Le stelle sono il pivot Bortolin e il play/guardia Vasl, ma intorno ha tanti elementi di livello assoluto per la B. Andiamo a conoscere gli avversari della Fabo alla finale playoff
Avellino è molto di più che l’ammazza grandi di questi playoff di Serie B e sarebbe riduttivo considerarla una Cenerentola al grande ballo. Gli irpini, a inizio stagione, erano una squadra che partiva con l’ambizione di stare tra le migliori e che ha saputo correggersi in corsa per arrivare a giugno rispettando le aspettative. Lo ha fatto affidando la squadra a coach Crotti, arrivato a metà novembre al posto di Crosariol, senza dimenticare gli innesti, sempre in corsa, di Chinellato e Fresno.
Le stelle sono il pivot Matias Bortolin e il play/guardia Miha Vasl, ma intorno hanno tanti elementi di livello assoluto per la B come Nikolic, Chinellato e Carenza. Senza dimenticare Armando Verazzo, ala che in questo finale di stagione è diventato un valore aggiunto per gli irpini. In questi playoff Avellino si è presa due scalpi importanti, quelli di San Vendemiano e Pielle Livorno, riuscendo in entrambe le serie a sbancare campi avversari senza conoscere sconfitta sul proprio. Due turni superati partendo da sfavorita e ribaltando il fattore campo: imprese che non arrivano a caso e che raccontano come i biancoverdi siano in missione da un mese a questa parte.
IL QUINTETTO
Molte delle fortune di Avellino nascono dalle certezze e dalla solidità sotto le plance, dovute al totem Matias Bortolin, centro di origini argentine, classe 1993, di 208 centimetri. Due anni di giovanili a Rimini, una carriera iniziata in Italia e Austria e poi proseguita in Argentina. Il ritorno in Italia nel 2020, a Chiusi, dove conquista la promozione in A2. Da lì Mestre, due stagioni, prima di arrivare in estate ad Avellino dove viaggia a 14,1 punti e 7,7 rimbalzi in 27,4’, ma anche 2,5 perse. Lo slot di straniero della Del Fes è occupato dall’esterno sloveno, classe ’92, Miha Vasl (12,9 punti, 3,6 rimbalzi e 2,9 assist in 28,6’). Play/guardia da categorie superiori, in carriera ha giocato tanto nel campionato sloveno, registrando però annate anche in quello francese e slovacco. Lo scorso anno l’approdo nell’A2 italiana, prima con Nardò e poi alla Fortitudo Bologna.
Avellino lo ha portato in B, dove quando è in serata riesce ad essere decisivo. I compiti di regia Vals li divide con il playmaker Federico Burini, veterano della B, già affrontata, tra le altre, con le maglie di Ruvo di Puglia, Nardò, Civitanova e Campli. In questa stagione, con gli irpini, contribuisce con 8,2 punti e 3,3 assist in 29,1’. Le ali del quintetto sono Armando Verazzo e Aleksa Nikolic. Quest’ultimo è un lungo, classe ’99, nato a Belgrado. Per Nikolic la carriera italiana è iniziata a Bassano, per poi proseguire a Treviso. L’A2 l’ha giocata con Rieti e Cividale, nel mezzo la B a Roseto, squadra con cui ha giocato anche la seconda parte della passata stagione. Armando Verazzo è invece un’ala classe 2002 che ha già giocato in B con Formia, Sant’Antimo e Bisceglie.
In questa stagione la sua crescita è stata esponenziale, tanto da diventare un vero e proprio fattore nei playoff. A dirlo sono anche i numeri: il nativo di Maddaloni è passato da 8,6 punti e 5,2 rimbalzi in 21,5’ messi insieme durante la stagione regolare a 12,6 punti e 5,8 rimbalzi di media in 25,8’ nei playoff, tirando con il 44% da tre punti.
LA PANCHINA
La prima risorsa dalla panchina è l’ala Riccardo Chinellato (10,7 punti e 6 rimbalzi in 25,6’), arrivato in biancoverde a fine novembre, dopo aver iniziato la stagione con Omegna. Cresciuto cestisticamente a Cantù, Chinellato ha indossato la maglia di Lecco nell’annata 2018/2019, per poi vestire la maglia dell’Eurobasket Roma l’annata successiva in A2. Poi, ha toccato Olginate e Piadena in Serie B, nuovamente l’A2 con Piacenza e lo scorso campionato in Serie B è stato protagonista a Rieti.
Altro rinforzo in corsa è stato Lucas Fresno, giunto ad Avellino a fine gennaio da Taranto. Esterno argentino, classe 2004, prodotto del settore giovanile della Stella Azzurra Roma. Nel giro delle nazionali giovanili argentine, buon difensore, in questa prima stagione da protagonista, con i lupi biancoverdi mete insieme 6,2 punti in 21,2’. Minuti e responsabilità anche per il capitano Giovanni Carenza (4,9 punti e 3 rimbalzi in 19’). Lungo di origini tarantine, trentaseienne, ha giocato tanto in A2 (Rieti, Roseto, Agropoli, Orzinuovi e Chiusi), arrivano ad Avellino a febbraio 2022. Completa le rotazioni il playmaker, classe 2000, Simone Giunta (3,6 punti in 14,5’), prodotto del settore giovanile di Pesaro e protagonista con le maglie di Senigallia, Bisceglie e Sala Consilina.
IL COACH
Da metà novembre sulla panchina della Del Fes c’è Alessandro Crotti. Nativo di Crema, classe ’68, la sua carriera da allenatore è iniziata a Treviglio, da assistente, nel 2001/2002. Coach esperto della categoria, con tre promozioni all’attivo, in carriera ha allenato a Piadena, Omegna (con cui ha conquistato la promozione nell’allora B1), Vado Ligure, Rieti, Legnano, Costa Volpino, Orzinuovi e Lumezzane. A gennaio 2021 ha preso il comando della Juvi Cremona, conquistando subito la promozione in A2. Adesso, con Avellino, un altro subentro in corsa e ancora una volta la possibilità di fare il colpaccio.


