Adrian Samuel Mathis è play titolare e leader dell’Italia che è arrivata ad un passo dalla vittoria dei Mondiali Under 17
Dopo la delusione del Preolimpico per la Nazionale maggiore, l’Italia della palla a spicchi si è parzialmente rifatta seguendo le imprese degli azzurrini ai Mondiali Under 17. I ragazzi allenati da coach Giuseppe Mangone sono stati infatti capaci di arrivare fino all’ultimo atto: la finale contro i favoritissimi Stati Uniti. Il risultato è stato severo (88-129), ma resta l’importanza del traguardo raggiunto e l’ottimismo per il futuro del basket italiano che ne consegue.
DA ADRIAN A DONTE
Tra i giovanissimi eroi di questa spedizione, uno dei leader (nonché playmaker titolare) è senza dubbio Adrian Samuel Mathis. Il cognome dirà sicuramente qualcosa anche ai tifosi di Pistoia: il classe 2007 è infatti il figlio di Donte Mathis, anche lui playmaker con una lunga carriera in Italia. Diverse volte al PalaCarrara da avversario per il nativo di San Antonio naturalizzato italiano per matrimonio, prima di indossare la canotta biancorossa nella stagione 2011/12.
Un’annata in cui Pistoia si presentò da subito come una delle favorite del campionato di A2, potendo contare su un play di grande valore come Mathis, due americani come Dwight Hardy e Bobby Jones e un veterano del calibro di Giacomo Galanda. Peccato però che ad inizio gennaio 2012, durante una partita con Forlì, un grave infortunio fece calare il sipario sulla stagione di Mathis: rottura dei legamenti crociati del ginocchio destro. Da lì, altra storia che si ricollega all’oggi, avvenne il lancio definitivo in prima squadra di un quasi ventenne Lorenzo Saccaggi.
DA DONTE AD ADRIAN
Mathis si ritirò dal basket giocato nel 2014, dopo aver disputato la sua ultima stagione a Capo d’Orlando. Ha fatto poi ritorno negli States dove attualmente è viceallenatore alla Texas State University, college dove è cominciata la sua carriera cestistica. Ma un occhio è sempre rivolto alla crescita del suo Adrian, che dal Mondiale Under 17 è uscito a testa altissima insieme a tutti i suoi compagni. Per il numero 2 della selezione azzurra, il percorso si è chiuso con i 18 punti segnati nella finale contro gli USA, dopo aver registrato medie di 8.4 punti nelle precedenti sfide.
Il giovane Mathis mette dunque in bacheca un’altra medaglia d’argento, dopo quella conquistata l’anno scorso agli Europei Under 16. Una buona notizia per lui e per il basket italiano, anche se la carriera di Adrian è ormai sempre più lontana dal nostro paese. Dopo aver fatto la trafila nelle giovanili del Barcellona, dove ha anche vinto l’anno scorso il Next Generation Tournament, il classe 2007 sembra pronto ad intraprendere la carriera collegiale negli Stati Uniti. Intanto ha già cominciato ad impressionare alla high school (Lake Travis, sempre nel Texas). Il tutto senza dimenticarsi mai di vestire la divisa azzurra della Nazionale Italiana.


