Federico Barsotti, coach della Fabo Herons Montecatini, delinea gli obiettivi e spiega le mosse di mercato: «Abbiamo fatto il massimo»
Dopo aver trionfato in Coppa Italia e aver sfiorato la promozione in Serie A2, la Fabo riparte da coach Federico Barsotti. Gli Herons confermano la propria guida tecnica e vogliono, attraverso un mercato che ha portato importanti cambiamenti all’interno del roster, vivere un’altra annata da protagonista. Il tecnico di Montecatini ci spiega quali siano state le motivazioni che hanno portato a cessioni ed acquisti, con un occhio rivolto ai traguardi raggiunti e un altro proiettato all’incombente nuova stagione nel Girone B, quello delle squadre del sud.
GLI OBIETTIVI DELLA NUOVA FABO
La scorsa stagione è stata ricchi di momenti positivi per la Fabo, come per esempio la vittoria della Coppa Italia. Tuttavia, la rimonta subita da Avellino nelle finali Playoff ha fatto sfumare proprio all’ultimo atto la qualificazione al piano superiore. Il 21 e il 22 settembre si gioca la Supercoppa. Roseto, Pielle Livorno e Ruvo le avversarie degli Herons. Coach Barsotti definisce con quali obiettivi parte questa nuova avventura.
«La Fabo – esordisce Federico Barsotti – vuole fare un campionato di vertice. Abbiamo fatto il massimo sul mercato, per quelle che erano le nostre possibilità. Come dissi all’inizio dell’anno passato, noi partiamo per entrare nelle prime otto e quindi per arrivare in semifinale. L’anno scorso abbiamo riportato un trofeo a Montecatini dopo vent’anni, adesso dovremo avere regolarità. La sconfitta contro Avellino non ci ha scomposto sul mercato. Abbiamo confermato il nucleo della squadra e fatto delle aggiunte importanti. Abbiamo voluto ringiovanire e rendere più atletico il nostro reparto esterni e, come strategia societaria, abbiamo scelto di non spendere lo slot per il comunitario. Ci siamo presi un rischio e ne siamo consapevoli, ma abbiamo deciso di tenersi questo jolly per più avanti».
LA GESTIONE DELL’ABBONDANZA
Lo scorso 22 giugno gli Herons hanno annunciato il primo rinforzo: Nicola Mastrangelo. L’esterno arriva da La T Gema Montecatini, dove ha svolto un ruolo primario nella scorsa stagione segnando 12.7 punti e infilando 5.5 rimbalzi in 31′ di media a partita. Con lui e col giovanissimo classe 2006 Fernandez Lang, proveniente da Salerno, il capitano Nicola Natali potrebbe scalare nel ruolo di 4 ed alternarsi con Arrigoni. Ecco come intende gestire questa abbondanza positiva coach Barsotti.
«Credo molto nel talento di Fernandez Lang. Secondo me è un giocatore molto forte, è nazionale argentino e vogliamo puntarci tanto. Mastrangelo è un giocatore moderno, di quelli che piacciono a me perché ha un fisico e un atletismo importante. Lo volevo già in passato e lui è venuto alla Fabo perché vuole vincere. Le partite sono aumentate e il livello del campionato si è alzato ancora. Avendo noi un reparto lunghi di età avanzata, con Sgobba e Klyuchnyk, abbiamo voluto ringiovanire il reparto esterni. Sono contento di avere questa ampia scelta e li farò giocare tutti con l’obiettivo di mettere sempre intensità in campo».
IL CENTRO DELLA FABO
Le prestazioni dell’anno scorso hanno messo in evidenza quanto sia importante un lungo coi punti nelle mani per il gioco di coach Barsotti. Confermato Sgobba, la Fabo ha deciso di sostituire Radunic con un nuovo 5 titolare come Dimitri Klyuchnyk, lungo classe ’94 che ha chiuso la scorsa stagione a 13.9 punti e 5.1 rimbalzi in 22′ di media. L’allenatore degli Herons ci spiega come la sua visione del ruolo del centro e cosa può dare il lungo ex Roseto a Montecatini di diverso rispetto a quanto visto la passata annata.
«Come noi – ricorda Barsotti – anche Klyuchnyk ha perso una finale l’anno scorso. Ha fatto una stagione di grande livello a Roseto ed è per noi un acquisto importante. L’anno scorso l’arrivo a stagione in corso di Radunic non ci ha permesso di creare un contesto ottimale. Ciò ha portato ad alcuni passaggi a vuoto, come è normale che sia quando fai cambiamenti così influenti per il gioco durante l’anno. Quest’anno abbiamo perciò deciso di inserire subito il lungo in quanto vogliamo trovare dal primo momento utile l’intesa e la fluidità di squadra. Klyuchnyk lo conosco bene ed è meno accentratore di gioco rispetto a Matej, questo ci permetterà di sfruttare al massimo il valore di tutta la squadra in fase offensiva».
LA GESTIONE DELLA COPPIA BENITES-TRAPANI
Nel ruolo di playmaker è stato confermato Alberto Benites, che viene affiancato da Emanuele Trapani. La Fabo sostituisce dunque Giancarli col classe ’99, reduce da una stagione in Serie A2 con Orzinuovi (2.9 punti e 1.4 assist in 13′). Gli Herons lo hanno voluto fortemente, vincendo la concorrenza della Pielle Livorno. Coach Barsotti ci definisce quali sono le peculiarità che hanno spunto Montecatini a creare questa coppia e il tipo di regia pianificata.
«Sia Benites che Trapani – pensa il tecnico degli Herons – sono due giocatori che vogliono imparare molto. Conosco bene le loro caratteristiche. Sono atleti di grande ritmo offensivo, di grande estemporaneità nelle soluzioni individuali e che possono fare giocate importanti nei finali di gara. Inoltre, li reputo entrambi due ottimi difensori. I playmaker determinano il gioco. Noi vogliamo proporre un gioco fatto di tanta energia difensiva e di grande ritmo in corsa. Chiederò loro una grande volontà di crescita a livello di regia: devono diventare più registi. Serve dare ritmo alla squadra e fare le chiamate giuste. Hanno grande voglia di crescere e la squadra ha bisogno di questo».
LE FAVORITE DEL GIRONE B SECONDO BARSOTTI
La Fabo si ritrova nel Girone B, con le squadre del sud. Questo comporta lunghe ed impegnative trasferte, modificando anche l’organizzazione della settimana di lavoro. Coach Barsotti ci spiega, passo dopo passo, la sua idea sulla gestione dei carichi di lavoro e su come sviluppare, partita dopo partita, la nuova stagione. Il tecnico degli Herons ha anche detto la sua su quali siano le altre squadre candidate a lottare per il vertice della classifica, enfatizzando la qualità in crescita del campionato e tenendo comunque conto di un mercato non ancora concluso.
«Dobbiamo prepararci ad una cavalcata pazzesca. Già l’anno scorso il livello del campionato mi sembrava molto alto, ma adesso è salito ancora di più. Entrare nelle prime sei del girone per accedere direttamente al playoff sarà tutt’altro che banale. La divisione dei gironi in nord e sud ci inserisce in un raggruppamento con almeno dieci grandi squadre, quindi sarà una lotta durissima. Sicuramente Gema, Pielle, Roseto e Ruvo hanno fatto investimenti importanti, mentre nell’altro girone vedo molto bene Mestre, Casale e San Vendemiano. Ancora si parla di basket estivo, andrà valutata la chimica, ma ai nastri di partenza – conclude Federico Barsotti – questa è la mia idea».
Thomas Alvieri



