Massimo Taibi, nuovo diesse della Pistoiese, si presenta: «Il progetto di Iorio mi ha subito colpito, vogliamo far tornare grande l’Olandesina»
Da mister Giacomarro ai giocatori fin qui acquistati, passando per il primo incontro con Iorio e la sete di vittorie del club. Di questo e molto altro ha parlato Massimo Taibi, nuovo direttore sportivo della Pistoiese, durante la conferenza stampa di presentazione tenutasi al Nursery Campus di Via Bonellina. Il diesse arancione, già a lavoro da diverse settimane per allestire una rosa competitiva, si è presentato ufficialmente alla stampa rilanciando le ambizioni dell’Olandesina, pronta a vivere un’estate – e non solo – da assoluta protagonista.
PROGETTO, MISTER E NUOVI ACQUISTI
Il progetto della nuova Pistoiese ha colpito fin da subito Taibi, che racconta di come sia avvenuta la trattativa per portarlo a ricoprire l’incarico di direttore sportivo. «Tutto è iniziato con una telefonata di Sergio Iorio – rivela lui -, che mi ha convocato prima a Milano e poi a Genova. Il progetto mi ha immediatamente incuriosito, anche se parallelamente ero stato cercato da altre società. Sono rimasto piacevolmente colpito dalla determinazione e dal tifo di Iorio, che tra l’altro mi ha voluto a tutti i costi facendomi sentire importante. Dopo questi contatti, poi, ci ho riflettuto una decina di giorni, decidendo in seguito di declinare le altre proposte e sposare la causa arancione. Il progetto parte ovviamente da zero per tutti i fatti noti, ma la solida impalcatura societaria ci permette di programmare e agire in maniera mirata ed efficace. A tal proposito è assolutamente di spessore anche l’innesto di Giampaolo Pazzini, con cui mi coordino in tempo reale e che mi darà un’importante mano».
Dopo le indiscrezioni delle ultime settimane, per quanto riguarda il ruolo di allenatore arriva adesso anche la conferma dello stesso Taibi. «Il mister della Pistoiese sarà Domenico Giacomarro – annuncia il direttore sportivo – L’allenatore è ovviamente il tassello da cui bisogna partire in fase di costruzione della squadra. Abbiamo inizialmente ponderato diversi profili, decidendo poi di andare con forza su Giacomarro. Con lui, tra l’altro, ho anche giocato insieme: lo conosco, è una persona schietta e che vuol far giocare bene le proprie formazioni. Esattamente ciò che stavamo cercando. Lato calciatori, invece, ne abbiamo già chiusi venti. Anche se le ufficialità potranno arrivare solo ad inizio luglio, mi sorprenderebbe molto se alcuni di questi profili non mantenessero gli accordi trovati. Ad ogni modo, il grosso della rosa c’è, adesso ci mancano gli ultimi cinque innesti per completarla definitivamente. Ce ne sono stati proposti tantissimi, molti dei quali di categoria superiore…vedremo».
PROFESSIONALITÀ E VITTORIA PAROLE CHIAVE
L’analisi di Taibi continua spiegando quali sono state le linee guida seguite per l’allestimento della rosa. «Ho chiesto carta bianca alla società, sono uno che si assume le proprie responsabilità anche nella scelta dei vari calciatori. Ad ognuno di loro, però, ho detto una cosa: voglio che siano dei professionisti. Ciò significa rispettare le regole, lavorare tutti i giorni al massimo e non discutere le scelte tecniche. La gestione è fondamentale, penso sia uno dei miei punti di forza. Ogni elemento che ha firmato con noi, inoltre, ha in mente la vittoria. Questa parola dobbiamo portarcela dietro fino alla fine – sottolinea il diesse -, ponendocela come obiettivo. Poi lo si sa, nel calcio a volte trovi formazioni più forti di te; dal canto nostro, però, non possiamo lascare niente al caso. Lato extra-campo, invece, dico che l’ambizione è quella di riportare tanta gente allo stadio, riempiendolo ogni domenica. Pistoia è una piazza importante, merita grande calcio e un grande tifo».
Per assemblare la squadra, rivela Taibi, è tutt’ora in corso un fitto dialogo con lo stesso Giacomarro. «La squadra va fatta di comune accordo con l’allenatore, in base a come gioca quest’ultimo e a quelle che sono le sue richieste tecnico-tattiche. Ovviamente Giacomarro mi ha chiesto alcuni giocatori – spiega il diesse -, e sarà mia premura cercare di accontentarlo. Naturalmente il calciomercato è una cosa complessa, per i venti giocatori che abbiamo preso ce ne sono almeno altri ottanta che abbiamo deciso di non acquistare…io e la dirigenza, infatti, ci confrontiamo giorno e notte facendo scremature continue. Il lavoro da fare era ed è tanto: dei ragazzi che l’anno scorso facevano parte dell’Aglianese ne sono rimasti tre, il resto siamo andati a prenderli da fuori con un lavoro oculato, lo stesso che stiamo facendo anche per il comparto quote. Al netto di tutto, comunque, posso dire che la squadra sarà forte, vogliamo infatti riportare la Pistoiese nei palcoscenici che merita, ovvero non certo la Serie D.
La conferenza, infine, si conclude col parere di Taibi sui gironi di Serie D, con la Pistoiese che, teoricamente, dovrebbe essere inserita nel D o, al massimo, nell’E. «A mio avviso i gironi più tosti da affrontare sono l’F e l’H, perché in ognuno di questi ci sono sette o otto squadre che partono per salire di categoria. La competizione, dunque, è a dir poco agguerrita. Gli altri gironi, invece, sono abbastanza equilibrati, con tre o quattro big ciascuno».




