«Basta mettere una palla in area per farci gol» ammette mister Paolo Indiani a fine partita. Nella quarta di campionato la sua Pistoiese si è fatta rimontare 2-2 dal Gozzano
A fine partita mister Paolo Indiani non può esimersi dal soffermarsi sulle difficoltà della sua squadra che in quattro partite ha subito undici gol. Con il Gozzano è arrivato un pareggio, ma per come si era messa la gara, la sensazione è che ancora una volta la Pistoiese abbia perso una grossa opportunità.
«A gli altri per fare gol basta mettere la palla in area. Abbiamo subito una rete su l’ennesima palla ferma e questo ci penalizza. La squadra comunque crea, ma i due punti in classifica con otto gol segnati dimostrano che siamo troppo fragili. Eravamo sicuri di chiuderla negli spazi dopo il doppio vantaggio, invece abbiamo subito due gol in tre minuti. Alla fine ho rinunciato a cambiare la squadra, bisognava vincerla prima, nel finale mi sembrava che non avessimo più le forze, poi si è fatta sentire anche la stanchezza della gara di Piacenza». Il mister è uscito accompagnato dalla contestazione della curva che chiedeva l’esonero.
Lui però tira dritto, ergendosi a parafulmine del gruppo in questo avvio balbettante: «Noi sappiamo come lavoriamo e tutti stiamo dando tutto per uscire da questa situazione. I tifosi pagano e hanno il diritto di fare come vogliono. Sicuramente così non aiutano, fino a quando però contestano solo me e non la squadra va bene così».
L’ultima battuta di Indiani è per le assenze, con la Pistoiese che contro il Gozzano ha dovuto effettuare due sostituzioni per infortunio, da aggiungere alle altre già note alla vigilia. «Se ci sono assenze bisogna che qualcuno comunque giochi. Hamlili gioca nel Bari e siamo contenti per lui, era uno dei più forti della categoria, figuriamoci se non paghiamo la sua senza. Bisogna andare avanti con quelli che abbiamo, che tra l’altro ce la stanno mettendo tutta e fanno quello che devono fare».
ROVINI CI HA PROVATO
Il pareggio interno con il Gozzano costringe la Pistoiese a rimandare l’appuntamento con i tre punti. La gara contro i piemontesi ha lasciato molto ombre, una delle poche luci dell’ultima settimana è sicuramente quella di Emanuele Rovini. L’attaccante orange non è più solo il fulmine visto nella sua precedente avventura in arancione, quello che segnava sulle spizzate degli attaccanti anticipando i difensori avversari. Paolo Indiani lo ha trasformato in un fantasista a tutto campo, con libertà di inventare e creare per se e per i compagni. Il risultato sono tre gol segnati e assist per tutti, un bottino ricco se si considera che è arrivato in una settimana appena. «Mi sto trovando bene in questo nuovo ruolo –ha detto Rovini a fine gara- ho molta libertà davanti e sono contento per le mie prestazioni personali. Non sono ancora al 100% perché ho perso quasi tutta la preparazione, partendo da dietro però riesco ad essere più pericoloso e poi davanti c’è Latte Lath che è più bravo di me a giocare sui difensori».
Se Rovini brilla, la Pistoiese invece continua ad essere ammantata da un velo cupo, quello della leggerezza difensiva che ha segnato negativamente l’avvio di stagione. «Abbiamo fatto otto gol ma abbiamo solo due punti in classifica, questo è molto strano. Quando prendi gol è colpa di tutti, il problema è che quando andiamo in vantaggio pensiamo già di averla vinta –ha detto ancora l’attaccante orange- nelle ultime due partite avremmo dovuto conquistare 6 punti». L’analisi del bomber arancione continua e lui rassicura tutti sulla tenuta mentale del gruppo che a suo dire sta gestendo bene le difficoltà di questa prima parte di stagione. «A parte la gara con la Pro Patria, nelle altre abbiamo sempre messo sotto i nostri avversari. A livello mentale siamo liberi, stiamo facendo quello che è giusto fare, purtroppo i risultati non stanno arrivando».
TARTAGLIONE NON PENSA AI FISCHI
A fine gara la gran parte del pubblico ha lasciato la tribuna in silenzio, la parte di curva ospitata in tribuna ha contestato mister Indiani. La squadra è andata a salutare i tifosi ma che è chiaro che la pazienza del tifo verso la squadra sia agli sgoccioli. A fine partita Antonio Tartaglione ha focalizzato la sua riflessione partendo proprio da questi aspetti: «Non dobbiamo farci influenzare dal clima, andiamo avanti pensando solo a noi stessi. Il calcio è fatto di episodi, due dei quali ci hanno condannato in appena tre minuti. Noi diamo sempre il massimo, ma nel finale abbiamo accusato un po’ di stanchezza». A parole la squadra è ancora solida e coesa, adesso però diventa fondamentale una vittoria perché l’ambiente orange ha disperatamente bisogno di ritrovare l’entusiasmo che si respirava alla vigilia della prima giornata, quella magia che adesso rischia di andare completamente dispersa.



