La presidentessa fuxiablu si espone sul passato e sul futuro della Fenice: «Ogni scelta andrà presa nel solo interesse delle nostre atlete»
Con la fine del campionato di serie B2 è arrivata per il Pistoia Volley La Fenice anche l’amara conferma della retrocessione. Dopo 5 anni di militanza nel campionato nazionale il team del patron Luciana Faralli farà ritorno nel comitato regionale. Se per la nostra provincia è una grande perdita a livello di visibilità (per la prima volta dopo 12 anni non avremo nessuna squadra che ci rappresenterà in giro per l’Italia), per la società fuxiablu è tempo di riorganizzare il tutto e fare un punto sulla stagione appena terminata.
Una stagione iniziata in pieno stile Fenice, come il patron Faralli ci confida: «Come tutti gli anni abbiamo cercato di fare la B2 per la crescita delle nostre ragazze. Nonostante fossero poche le tesserate in casa Fenice per quanto riguarda la prima squadra, abbiamo comunque cercato di confermare la categoria. Oltre alle nostre ci è sembrato doveroso puntare sulle giovani anche per quanto ha riguardato gli acquisti, scegliendo pedine con esperienza in categoria. Non essendo prestabilite le “titolarissime” tutte avrebbero potuto mettersi in buona competizione e creare un affiatamento di squadra togliendosi grandi soddisfazioni».
Fin dall’inizio però son state evidenti le prime frizioni: «Strada facendo sono arrivati i primi intoppi. Nonostante i tre allenatori avvicendatisi in panchina, tra le ragazze non si è mai creata la giusta chimica. La squadra quindi non ha reso per quanto poteva fare come gruppo anche se individualmente le qualità c’erano. Alla fine nella penultima giornata di campionato è arrivata l’ufficialità con la quale abbiamo perso la categoria» continua Faralli. Letale infatti è stato il ko in casa del Fos Wimore in cui le ragazze di Bertini non hanno opposto mai resistenza alle emiliane.
E LA PROSSIMA STAGIONE?
«Noi in questo momento abbiamo in mano la serie C. Purtroppo però a nostra disposizione c’è un numero esiguo di atlete fuxiablu per fare la B2. Ecco perché non penso sia attuabile ricomprare la categoria anche se nei prossimi giorni si dovrà riunire il consiglio e formulare la scelta definitiva. La serie C è sicura, ma vediamo quale possa essere la scelta migliore per le nostre atlete. Non soltanto per chi ha fatto la B2, ma anche per le atlete delle categorie sottostanti» afferma ancora la presidentessa. Infatti in casa Fenice la squadra di coach Cappelli sta tentando di confermare la categoria in Prima Divisione.
Luciana infatti precisa l’interesse alla base dell’intero progetto fuxiablu: «La B infatti era la categoria da tenere se sotto ci fosse stato un qualcosa di pronto a livello di atlete, ma attualmente non è così: speriamo vi sia almeno la base per provare a fare una serie C. Una cosa sia chiara: tutto ciò che faremo nel futuro prossimo sarà mirato al bene delle atlete e alla crescita individuale che automaticamente porterà a quella di squadra e della società, scopo primordiale della Fenice fin dai primi passi. Fino a che nel consiglio ci saranno persone che la penseranno in questo modo la Fenice si prefisserà sempre questo obiettivo!».


