Arrigoni guida la rimonta e si prende la copertina, Bortolin mai domo ma sono tante le note positive nella Fabo: le pagelle di gara-1
Le pagelle di Fabo Herons Montecatini – Del Fes Avellino 69-63, gara-1 delle Finali playoff di Serie B Nazionale.
FABO HERONS MONTECATINI
BENITES 6.5 (6 punti in 24 minuti): Un punto di riferimento per la manovra della Fabo, nonostante non incida nel tabellino come in gara-5 contro Ruvo. A metà partita è già con 3 falli e questo ne condiziona l’impiego. Ciò nonostante, sale in cattedra nel finale. La sua palla recuperata fornisce ad Arrigoni il punto del sorpasso, poi mette la bomba del 63-59 e il canestro del nuovo +2 a 30 secondi dal termine.
CHIERA 6.5 (13 punti in 26 minuti): Replica l’avvio di gara-5 con Ruvo sbloccandosi al primo tentativo dalla lunga distanza. Quando è ispirato dipinge giocate d’alta classe, ma i costanti raddoppi di Avellino ne limitano un comunque ottimo fatturato. Avvia la rimonta della Fabo nel finale con un colpo dei suoi.
ARRIGONI 7.5 (17 punti in 31 minuti): Contiene Nikolic e prova spesso ad aiutare sulle devastanti penetrazioni di Bortolin. Offensivamente è decisivo. Prende per mano la squadra, guidando a suon di canestri la rimonta finale e accendendo il PalaTerme. Chiude la contesa ai liberi. In copertina al termine di questa gara-1 ci finisce sicuramente lui.
NATALI 6.5 (7 punti in 28 minuti): Apre le sue personali danze con un doppio canestro che manda la Fabo a +9. Interrompe un parziale di 7-0 di Avellino colpendo da lontano. Nella difficile fase centrale del match è l’unico a non sbandare e a mantenere la freddezza.
RADUNIC 6.5 (8 punti in 21 minuti): Costretto sin da subito a limitare il proprio minutaggio per problemi di falli. Nel secondo quarto è una furia. Infila due triple di fila che valgono il 34-21, rianimando da oltre l’arco una Fabo che navigava ad 1/7 da tre fino a quel momento. Chiude la saracinesca nel finale di partita, rivelandosi fondamentale per la rimonta su entrambe le metà campo.
DELL’UOMO 6.5 (9 punti in 27 minuti): Dimostra da subito di essere in serata. Toglie la Fabo dalle difficoltà del primo quarto segnando 5 punti consecutivi. Quando chiamato in causa inverte l’inerzia della partita. Elemento imprescindibile nella rotazione di coach Barsotti.
CARPANZANO 5.5 (2 punti in 10 minuti): Flirta col canestro sbloccandosi proprio sulla sirena del primo periodo. Il resto della partita si concentra sulla difesa del perimetro. Prova sottotono in attacco.
LORENZETTI 6 (4 punti in 16 minuti): Entra da subito in versione King Kong. Non sempre preciso, ma grintoso. Aiuta la Fabo a non sbandare nel momento di maggior enfasi degli avversari.
GIANCARLI 6 (3 punti in 15 minuti): Dopo un primo tempo complicato pesca la tripla del 40-43, che conclude un parziale di 15-0 di Avellino e risveglia la Fabo.
COACH BARSOTTI 6.5: La serie inizia con una vittoria col brivido. La Fabo sale sul +13 a metà secondo quarto, poi non smuove il tabellino per 7 lunghissimi minuti e finisce addirittura a -6. Il secondo tempo si rivela complicato. Gli Herons devono rimontare e, supportati dal proprio pubblico, lo fanno. Con fatica riesce a prevalere grazie alla sua solita difesa, tenendo a 1/16 da tre Avellino.
DEL FES AVELLINO
IL MIGLIORE
BORTOLIN 7 (16 punti in 30 minuti): Ne mette 11 nel primo tempo e a suon di penetrazioni ricuce i 13 punti di distacco in appena 5′, mandando le due squadre all’intervallo sul 37-37. Oltre ad essere il migliore dei suoi in attacco si dimostra attento in difesa. Sicuramente il pericolo numero uno per la Fabo di questa gara-1.
IL PEGGIORE
VASL 5 (8 punti in 27 minuti): Si divide tra regia e conclusioni, venendo spesso letto in anticipo dalla difesa della Fabo. Prende metà delle triple tirate da tutta la squadra senza mai entrare in ritmo. Chiude con un 1/8 dalla distanza, condannando Avellino a pessime medie da tre punti.
COACH CROTTI 6+: Ci mette un quarto a prendere le misure, poi sembra perdere la rotta e scivola a -13. Nel momento più difficile la sua Avellino si dimostra grande. La parte centrale della partita è tutta a favore della Del Fes. Vede svanire un successo esterno che avrebbe ribaltato il fattore campo, ma ci riproverà in gara-2.




