato da una punizione battuta a pochi passi dalle panchine, Petrucci sfida Gosetto e Gigliofiore, poi converge e pesca nel mezzo Alessio Petrolini. Il traversone per la difesa del Jolly è come una lama nel burro: il neoentrato svetta sia su Ait Si che su Morsiani, che opta per un’uscita tanto disperata quanto sbagliata, e la palla gonfia la rete. L’abbraccio fra i due protagonisti del gol, circondati dai compagni, è la perfetta fotografia del match. 

BISEGNA SPRECA IL COLPO DEL KAPPAÒ PRIMA DELLA BORDATA DI GIANASSI

Il 2-0 è come un montante per il Jolly che rischia di andare a tappetto non appena rimette in gioco il pallone. L’instancabile Semini infatti sorprende Gianassi e si libera fino ai pressi dell’area dove serve l’accorrente Bisegna: il destro del sostituto di Hoxha è totalmente sbilenco e la panchina biancoazzurra si dispera. Un rammarico che a posteriori rischiava di diventare un rimpianto poiché al Jolly bastano due minuti per rialzarsi improvvisamente.

Al 29’ Dami fa bene la guardia su una palla alta al limite, ma concede inevitabilmente il tiro da circa venti metri a Giannassi che col destro fa partire un autentico siluro. La palla, con Pieri che può solo sfiorare, colpisce la traversa e poi ricade in rete per il 2-1. L’ultimo quarto d’ora, a cui s’aggiungerà il recupero fiume (otto minuti) concesso dal signor Subhan, per la Montagna scorre col contagocce.  

PIERI RISCHIA GROSSO ALL’89’

Tuttavia la diga di Somahla e Dami regge quasi senza problemi sino al corner battuto da Gigliofiore all’89’, sul quale Pieri costruisce da solo il brivido più grande del finale sbagliando totalmente i tempi della respinta coi pugni. La palla sembra destinata all’angolo lontano, ma viene salvata sulla linea prima da Marco Petrucci e poi da Somahla stesso finché Pieri non si fa spazio e riottiene il suo controllo.

Mister Rosi non getta la spugna e tenta l’all-in inserendo nella mischia prima Perna al 90’ e poi l’esperto Formato a recupero quasi scaduto, ma Zinanni e soci, pur trattenendo il respiro ad ogni rimpallo perso, respingono al mittente ogni offensiva disperata sino all’insperato triplice fischio. Con pieno merito la Montagna sbanca il “Nelli” a cinque mesi di distanza dal successo che ai tempi le aveva consegnato il comando del Girone E a Natale. Domenica sarà il giorno della sfida d’accesso agli spareggi regionali che possono valere un posto in Prima.

DOPO CINQUE ANNI LA MONTAGNA RIASSAPORA UNA FINALE PLAYOFF

Il commento a caldo di mister Zinanni riassume perfettamente la prestazione odierna. L’estro del diciannovenne di grandi speranze Petrucci ha aperto la strada verso la vittoria, ma per arrivare a destinazione c’è voluta tutta la fame e l’impegno di un collettivo che è stato più forte della fatica e della rabbia d’un avversario di grande tenore.

Questa stagione è stata letteralmente una Montagna…russa: in seguito al primato del girone d’andata i biancoazzurri hanno sfiorato l’uscita dai playoff, col biglietto staccato solo grazie all’1-0, firmato dallo stesso Petrucci, all’ultimo turno con l’Olimpia Quarrata. Una vittoria che ha spezzato il tabù “La Ramoscina”, dove nel 2024 il successo ancora mancava, ed ha ridato serenità in vista di questa sfida che ha già segnato un traguardo importante: i biancoazzurri non disputavano una finale playoff dal match perso in casa col Sextum Bientina nella primavera 2019.

Il Prato Nord, capace a sua volta di sovvertire il fattore campo, sarà sicuramente un grande ostacolo con Miele, fresco del titolo di capocannoniere, pericolo pubblico numero uno. Inevitabilmente ci vorrà un Somahla al 100% per arginare il centravanti laniero, ma d’altra parte un Petrucci in questo stato di forma sarà un incubo per chiunque. L’esito sarà incerto ma il divertimento al contrario è già assicurato: forse il suo ultimo atto non porterà a nulla (come un anno fa), ma il Girone E del 2023-2024 era giusto che andasse in archivio con un incontro simile.

IL TABELLINO DI MONTEMURLO JOLLY CALCIO – MONTAGNA PISTOIESE 1-2

MONTEMURLO JOLLY CALCIO (4-3-3): Morsiani; Tempestini, Ait Si, Culò, Gosetto (dal 45+6’ st Formato); Gianassi, Ingrassia (dal 25’ st Bruschi), Gigliofiore (dal 45’ st Perna); Gadafi, Pitta, Confietto. A disposizione: Mosca, De Chiara, Nesi, Giannone, Ruscillo, Capponi. All.: Christian Rosi.

MONTAGNA PISTOIESE (4-1-4-1):  Pieri; Marrucci (dal 10’ st Martinelli), Somahla, Dami, Semini; Ferrari (dal 10’ st Petrolini A.); Petrucci A. (dal 37’ st Bicocchi), Petrolini M., Petrucci M., Hoxha (dal 20’ st Bisegna); Bibaj. A disposizione: Borsi, Stefani, Rossi, Petrucci S., Iori. All.: Silvio Zinanni.

GOL: 9’ pt Petrucci A., 25’ st Petrolini A., 29’ st Gianassi.

ARBITRO: Subhan di Pontedera

NOTE: Ammoniti Hoxha, Pieri, Pitta. Recupero: 3’ pt, 8’ st.

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe '93, laureato in scienze politiche, studi in comunicazione. Appassionato di sport fin dalla tenera età. Tra le discipline più seguite i motori, il ciclismo e ovviamente il calcio.

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