Over o under in porta? Le vincitrici dei nove gironi di Serie D tutte con la quota

Pistoiese, la scelta del portiere è fondamentale: i numeri parlano chiaro, nella scorsa stagione le big si sono affidate ad una quota

Il periodo più caldo dell’estate sta per arrivare, e non ci riferiamo solamente alle temperature. Con l’apertura ufficiale del mercato, infatti, per le società che hanno già definitivo l’arrivo di nuovi giocatori, sarà possibile mettere tutto nero su bianco iniziando concretamente il proprio restyling. Come anticipato da Taibi, diesse della Pistoiese, durante l’allestimento della squadra un occhio di riguardo va dato al comparto quote, obbligatorie in Serie D. In particolare uno dei ruoli in cui solitamente gli under sono maggiormente utilizzati è quello del portiere, anche se l’estremo difensore titolare dell’Olandesina – salvo sorprese – dovrebbe essere Valentini, classe 1997. A tal proposito, allora, siamo andati a vedere quante delle squadre facenti parte l’anno scorso del girone D (lo stesso in cui dovrebbero finire gli arancioni) e quante di quelle arrivate prime negli altri gironi del massimo campionato dilettantistico italiano hanno usato un portiere quota

I DATI DEL GIRONE D

Doveroso, innanzitutto, specificare che non tutte le squadre hanno optato per lo stesso portiere durante la stagione: per le compagini che hanno preferito alternare vari estremi difensori è stato allora preso in esame il profilo che ha collezionato più presenze. Escludendo la Pistoiese (che comunque, prima dello smantellamento della rosa, aveva visto avvicendarsi la quota Ricco e l’over Valentini con rispettivamente nove e sette partite fatte), la storia della scorsa stagione racconta di undici formazioni con un portiere quota e sei con un “veterano” tra i pali. Le formazioni del girone D che hanno preferito affidare la porta ad un giovane sono state Carpi, Ravenna, Corticella, Lentigione, Forlì, Prato, Sangiuliano City, Sant’Angelo, Aglianese, Sammaurese e Borgo San Donnino; dall’altra parte, invece, Victor San Marino, Fanfulla, Imolese, Progresso, Certaldo e Mezzolara hanno optato per un “usato sicuro”. 

Curiosa anche la scelta di quei club che hanno fatto ruotare due o più portieri. Carpi, Imolese, Borgo San Donnino, Sant’Angelo e Prato, infatti, hanno comunque utilizzato solo estremi difensori in quota, mentre invece l’Aglianese, ad esempio, ha alternato una quota – Moretti, che ha totalizzato 13 presenze – e due over – Valentini e Aiolfi, con rispettivamente 11 e 5 gettoni -. Ancora diverso il caso di Certaldo e Progresso, in cui a darsi il cambio durante il campionato sono stati un over e due quote. Al netto delle varie differenze da situazione a situazione, però, è evidente che ad essere prediletta sia stata l’opzione col portiere in quota, potendo dunque schierare in altre zone del campo giocatori esperti. Scelta che effettivamente ha pagato, dato che le prime tre della classe hanno utilizzato questa tattica: il Carpi, infatti, ha trovato in Lorenzi, 2006, Viti, 2004, e Rinaldini, 2006, una batteria di assoluto valore, idem per Ravenna – col 2004 Cordaro – e Corticella – col 2005 Martelli -. 

E NEGLI ALTRI GIRONI?

Il dato diventa ancora più netto se allarghiamo l’indagine anche agli altri gironi di Serie D, prendendo in esame le squadre che hanno concluso la propria corsa in vetta, guadagnandosi i professionisti. Negli altri otto raggruppamenti, infatti, nessuna delle formazioni vincitrici ha utilizzato un portiere over. Se aggiungiamo a questa lista anche la vincente del girone D, il Carpi, il responso è chiaro: nella stagione 2023/2024 le formazioni che hanno primeggiato hanno optato tutte per una quota fra i pali. Altra caratteristica comune a questi club – ovvero Alcione Milano, Caldiero Terme, Union Clodiense Chioggia, Pianese, Campobasso, Cavese, Team Altamura, Trapani e, per l’appunto, Carpi – è che quasi nessuno ha scelto di far ruotare vari portieri come invece ha fatto, ad esempio, l’Aglianese. Eccezion fatta per Carpi e Union Clodiense Chioggia, prime rispettivamente dei gironi D e C, tutte le altre, una volta scelto il profilo a cui affidare la titolarità, nonostante la giovane età hanno continuato a puntare su di esso, avendo alla fine ragione. 

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